Chi si sposa è contento un giorno chi ammazza il maiale è contento tutto l’anno

È nella volontà determinata di salvaguardare il proprio passato contadino e nella convinzione assoluta che una buona produzione di qualità si basa prima di tutto sul rispetto del territorio, delle sue risorse naturali ed energetiche, e soprattutto dei suoi saperi, che si trova la ragione d’essere della ASID – Sapori di Castelluccio di cui è socia Anna Lamoglie. «Abbiamo deciso di custodire e perpetuare l’antica tradizione della produzione dei salumi, rispettando scrupolosamente le tecniche e le ricette della tradizione contadina locale vecchie di secoli. In azienda siamo sei soci e tre dipendenti, quando è nata l’idea di costituire l’azienda qualche anno fa nel 2008, eravamo tutti giovani, con la volontà di realizzare qualcosa di qualità assoluta che rispecchiasse le tradizioni del nostro territorio, e soprattutto non ci obbligasse a fare le valigie e ad emigrare altrove, come è successo a molti dei nostri amici. Abbiamo aperto in piena crisi economia ma la qualità che mettiamo in tutto il nostro lavoro ci ha consentito di rimanere sul mercato. Da noi non si fa uso di conservanti, coloranti o additivi ma solo di aromi naturali della nostra terra come il peperone di Senise IGP o il finocchietto selvatico. Usiamo carni accuratamente selezionate e provenienti solo da maiali italiani di grossa taglia, allevati nel Parco e nutriti esclusivamente con prodotti naturali». Una filiera corta, anzi cortissima che garantisce prodotti dal gusto inconfondibile, come la soppressata castelluccese: «È Il sapore del Pollino che vi consiglio di scoprire. Fatta con le carni più pregiate del maiale e condita semplicemente con sale e pepe nero in grani. E già che ci siete, provate anche la salsiccia piccante al finocchietto, magari tra due fette di pane casereccio cotto a legna». Cita un vecchio proverbio: «Chi si sposa è contento un giorno, chi ammazza il maiale è contento tutto l’anno». Se volete scoprire veramente la cultura contadina della zona, Anna suggerisce di visitare i comuni di origine albanese: «A San Costantino e a San Paolo Albanese vive da più di cinque secoli la minoranza linguistica arbëreshë. Ancora oggi parlano il loro antico dialetto albanese e professano il culto greco ortodosso. Meravigliosi i loro costumi tradizionali: veri e propri capolavori ricamati con sapienza e molta pazienza». La sua foto ricordo va scattata a Serra delle Ciavole: «Dove si trovano i pini loricati più belli. Oltre a quelli vivi, ci sono anche gli scheletri lignei di quelli ormai fossilizzati. Sembrano fatti di marmo da quanto sono bianchi»

 
ASID – S.R.L.
Sapori di Castelluccio
C/da Pietrasasso – 85040 Castelluccio Inferiore (PZ)
TEL: 0973/662250