È con l’amore che comincia

céline
Che cosa comincia? Semplice, la devastazione, l’annientamento, la manipolazione, l’incomprensione. Con l’amore inizia la fine. “L’amore è l’infinito abbassato al livello dei barboncini, e ci ho la mia dignità, io!“.
Notate il “ci ho”, errore blu mi dite, ma state zitti amanti della grammatica delle apparenze, “ci ho” va benissimo. D’altronde stiamo parlando del nulla. Ovviamente mente, il fottuto bastardo, ma mente così dannatamente bene. La sua è una categoria politica, parla di amore perché parla di potere, il suo è un gioco intellettuale nascosto nell’incoerenza della sua scrittura. Non si mette certamente a scrivere libri per assolverci, lui ci vuole solo condannare. Ma mica tutti lo sanno leggere così, per dio. C’è chi legge come si legge una t-shirt e sempre dio sa quante t-shirt hanno fatto con le sue frasi. Pericolo pericolo pericolo….
Lo confesso adoro quel libro, ad iniziare dal titolo che mi è sempre sembrata una promessa forse di infelicità, ma comunque una promessa (sui titoli andava forte il nostro, “Morte a credito” ad esempio è impagabile”). E le promesse,a nche le più terribili, vanno mantenute. Era cinico, immorale, bastardo, vedeva solo il lato oscuro delle cose, era un ribelle, voleva scrivere per togliere non per mettere. Sentitelo come pontifica: “Chi parla dell’avvenire è un cialtrone, è l’adesso che conta. Invocare i posteri, è parlare ai vermi“. Era un fottuto genio Céline,un fottuto genio.Non c’è assoluzione nelle sue parole. Mai. E se cita l’amore lo cita per dire che è una falsità, l’origine del male, uno strumento che usano i potenti e i manipolatori per esercitare il potere, schiacciarti, impoveriti, farti fare quello che non vuoi. Poi si ferma, il fottuto genio bastardo e scrive, si scrive proprio così: “La guerra insomma era tutto quello che non si capiva”. E lo continui ad amare, nonostante tutto. Ma non ditelo ad alta voce, Vi insulterebbe
(di Paolo Marcesini)