Te le ricordi le cento lire?

Quando i libri e le monete raccontano chi siamo. O chi eravamo. Editalia, storica casa editrice specializzata nella stampa di volumi di pregio, cataloghi, produzioni di multipli d’arte, coniazioni di monete e medaglie celebra la nostra vecchia moneta e la sua (nostra) storia

 

(di Claudia Tani)

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro, ha scritto Carlos Ruiz Zafón. In alcuni casi sono specchi preziosi. Dare valore alle parole scritte sulla carta, e con loro alla nostra storia, alla nostra identità. Editalia da sessant’anni è testimone e protagonista delle vicende legate al mondo della cultura e dell’arte del nostro Paese. Storica casa editrice romana, nata nel 1952, dal 1991 è entrata a far parte del Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La storia dell’azienda e quella dell’Italia si sono intrecciate per un lungo e significativo periodo dando vita a un catalogo di editoria e arte dove trovano posto collane di volumi di pregio, cataloghi d’arte, produzioni di multipli d’arte, coniazioni di monete e medaglie, opere riconducibili tutte al tema dell’italianità inteso come cultura del territorio, valorizzazione del genio di alcuni fra gli artisti più rappresentativi del nostro tempo e valorizzazione delle capacità artigianali, tecniche e artistiche di grandi istituzioni quali la Scuola dell’Arte della Medaglia e la Zecca dello Stato. Editalia è sinonimo di cultura per le più alte istituzioni pubbliche e private ed è licenziataria ufficiale per la medaglistica Disney e per l’arte e l’editoria di pregio Ferrari.

Nella sua collezione di libri spicca La lira siamo noi. Miserie e nobiltà della moneta italiana in 50 anni di vita quotidiana a cura di Silvana Balbi de Caro, preziosissimo volume che ripercorre a dieci anni dall’introduzione della nuova moneta comune europea la storia della Lira, la vecchia moneta che per oltre cinquant’anni ha accompagnato la storia della nostra Repubblica. Il titolo dell’opera La lira siamo noi riflette la scelta del tutto emozionale di confrontare la vita degli italiani con la moneta in circolazione nel Paese; mentre il sottotitolo miserie e nobiltà in 50 anni di vita quotidiana rispecchia la scelta di muoverci lungo le coordinate logico temporali sottese alla politica economica e sociale che hanno caratterizzato le quattro epoche metaforicamente “metalliche” nelle quali è divisa la trattazione della vita degli Italiani nella prima parte del libro, seguendo il filo rosso rappresentato dalla storia della lira nella realtà della vita quotidiana raccontata dagli stipendi e dai consumi degli italiani e scandita dalla quotidianità dei fatti rilevanti individuati nei vari campi della convivenza civile, politica ed economica del Paese. La struttura del volume risponde alla precisa volontà di fornire al lettore una chiave di lettura alternativa di questo particolare documento della vita del Paese, naturalmente seguendone le vicende nel suo sviluppo cronologico. La storia della politica monetaria italiana infatti è intrecciata inevitabilmente con eventi storici e sociali, ma qui anche con la quotidianità della gente, le paure, i fenomeni di costume come il cinema o la canzone, con il costo dei salari in relazione al costo dei beni, in una parola con la vita di tutti noi. Nella seconda parte del volume la Lira continua ad essere la protagonista, attraverso i suoi simboli, la straordinaria galleria di uomini illustri raffigurati sulle banconote stampate dalle Officine della Banca d’Italia e non mancano le avventure di alcuni falsari che con grandissima abilità sono riusciti ad ingannare, o quasi, anche le autorità competenti.

