Esistono peperoni cruschi certificati e peperoni cruschi clandestini

Li vedi soprattutto in estate, appesi ad essiccare alle finestre dei tanti paesi che attraversi nel Pollino, meravigliosamente rossi, infilati con ago e filo come fossero collane e pensi sia facile e persino banale parlare di peperoni, ma se si ascoltano i racconti di Egidio Gazzaneo, proprietario dell’azienda agricola che da tre generazioni vive coltivandoli e trasformandoli (con una certa soddisfazione, aggiunge lui), la banalità sparisce e si accende l’interesse e la curiosità. «Nella mia azienda coltiviamo e trasformiamo i peperoni di Senise IGP. Ne esistono di tre tipi: tronco, a uncino e a naso di cane. Realizziamo ovviamente anche i peperoni cruschi (che sono di solito fritti in padella nell’olio d’oliva con una tecnica difficile da imparare e che potete trovare in tutti i ristoranti del Pollino ndr.) e poi salse, marmellate, polvere di peperone che viene usata per gli insaccati e nei formaggi». La filiera della produzione Gazzaneo è corta, anzi cortissima: dal campo alla tavola, l’azienda copre l’intero ciclo di produzione. E lo fa nel pieno rispetto dell’ambiente e della tradizione, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica. Nel 2010 infatti, Egidio ha rinnovato tutti gli impianti dell’azienda acquistando macchinari all’avanguardia. «Abbiamo comprato anche un forno in Germania che ci permette di realizzare i peperoni cruschi senza friggerli nell’olio. Sono molto più leggeri, non rischiano di bruciare e mantengono intatte tutte le proprietà organolettiche. Se dovessi suggerire a qualcuno il sapore del Pollino, non avrei dubbi: i peperoni cruschi così come li facciamo noi». Perché, aggiunge: «Esistono peperoni cruschi certificati e peperoni cruschi clandestini». I suoi ovviamente sono certificati.

Il Pollino è la base necessaria e indispensabile del suo lavoro: «Se non mi trovassi proprio qui, circondato dal terremo e dal clima di questa terra, sarebbe impossibile fare quello che faccio e ottenere i risultati che ottengo». Tutta la sua vita gira orgogliosamente intorno alle sue coltivazioni. Ci racconta infatti che se dovesse mostrarci il luogo da dove scattare la foto ricordo più bella, ci porterebbe in cima alla diga di Monte Cotugno a Senise: «Non solo perché è la più grande diga in terra battuta d’Europa ma anche perché lì sotto, prima dell’invaso, c’erano i campi dove i miei nonni coltivavano i peperoni. E si dice fossero i peperoni più buoni del mondo. Quando ero piccolo mi piaceva camminare a piedi nudi tra quei campi. Oggi, nella bella stagione, andiamo sulla diga con la mia famiglia a fare dei picnic e guardare una delle viste più belle di tutto il Pollino». Una esperienza davvero da consigliare.

 

Azienda Agricola Egidio Gazzaneo
C/da Cappuccini – 85038 Senise (PZ)
TEL 0973/585733