Storie di un “#”

Storie di un “#”

#scrivoperché(di Paolo Marcesini)

C’è Ivana, per lei #scrivoperché significa mettere i pensieri nero su bianco, così “ hanno un’altra forma”. Per Fabrizio, che si autodefinisce lo @scrittorone, il perché è presto detto, “per far divertire e pagare l’affitto”. Anche Nonna Nanni la pensa così: “ io #scrivoperché mi pagano”. Ma aggiunge “Una miseria”. Dave lo fa perché deve smettere: “14 giorni senza fumare, 280 sigarette in meno, 56 euro risparmiati. Mancano 9 gg a fine crisi di astinenza”. Ilventononsacurvare (non chiedetemi di più) scrive per legittima difesa. @Ironik_83 lo fa di notte per non spaccare il mondo. Corinzia invece è ottimista: “#scrivoperché ho un mondo dentro che trabocca”. Nadia è romantica: “L’amore è come la memoria. Non sai come, né perché ma potresti perderla e con essa le parole”. Chicca_1,2,3Stella è pratica: “#scrivoperché spero sempre che si possano trovare le mie parole e farne carta per accendere il fuoco”. Cinzia fa autoanalisi: “Quando scrivo posso essere altro da me, tutto o niente, è concedermi le parti di me che mi fanno schifo”. Per Katya è una questione di sopravvivenza: “…inspiro….scrivo….inspiro…scrivo…”.. Guido perché non si sa mai: “Spero di rendere l’anima migliore. Se mai un giorno mi trovassi al cospetto di Dio”. Tommaso conosce i suoi limiti: “#scrivoperché non so leggere”. Remo è consapevole di farlo solo perché : “mi piace rompere il c. al prossimo”. Remo non ha alternative, e gliene siamo tutti grati: “#scrivoperché altrimenti dovrei prendervi a calci nel culo”. Marta sa di essere stonata, quindi: “è come se cantassi a squarciagola, senza disturbare i vicini”. Kelli è speranzosa. Lei lo fa semplicemente affinché: “qualcuno possa leggere”.
Delfy97 manda all’aria tutto il giochino: “#ScrivoPerché non c’è un perché”. Guido è inquietante: “#scrivoperché così evito di uccidere qualcuno limitandomi ad uccidere qualcosa…”. Lycas ha le idee chiare: “Voglio diventare ricco pubblicando un best seller. Insomma, scrivo cazzate”. Marcello è metafisico nelle sue motivazioni che racconta così: “Forse nella vita precedente ero un pappagallo”. Valeria ha una spiegazione visiva: “E’ l’unico modo per far tacere i miei occhi…a volte sono davvero maleducati…”. Ernest omaggia la scelta del suo account: “#scrivoperché i miei piedi sono un pennino e il foglio bianco una strada da percorrere”. Per Mikael è una questione esistenziale: “La vita può ripartire da zero su un foglio bianco”. Alessandro fa la spending review: “Lo strizza cervelli mi costerebbe troppo…”. Selene adora rileggersi dopo un anno per dire: “Ma pensa te sta cretina! ma ero io?”. Genio78 fa lo spiritoso: “#scrivoperché sono un’anima in penna”. Anche Dino ha la battuta pronta: “ #scrivoperché quello che sa leggere è uscito”. C’è chi la butta sullo scientifico: “è come mangiare, bere, respirare. Non è altro che fantasia solidificata”, chi sulla medicina: “tutte le mie guarigioni sono iniziate dalla scrittura”. Nicola ne fa addirittura una questione logopedistica: “Così la erre moscia non si sente”.
Tal Giacomo Leopardi lo fa per usare bene il congiuntivo (merce rara), ma non solo: “Mi piace pure Silvia, quindi un congiuntivo per Silvia è qualcosa di sublime”. Lupu non è Giacomo Leopardi ma più o meno la pensa come lui e lo dice a suo modo: “Alle donne piacciono gli intellettuali e magari trovo qualcuna che me la dà”. Taniuzza conosce bene il mercato: “#Scrivoperché se ha fatto i soldi Moccia non vedo perché non ci possa riuscire anche io”. Nylo pensa la stessa cosa, ma cambia soggetto: “Se lo fa Fabio Volo posso farlo anch’io”. A Martina piace l’editing: “La vita ha bisogno di didascalie”. Per Silvana esiste un mondo parallelo molto stuzzicante: “#Scrivoperché nuda, mi sfoglio”.
Alberto infine è il nostro idolo assoluto: “Su, se scrivete #scrivoperchè anziché #scrivoperché, significa che non scrivete affatto”. Aggiungiamo per dovere di cronaca che quasi tutti i perché di questo articolo su twitter erano scritti con l’accento sbagliato.