L’albergo di pietra e legno

In questa storia non cercate il cemento. Non ne troverete. Questo è un esempio di elegante e raffinata ospitalità a quattro stelle che si racconta solo con le parole antiche della pietra e del legno. Il logo del Mulino Iannarelli rappresenta la vecchia ruota idraulica che girando dava energia al mulino. La stessa energia che troviamo nelle parole di Vincenzo Bruni che con la gestione di questo albergo e ristorante ha cercato: «di combinare l’esperienza tecnica acquisita con la cultura gastronomica del territorio e la grande accoglienza che da sempre caratterizza le genti del Pollino». La sua costruzione risale al 1745, quando il principe Sanseverino di Bisignano volle uno strumento per lo sfruttamento delle acque. Il mulino nel 1877 fu acquistato dal capitano della guardia mobile Gennaro Iannarelli. Recentemente è stato interamente ristrutturato e in buona parte ricostruito dal comune di San Severino, che a seguito di una gara pubblica, ha affidato l’immobile all’attuale gestione: «Ne abbiamo curato l’arredamento, l’illuminazione e la sistemazione esterna. Per onorarne il passato è ritornato ad essere luogo di lavoro e di produzione non più di farine ma di servizi alberghieri». In sintesi, quello che vedete oggi è identico a come era allora: «Il nostro è un servizio completo che inizia in cucina dove entrano solo materie prime di certificata qualità e continua a tavola con i raschiatelli, i ravioli con la ricotta o alla crema di ortiche, i tagliolini con le castagne e la cicoria selvatica, il tartufo lucano, le carni. E finisce con le escursioni lungo il fiume Frido, il Sentiero del Pellegrino, le Gole di Iannace che portano al Santuario della Madonna del Pollino». Il Parco racconta Vincenzo: «Ci spinge a migliorare giorno dopo giorno la qualità del nostro lavoro. I sapori e i profumi del Pollino, al viaggiatore attento, possono risvegliare ricordi di un passato non facile da ritrovare che noi abbiamo saputo conservare nel tempo, fra i tanti i salumi e i formaggi prodotti ancora secondo tradizione, le carni provenienti da animali che ancora brucano l’erba fresca dei prati, la pasta fatta in casa, i funghi, le castagne, il profumo dell’erba bagnata dalla pioggia». Il suo consiglio del cuore di porta al “Giardino degli Dei” sulla cima di Serra di Crispo: «Se volete una foto ricordo, questo luogo può dare una emozione in più; al cospetto dei millenari pini loricati non è facile rimanere indifferenti e non voler immortalare la sensazione di maestosità che emanano».

 
HOTEL RISTORANTE MULINO IANNARELLI
Mezzana Salice – 85030 San Severino Lucano (PZ)
TEL: 0973/570205