Conoscete il moscato passito di Saracena?

Conoscete il moscato passito di Saracena?

Le storie le sa raccontare. E sono storie che arrivano da molto lontano. Si tramanda che nel Cinquecento il cardinale Sirleto, innamoratosi del vino dolce che si produceva a Saracena, decidesse di farne arrivare alcune bottiglie sulla tavola di Papa Pio IV che dal quel giorno non se ne privò più. A raccontarci questa storia è Luigi Viola, maestro di scuola elementare in pensione, che dal 2000 ha dedicato la sua vita a salvare il sapore antico e “divino” del moscato passito di Saracena. «Questo prezioso vino, che si produce solo della nostra terra, si stava perdendo perché nessuno a causa dell’emigrazione era rimasto a lavorare in campagna. Ho deciso così di recuperare questo vitigno antico, conosciuto già nell’anno mille, e ho piantato un piccolo vigneto di soli due ettari». Il moscato passito di Saracena è oggi un vino pregiato, presidio Slow Food, vincitore di premi e riconoscimenti prestigiosissimi come quello ricevuto dal Gambero Rosso nel 2009 quale migliore vino dolce d’Italia. Il “maestro” Viola quel suo antico passito, diverso da tutti gli altri, ce lo racconta così «Guarnaccia e Malvasia che dopo la bollitura si sposano perfettamente con il moscatello lasciato appassire per settimane, i grappoli appesi uno ad uno, con pazienza, dedizione e amore. Un procedimento antico, fatto a mano, capace di produrre profumi straordinari di fichi, datteri e arancia candita». Eccola l’esperienza da fare sul Pollino, assaggiare questo prezioso nettare e lasciarsi andare, con la mente libera, percorrendo le strade infinite dell’immaginazione:«Se non ci fosse stato il Parco difficilmente i sapori le storie e le tradizioni del Pollino sarebbero state portate all’attenzione degli Italiani e del resto del mondo». Sempre nel solco della qualità aggiungiamo che la bollitura alle Cantine Viola avviene in grandi contenitori di acciaio, comprati in Emilia Romagna dall’azienda che li realizza per i produttori di aceto balsamico tradizionale di Modena. Ma il moscato non è l’unico motivo per visitare Saracena: «Il centro storico del paese è ammirato da tutti per le sue costruzioni che ricordano una kasbah araba». E anche la vista che si gode dalle sue montagne non è da meno. «Se dovessi scattare una foto ricordo del Pollino, salirei su al Piano di Novacco, un vasto altopiano che si trova a 1300 metri di altitudine circondato da faggete secolari dove si prativa lo sci di fondo e dove i bambini possono giocare liberamente».

 

Cantine Viola
Via Roma,18 – 87010 Saracena (CS)
TEL 0981/349099