Fare il mugnaio, riscoprire la carosella e rinnovare un mestiere in via di estinzione

Antonio Arleo ci racconta un mestiere, quello del mugnaio, che rischiava di sparire per sempre, anche qui nel Pollino dove le memorie della tradizione contadina vengono rispettate, i suoi sapori tramandati e i prodotti tutelati. Per aprire il Molino di Padre Covile Antonio ha intrapreso un viaggio lunghissimo all’interno della burocrazia spesso incomprensibile del nostro Paese: «Per ottenere dal Ministero dell’Industria la licenza di mugnaio, ho dovuto aspettare 4 anni e farmi rilasciare da tutti i comuni del mio territorio attestati che confermassero che c’era effettivamente bisogno di un mulino. Ma era da quando avevo sedici anni che volevo fare la farina. Volevo restare qui, nella mia terra. Non volevo emigrare come avevano fatto tutti gli altri. Volevo fare qualcosa di vero, di concreto, che ricordasse la tradizione. Così, nonostante le difficoltà iniziali, il nostro Molino Padre Covile ha ottenuto la certificazione della farina di Carosella, un grano molto antico che rischiava anche questo di sparire. Si parlava di questo grano già ai tempi del Regno delle Due Sicilie. È una farina adatta per i dolci, i biscotti i taralli. Ma è buonissima anche per fare il pane. Abbiamo certificato anche il Mischiglio, una farina di legumi e cereali che non faceva più nessuno: fave, favino, ceci, orzo, grano duro e tenero. Ottima per fare la pasta, specialmente per i “Raschiatielli”, una pasta fresca, “raschiata” con le dita. Buonissima in estate, col pomodoro fresco e il basilico. Tutte le nostre farine sono fatte con grano, cereali, e legumi coltivati qui nel Pollino». Sono questi i sapori del Pollino che Antonio vi suggerisce di provare. «Cucinate però secondo le ricette tradizionali, come la pasta fatta in casa, da mangiare almeno una volta la settimana!» E se gli chiedete quale esperienza bisogna fare risponde che bisogna imparare ad intrecciare le spighe di grano Carosella nel “Santmartino” o Santo Martino, il simbolo di buon augurio e prosperità che tiene amorosamente tra le mani mentre parliamo. «È una tradizione antica che rischiava anche lei di scomparire definitivamente. Io l’ho imparata da un vecchio contadino, la tramanderò ai miei nipoti perché non vada persa».

 

MOLINO PADRE COVILE
C/da Padre Covile
85030 Castronuovo di Sant’Andrea (PZ)
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