Il matrimonio sbagliato, il giratempo e perché proprio Ron?

Harry Potter

Cara J. K. Rowling,
è passato un po’ di tempo. Forse le avrei dovuto scrivere prima. Ma i tempi della vita sono diversi dai tempi della magia. A lei devo tutto. mi ha fatto diventare famosa, ricca, bella. Io che non ero famosa, ricca e tanto meno bella. Mi ha creata, plasmata, decorata. Sono diventata una maga, la più brava delle maghe, Oddio (ma Dio esiste nel mondo dei maghi? mica l’ho capito ed avrei bisogno di saperlo).
Devo dire che alcune cose che lei ha scritto su di me mica mi piacciono tanto. Sono stata descritta come saccente, la primina della classe, anafettiva e soprattutto poco femminile. Ma come mi mandava in giro vestita? Non ero una ragazza, ero l’amica. E poi lei cosa fa?.Senza nemmeno chiedere il mio permesso mi fa sposare con Ron e subito figli uno dietro l’altro. Ma non si è mai accorta che io e Ron eravamo incompatibili? Come avrei potuto innamorami, sposarmi e fare dei figli con un tipo che ama i topi, studia poco e si lava anche meno? E sessualmente parlando, beh, glielo devo proprio dire, io sarò quella che sono, ma per andare a letto con Ron serve un exptecto patronum. E mi sono sposata con lui? Lei che in tutti questi anni me lo ha sempre fatto guardare con compassione, il sopracciglio alzato, la puzzetta sotto il naso? Non si era accorta che io semmai amavo Harry e che soprattutto Harry amava me? E adesso cara (si fa per dire) J. K. Rowling dopo avermi fatto passare le pene dell’inferno se ne viene fuori e dice che si, forse si è sbagliata. Hermione doveva sposare Harry, ha detto. Lo volevano i fan.

NOOOOOOOO. Lo volevo io. Mi ha ferito, deluso e fatto arrabbiare. Si tenga la magia, io vorrei solo essere felice ma ormai è tardi. Ron è sempre Ron, Harry ha risolto i suoi problemi esistenziali, ha sconfitto tutti i suoi fantasmi e adesso non lo vedo più ed io sono confusa e infelice. Mi potrebbe dare quel famoso giratempo? No? E allora J. K. Rowling sa dove la mando? No, non si aspetti volgarità da me. La trasformo in una pallina da quidditch. Il resto lo conosce già. Il gioco lo ha inventato lei. Mica io…

(di Paolo Marcesini)