Scrive Carlo Azeglio Ciampi nell’introduzione al volume: “La suggestione delle splendide immagini di questa realizzazione editoriale – straordinaria per la sensibilità intelligente sottesa al progetto grafico complessivo e per la pertinenza, l’accuratezza, la vivacità di scrittura del testo – ci accompagna in un itinerario lungo sessant’anni . Dagli anni travagliati e drammatici della guerra – passando per l’esplosione di volontà e di fiducia della ricostruzione e del “miracolo economico”, attraverso le vicende di una società in profonda, tumultuosa trasformazione – giungiamo alle soglie della moneta unica. Un traguardo, questo, che costituisce, al di là del significato economico, la pietra angolare dell’edificio europeo: un ideale che, come un fiume carsico, ha attraversato il Novecento (…). Narrare la storia di una moneta diventa, quindi, un raffinato esercizio di sintesi storica e, al tempo stesso, un’accorta lettura degli eventi: la cultura, il progresso economico, lo sviluppo sociale, ma anche il vissuto quotidiano. Tutto osservato con una lente speciale, capace di mille suggestioni; in grado di riportare alla memoria “le piccole cose” che hanno popolato i nostri ieri, pur senza entrare nei libri di storia. Questa è la sensazione forte, che si ha scorrendo le pagine di questo volume. Vi si respira l’air du temps degli ultimi sessant’anni. Il boom economico e le grandi riforme istituzionali che si compiono a cavallo degli anni Settanta, ma anche le pagine amare degli anni di piombo, la crisi delle istituzioni, le stragi di mafia, la dissoluzione dei grandi partiti, la disillusione delle nuove generazioni per la politica. La storia contemporanea narrata attraverso le vicende della Lira rivela una dimensione conosciuta da pochi, eppure familiare ai più. È una storia complessa, impossibile da misurare con il solo ausilio di dati e tabelle percentuali. Tra le tante dimensioni parallele del racconto c’è spazio anche per quella individuale, fatta di piccoli episodi che accompagnano la vita degli italiani negli ultimi sessant’anni. È la storia della moneta che ciascuno di noi porta con sé, pigiata nel cassetto dei ricordi. La “paghetta” settimanale, il regalo della zia lontana, e poi il primo (oppure l’ultimo) stipendio”.

Per Marco De Guzzis, amministratore delegato e direttore generale di Editalia: “La lira siamo noi ripercorre le complesse vicende della storia italiana e di riflesso della cultura, dell’arte e della società filtrate attraverso la storia della moneta che per cinquant’anni ha accompagnato le nostre vite. Lo stesso titolo dell’opera riflette la scelta, emozionale e rigorosa ad un tempo, di rileggere la vita degli italiani attraverso la loro valuta. Una ricostruzione mai retorica o autocelebrativa: già il sottotitolo, Miserie e nobiltà in 50 anni di vita quotidiana evidenzia un percorso fatto di alterne fortune dal 1946 all’entrata in circolazione dell’euro”. Un volume complesso, prezioso, bellissimo. Continua De Guzzis: “Nella prima parte, i testi di Silvana Balbi de Caro e di Bruno Costi, si intrecciano e si completano a vicenda percorrendo registri differenti. La moneta è seguita da Silvana Balbi de Caro, serie per serie, in tutto il suo percorso(dalle prime emissioni repubblicane del 1946 alle ultime del 1997 rimaste in circolazione fino al 2002) a partire da una rilettura dei documenti che hanno portato all’autorizzazione delle diverse emissioni per entrare poi nel vivo della creazione artistica attraverso la lettura delle relazioni delle Officine della Banca d’Italia e della Zecca di Stato e per finire con le vicende che hanno accompagnato la moneta nelle varie fasi della circolazione, costellate di successi ma anche di clamorosi insuccessi. Lungo lo stesso percorso cronologico, la dimensione socio-economica della lira è sviluppata da Bruno Costi, attraverso un excursus del potere d’acquisto raccontato dagli stipendi e dei consumi degli italiani e scandito dalla quotidianità dei fatti rilevanti nei vari campi della convivenza civile, politica ed economica del paese. Per inciso, lo studio condotto sul potere d’acquisto della lira espresso in termini di ore standard lavorate attraverso cinque decenni, ha portato a risultati inediti nel raffronto delle retribuzioni degli italiani e dei loro consumi. Nella seconda parte del volume prendono corpo ulteriori assi di lettura. Laura Cretara ci accompagna attraverso un suggestivo cammino che si dipana nel tempo ripercorrendo il significato profondo dei simboli che si sono cristallizzati prendendo forma sui tondelli metallici; Rosa Maria Villani affronta il tema del ritratto guardando essenzialmente alla straordinaria galleria di uomini illustri raffigurati sulle banconote stampate dalle Officine della Banca d’Italia e ne individua le origini iconografiche nei modelli di artisti del passato; Gianni Fina, sulla base di un’esperienza maturata all’interno della Banca d’Italia illustra con vivacità le avventure di alcuni falsari che con grandissima abilità sono riusciti ad ingannare, o quasi, anche le autorità competenti”.

Il volume si conclude con un un Atlante che comprende tutte le emissioni della Lira degli anni della Repubblica (biglietti di banca, biglietti di Stato, monete metalliche), organizzate cronologicamente e arricchite di una scheda che per ogni serie riporta i dati relativi ai decreti di autorizzazione delle caratteristiche e agli estremi della permanenza in circolazione.