Quel rifiuto è un’opera d’arte

L’idea è delle più “illuminanti”: aprire un sito web dove esporre creazioni realizzate utilizzando materiali di scarto e dare così una nuova vita, artistica, ai rifiuti elettrici ed elettronici.

Non a caso a pensarla è stato Ecolight, il consorzio che dal 2004 si occupa della gestione dei raee, delle pile e degli accumulatori e promuove azioni mirate a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di un corretto recupero dei rifiuti.

La cura dell’ambiente passa infatti da azioni che ciascuno può e deve adottare, perché fare attenzione ai rifiuti e conferirli in modo corretto è una buona pratica che può essere assimilata all’arte. L’arte del riciclo non è solo per gli artisti, ma per tutti noi.

E il Museo del Riciclo nasce proprio con questo scopo: essere una testimonianza significativa della sensibilizzazione ai temi ambientali. La scelta di farne un portale internet deriva dalla volontà di proporre una vetrina aperta a tutti, dai “consumatori” ai “creatori”. E per farlo Raccoglie le testimonianze di coloro che, attraverso un’idea, danno un’altra chance agli oggetti “da buttare”. E la creatività dei partecipanti sembra non conoscere limiti: tra provocazioni, soluzioni di arredo e vere opere d’arte, il “riciclo” trova spazio in moltissime forme e risultati.

Ma come è fatta in pratica questa galleria virtuale? Al suo interno sono state create cinque sezioni dedicate all’arte, al design, alla moda, all’architettura e alla musica. Attualmente il museo vanta un patrimonio virtuale di oltre 300 opere, realizzate da una cinquantina di artisti, ma l’intento è quello di aggiornare costantemente questa vetrina per continuare a valorizzare la creatività il lavoro che viene fatto.

Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione.

(di Claudia Tani)