Là, dove prima c’era una Domus Romana

Là, dove prima c’era una Domus Romana

Scendere nel sottosuolo di Palazzo Valentini, un edificio storico dell’amministrazione pubblica e ritrovarsi immersi nella suggestione di un’antica villa imperiale. Succede a Roma anche attraverso ricostruzioni virtuali, effetti grafici e filmati

 

(di Claudia Tani)

Non esiste un posto al mondo dove sia possibile anche solo immaginare di scavare pochi metri sotto il manto stradale, e trovare con estrema facilità (o alle volte, con temuta sicurezza) un tesoro proveniente dal passato. Ma come sempre succede, esiste l’eccezione alla regola, e in questo caso si chiama Roma. Nella Capitale, si sa, basta rimuovere qualche sanpietrino o indagare nel sottosuolo di un edificio, che sicuramente salta fuori un reperto archeologico, o se siamo più fortunati, tornano alla luce stanze, pareti, ambienti e splendidi mosaici risalenti a più di 2000 anni fa. Ed è esattamente questo, quello che è accaduto a Palazzo Valentini, seicentesca sede della Provincia di Roma dal 1873, dove qualche anno fa durante i lavori di ristrutturazione sono state rinvenute sculture di grandi dimensioni ed edifici a carattere residenziale di lusso con pavimenti rivestiti da un mosaico di 500 mila tessere policrome: un patrimonio che si fa risalire al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C.
Conseguentemente a questo rinvenimento è stato dato il via ad un imponente progetto di scavi archeologici che è durato anni ed è stato interamente curato da storici dell’arte, archeologi e architetti, tutti appartenenti all’Amministrazione Provinciale. Alla fine le “cantine” di questo importante edificio pubblico situato proprio davanti ai Fori Imperiali, a pochi passi dalla colonna Traiana, sono state trasformate in una struttura museale che ospita i resti di ben due domus romanae, (ville patrizie di età imperiale, probabilmente appartenute a senatori e potenti famiglie dell’epoca) ed di una vera e propria area termale con vasche per acqua calda e fredda e percorsi climatici, nota anche come “Piccole Terme di Traiano”.
La visita a questo spaccato della Roma dei Cesari presenta un suggestivo percorso tra i resti e gli ambienti delle due domus, percorso supportato anche da un intervento di valorizzazione curato da Piero Angela e da un’équipe di tecnici ed esperti, quali Paco Lanciano e Gaetano Capasso, che hanno ridato vita alle testimonianze del passato attraverso ricostruzioni virtuali, effetti grafici e filmati.
E così, mentre passeggiamo sopra splendidi mosaici, vediamo “rinascere” virtualmente strutture murarie, ambienti, peristilii, terme, saloni, decorazioni, cucine ed arredi. E se l’immersione negli sfarzi imperiali non fosse abbastanza realistica, completa l’itinerario un grande plastico che ricostruisce perfettamente l’intera area così come risultava in età romana e riproduce le varie fasi di sviluppo di Palazzo Valentini, nelle sue numerose stratificazioni storiche.
Palazzo Valentini venne infatti edificato a partire dalla fine del Cinquecento su iniziativa del Cardinale Michele Bonelli, nipote del papa Pio V, che aveva promosso una vasta operazione di bonifica della zona dei Fori imperiali. Nei primi del Settecento il Palazzo fu dato in affitto ai principi Ruspoli che vi ospitarono, tra gli altri, il compositore G.F. Haendel. Alla metà del secolo, l’intero stabile fu acquistato dal cardinale Giuseppe Spinelli cui si deve la sistemazione nel Palazzo della ricchissima biblioteca di oltre ventiquattromila volumi. Nel 1827 l’edificio venne quindi acquistato dal banchiere Vincenzo Valentini che stabilì qui la sua dimora, promuovendo il completamento dei lavori verso il Foro. Nel 1873, dopo che il Palazzo passò alla Deputazione Provinciale di Roma, furono realizzati ulteriori ampliamenti e trasformazioni per renderlo idoneo ad ospitare i propri uffici e il Consiglio provinciale.

Palazzo Valentini – Domus Romane
Via IV Novembre, 119/A
Orari: Tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.00.
Chiuso: il martedì, il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio.
www.provincia.roma.it