Potenziale Premio Nobel

Potenziale Premio Nobel

paolorossi_mistero buffo_foto di Alessandro BrasileGiullare dalla lingua tagliente e dalla faccia buffa, paolo rossi esordisce come attore nel 1978 in “histoire du soldat” per la regia di Dario Fo, maestro cui si ispira e che saccheggia, sviluppando una propria identità comica, perchè rubare in teatro è cosa buona, copiare è da coglioni”. Negli anni sperimenta. Passa con disinvoltura dal teatro tradizionale al cabaret, dagli originali ‘antimusical sociali’ alla televisione (“su la testa!”, “mai dire gol”, “scatafascio”, “che tempo che fa”), dal palco di Sanremo (“i soliti accordi” in coppia con Jannacci e “in Italia si sta male (si sta bene anzichenò)” da solo) al tendone di un circo (“il circo di paolo rossi”)… è tuttavia nel recuperare i classici per narrare il mondo contemporaneo e nel teatro popolare che trova la sua più felice chiave espressiva. Ecco dunque “rabelais”, liberamente tratto dal “Gargantua e Pantagruel”, l’originale “Romeo & Juliet – serata di delirio organizzato”, “questa sera si recita Molière – dramma da ridere in due atti”, … e infine il “mistero buffo” del maestro e amico Dario Fo con cui l’attore è attualmente in scena in ‘un’umile versione pop’. Rossi al questionario culturale di memo rivela che la battuta più bella che ha mai recitato deve ancora venire e che, se la sua vita fosse una canzone, sarebbe “porta romana” di Gaber.

(di Claudia Tani)

Una frase dal suo ultimo spettacolo

Chicchirichì

La battuta più bella che ha mai recitato

Deve ancora venire…

Il primo spettacolo che ha visto a teatro e l’ultimo

Il primo “Tito Andronico”, da bambino. L’ultimo il mio, mentre lo faccio…

Il primo film che ha visto al cinema e l’ultimo

Il primo “La casa delle vergini dormienti” di Kozaburo Yoshimura, a 8 anni. L’ultimo “A est di Bucarest” di Corneliu Porumboiu.

Il ricordo più bello della sua infanzia?

E’ molto privato e l’ho già detto in confessione…

Che libro ha sul comodino?

Ne ho venti… vediamo… “Operette Morali” di Giacomo Leopardi.

Il luogo migliore dove leggere

Il cesso…

La prima memoria culturale

Non mi ricordo…

ll suo attuale piacere culturale preferito?

Hai mai provato a farlo ascoltando Bach?

Se la sua vita fosse un film?

In questo momento sto vendendo i diritti della mia biografia fino ai 33 anni e non credo di poterti rispondere; e so benissimo che dopo quello usciranno anche gli apocrifi; la mia casa editrice dice che non posso rispondere…

Se la sua vita fosse un libro?

“Madame Bovary”, ma non sono il protagonista. Appaio solo in una piccola scena.

Se la sua vita fosse una canzone?

“Porta Romana” di Giorgio Gaber.

Se la sua vita fosse un quadro?

“La Primavera” del Botticelli, con me in mezzo.

Cosa attira la sua attenzione quando visita una nuova città?

Le scritte sui muri.

L’oggetto che ha cambiato di più la sua quotidianità?

Una P38.

Cosa le piace fare quando piove?

La fanghiglia.

Se avesse una macchina del tempo, in che periodo andrebbe? Chi vorrebbe incontrare?

Vorrei essere il cameriere che portò la colazione in camera ai miei genitori dopo che mi ebbero concepito.

Cosa voleva fare a 18 anni?

Ero di leva… volevo scappare dalla caserma… e l’ho fatto!!!

Ha il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fa…

Faccio immediatamente un decreto legge che impedisca interviste come questa!

Un posto dove vorrebbe andare?

In un autogrill dello spazio…

Il posto più bello dove le è capitato di andare?

E secondo te io lo dico qui, così lo sanno tutti e poi c’è la ressa?!

Elogio della parola più importante, citazione della parola più odiata

Non ho compreso la domanda.

La cosa più importante che ha imparato

A parlare.

Il suo più grande fallimento? Il suo più grande successo?

Il fallimento: il mio unico incontro di boxe. Il successo: aver lasciato la boxe.

Cosa la fa ridere?

La bombola di elio!

Cosa la emoziona ancora?

Vedi la risposta di Bach.

Qual è il “Mistero buffo” di oggi?

E’ successo ieri, quando sono apparso a Sant’Antonio, nessuno dei due era pronto.

La commedia è finita? Perché?

Sì, perché a una certa ora i teatri chiudono.

Recitare. Con il pubblico o per il pubblico?

Sopra al pubblico o sotto al pubblico.

Le propongo un’equazione: Paolo Rossi sta a Dario Fo come…

Tripoli sta a Stoccolma.

L’oggetto cui tiene di più?

La Magnum che mi ha regalato l’ispettore Callaghan.

Il luogo ideale per sviluppare la sua creatività

Dal dentista (son tutti drogati i dentisti).

Mail o telefono? BlackBerry o iPhone? E per leggere? Carta o tablet?

Telefono. Non sono mai stato in Nuova Zelanda. Si può recitare il tablet?

Social network o social senza network?

Buena Vista Social Club.

Se ha o avesse un profilo su facebook cosa scriverebbe di sé alle voci orientamento politico e religioso?

Non ho facebook proprio per non dirlo agli altri. Non sono cose che si dicono, sono cose che si fanno.

La cosa più divertente che ha letto in rete sulla sua persona

Comprereste mai una macchina da quest’uomo?

La frase preferita da portare su una t-shirt

Potenziale Premio Nobel

Va o resta?

Non lo so. Comunque, dovunque tu sia, sto arrivando…