Buona visione

Buona visione

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino non è un museo. Quantomeno, non lo è nel senso tradizionale del termine. È più di un museo e chi ci entra non è solo un visitatore, ma anche un esploratore, un autore, un attore, uno spettatore.
Ad Alberto Barbera che lo dirige (e da qualche anno è stato chiamato anche a dirigere la Biennale del Cinema di Venezia) abbiamo deciso di dedicare il nostro questionario culturale. Abbiamo scoperto che ha visto più di dodicimila film avrebbe voluto conoscere Orson Wells e se deve regalare un film non ha dubbi, sceglie Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah.

Cinema, la sua definizione preferita.
L’arte di rendere realistici i sogni e illusoria la realtà.
Il miglior film per spiegare cos’è il cinema
“Cantando sotto la pioggia” di Stanley Donen.
Siamo dentro il Museo del Cinema. I tre oggetti che formano il suo itinerario sentimentale
Una delle prime macchine da presa costruite dai Fratelli Lumière, la scarpe e il bustino di Marilyn Monroe,il manifesto di “Fino all’ultimo respiro” di Godard.
La mostra che vorrebbe fare e non ha ancora fatto
Quella sulla mitologia western, il genere cinematografico per eccellenza secondo la definizione di André Bazin.
Ricorda il suo primo incontro con il cinema
Una reazione di paura di fronte alla sequenza di un film dove un arciere mirava di nascosto al re per ucciderlo. Sono scappato terrorizzato. Avevo quattro anni.
Quando ha deciso che il cinema sarebbe stato il suo lavoro?
Quasi subito, avendo iniziato a frequentare il cinema parrocchiale del mio paese ogni domenica dell’anno sin da piccolo.
Il regista che avrebbe voluto conoscere e non ha fatto in tempo ad incontrare
Orson Welles
Le cose che attirano la sua attenzione quando guarda per la prima volta un film
Gli attori, il modo di inquadrare la scena, i tagli di montaggio.
Qual è il film che regala più spesso
Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah
L’oggetto che ha cambiato di più la storia del cinema.
Il monolito nero di “2001Odissea nello spazio”
3d o 2d?
2D, sicuramente.
Il film dove vorrebbe abitare
“Jules e Jim” di François Truffaut
Quando pensa al cinema, qual è la cosa più sopravvalutata, quale quella più sottovalutata?
La storia, invece che il modo di raccontarla.
Se il cinema fosse un quadro?
“Il giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch
Se il cinema fosse un libro?
“Finzioni” di Jorge Luis Borges
Se il cinema fosse una canzone?
“Knocking on the Heaven’s Door” di Bob Dylan
ll suo attuale piacere culturale preferito, cinema escluso?
La musica. Quella classica e il rock anni Settanta.