Il Pollino è il posto che voglio raccontare e far vedere ai miei nipoti

Il Pollino è il posto che voglio raccontare e far vedere ai miei nipoti

Mettere insieme le forze per continuare a fare quello che ognuno faceva con passione e amore per conto proprio: coltivare i terreni e allevare il bestiame. È da questa idea comune che nasce nella seconda metà degli anni ’70 la Cooperativa Agricola Campotenese. «Ci troviamo a 1000 metri d’altezza, coltiviamo circa 200 ettari di terreno, col foraggio che ne ricaviamo alleviamo bovini da latte e con il latte realizziamo una serie di formaggi molto ricchi e saporiti che rispecchiano gli aromi e i profumi dei nostri pascoli. Abbiamo anche un allevamento di maiali che alimentiamo con il siero del latte del caseificio. Realizziamo così salumi, insaccati, carne fresca» ci racconta Luigi Perrone, presidente della Cooperativa. Data la filiera chiusa che caratterizza l’intero ciclo produttivo della Cooperativa, il territorio del Parco rappresenta il punto di riferimento per Luigi e i suoi soci: «il Parco, il territorio, il suo terreno, l’ambiente puro e incontaminato, ma anche le nostre tradizioni sono il vero valore aggiunto del nostro lavoro e dei prodotti che realizziamo. È l’eredità culturale del Pollino, i suoi profumi, i sapori, le storie.Il Pollino è il posto che voglio raccontare e far vedere ai miei nipoti». Non è infatti un caso se tra i tanti sapori che questa terra ha da offrire, Luigi indichi i formaggi: «Sì, ma solo quelli realizzati con il latte prodotto dagli animali dopo che hanno mangiato l’erba fresca dei nostri pascoli in altura. Solo così senti il vero sapore della natura». Tra i luoghi della cultura che ci suggerisce, c’è la Chiesa dell’Annunziata a Mormanno: «Con la sua torre campanaria romanica costruita intorno al IX sec. è la chiesa più antica del paese. Nelle sue catacombe si possono visitare anche i resti della chiesetta originaria. Ma è anche bello farsi un giro per i vicoli nel centro del paese ed ammirare i portali delle case realizzati nei secoli passati dagli scalpellini dell’arte napoletana. E poi a Morano Calabro, bisogna vedere il Chiostro San Bernardino, con gli splendidi affreschi della fine del 1400». E se deve suggerire un posto per un picnic consiglia di andare sotto i faggi a Piano di Novacco dove: «Non ci sono rocce e si è circondati solo da un manto soffice d’erba». Perché anche l’erba, da questa parti, è l’inizio di una storia che merita di essere raccontata.

 
Cooperativa Agricola Campotenese
Morano Calabro, svincolo Campotenese
TEL 0981/33943