Avignone, gioiello della Provenza

Avignone, gioiello della Provenza

Avignone, città d’arte e cultura, con i suoi tanti campanili che spuntano dai tetti rosati delle case e dei palazzi. Avignone col suo centro storico circondato di torri, merlature e camminata della ronda. Avignone dominata dalla Roccia dei Doms su cui si stagliano maestosi il Palazzo dei Papi e la cattedrale

 

(di Claudia Tani)

 

La migliore vista è quella che si gode la sera al tramonto da Villeneuve-lès-Avignon, l’antica città dei cardinali situata proprio di fronte, sulla sponda opposta del Rodano. Allora, il rosso del cielo si infiamma sui mattoni delle case e le facciate di palazzi e monumenti, donando al panorama un’atmosfera sospesa, quasi irreale. Il modo migliore per scoprire questo gioiello della Provenza più profonda è a piedi. La prima tappa del nostro itinerario tocca il Palais des Papes. È difficile pensare come sarebbe oggi questa cittadina, capoluogo della Vaucluse, se non avesse avuto i 62 anni della “Cattività”, che la videro elevata a sede papale dal 1316 al 1377. Durante quel periodo vennero richiamati alla corte pontificia i più importanti artisti e letterati dell’epoca, da Simone Martini a Francesco Petrarca. Il complesso è una delle residenze più vaste d’Europa ed è composto da due palazzi speculari, il Palais Vieux e il Palais Neuf. Per apprezzare a pieno la sua magnificenza, bisogna immaginarselo completo della ricca mobilia, le sontuose decorazioni, i dipinti e, ovviamente lo stuolo di alti dignitari, principi, cardinali, ambasciatori e semplici pellegrini che erano soliti affollare le sue sale. Assolutamente da non perdere gli splendidi affreschi di Simone Martini esposti nel Concistoro e provenienti dal portico della cattedrale di Notre-Dame-des-Domes.
Dopo la visita al palazzo, la passeggiata continua lungo la Promenade des Papes, che consente di apprezzare dall’esterno le sue monumentali proporzioni. In Place du Palais si imbocca la stretta e pittoresca Rue Peyrollerie che passa proprio sotto l’enorme contrafforte che sostiene la Chappelle Clémentine. Di qui, in Place Mirande, costeggiata dai suoi splendidi palazzi del XVII secolo e poi su, per la scalinata Ste-Anne che conduce alla Roccia dei Doms. Proprio qui è stato realizzato un elegante giardino terrazzato che offre al visitatore meravigliose vedute del Rodano e del Ponte di St-Bénézet, di Villeneuve-lès Avignon con la Rocca di Filippo il Bello e il Forte di St-André, delle Dentelles de Montmirail, del monte Ventoux, dell’altopiano di Vaucluse, del Luberon e delle Alpilles.
Dopo la Roccia si prosegue per il Petit Palais, antica residenza del cardinale Arnaud de Via che fu poi dimora di importanti personaggi come Cesare Borgia e Anna d’Austria con il duca d’Orleans. Oggi ospita i dipinti del Museo del Petit Palais, tra cui una splendida Madonna con Bambino di Sandro Botticelli. Una sosta all’imponente cattedrale del XII secolo e quindi in direzione del Pont St-Bénézet, patrimonio mondiale dell’Unesco. In antichità faceva parte del sistema difensivo della città. Costruito nel ‘200, dell’originaria struttura restano oggi solo quattro delle 22 arcate che lo sostenevano, ma sul secondo pilone è ancora visitabile la cappella a due piani di St-Nicolas dell’inizio del 1500.
La passeggiata prosegue quindi nel centro storico della città vecchia, precisamente nella vivace Place de l’Horolge che ospita anche il municipio e in Rue des Teinturiers, una strada fatta di ciottoli che segue le acque della Sorgue. Con i tavoli dei caffè e dei ristoranti all’ombra dei platani è questo il cuore della vita cittadina. Qui, accanto a prestigiose boutique è possibile trovare caratteristiche gastronomie che lasciano scoprire i gusti tipici della tradizione culinaria provenzale e piccoli negozi di artigianato locale: dai mobili, alle terre cotte dipinte, alla fabbricazione di profumi su misura, una vera e propria peculiarità del luogo, con la possibilità di scegliere e combinare diverse fragranze, su consiglio dei maestri profumieri.
Durante il mese di luglio la piazza e l’antistante area pedonale diventano il quartier generale del Festival d’Avignon, rassegna di teatro, danza e musica famosa non solo in Francia ma anche nel resto d’Europa. Durante i giorni del festival una folla cosmopolita proveniente da tutta Europa invade ogni angolo della città, che diventa un immenso palcoscenico a cielo aperto con più di 500 spettacoli presentati. Trovare una stanza libera è un’impresa quasi impossibile: alberghi, pensioni, camere in affitto, persino campeggi e ostelli sono letteralmente presi d’assalto. Spuntano allora tende e sacchi a pelo persino nei parchi e nei giardinetti pubblici. Per chi non ha mai partecipato al festival è impensabile immaginare l’atmosfera unica che regna in città.
A dicembre le strade e le piazze di Avignone si colorano invece dei colori, dei suoni e dei profumi del Natale e per tre settimane ospitano i famosi Mercatini.
Qualunque sia il periodo dell’anno, la Città dei Papi continua ad affascinare e a catturare il cuore di chi decide di visitarla.