La nuova, “bella” vita della Certosa di Parma

La nuova, "bella" vita della Certosa di Parma

Il più esteso patrimonio culturale visivo e progettuale in Italia sul Novecento ha una nuova dimora. Dallo scorso 23 maggio, presso l’antica Abbazia cistercense di Valserena, tradizionalmente identificata come la stendhaliana Certosa di Parma, ha infatti inaugurato il Museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università (CSAC). Qui, negli spazi che un tempo ospitavano l’imponente chiesa monastica a croce latina, la Sala delle Colonne e la Sala Ipogea, è custodita l’esposizione permanente del museo, in grado di rinnovarsi potenzialmente all’infinito attingendo allo straordinario repertorio visivo dell’Archivio, i cui materiali saranno esposti a rotazione. Un vero e proprio tesoro composto da oltre 12 milioni di materiali suddivisi in cinque sezioni: Arte, Fotografia, Moda, Progetto e Media.
Frutto di un importante progetto architettonico promosso e sostenuto dall’Università di Parma, questo nuovo spazio multifunzionale, è una macchina viva dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica, con una partecipazione attiva da parte della comunità scientifica e del circuito dei ricercatori, dei dottorandi e degli studenti.

La nuova, "bella" vita della Certosa di Parma
La nuova, "bella" vita della Certosa di Parma

In occasione dell’inaugurazione le sedici sezioni dell’esposizione sono state dedicate a temi che faranno emergere la complessa natura di questo Archivio/Museo, attraverso le interazioni trasversali delle sue collezioni: dall’Arte alla Moda, dal Design alla Fotografia, dall’Architettura alla Pubblicità fino al Disegno della satira, con opere e progetti, solo per citarne alcuni, di Lucio Fontana, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Achille Castiglioni, Nizzoli e Bellini per Olivetti, Man Ray, Luigi Ghirri, Dorothea Lange, Giò Ponti, Pier Luigi Nervi, Giuseppe Samonà, Armando Testa, Tullio Pericoli, Vincino. Chiude questo percorso la mostra monografica dedicata alla cultura figurativa e progettuale degli anni ’60 e ’70 con opere di artisti entrate nelle collezioni dello CSAC sin dai primi anni di attività, come quelle di Enrico Baj, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Emilio Isgrò, Enzo Mari, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Ettore Sottsass, Emilio Tadini. La Sala delle Colonne espone il lavoro di raccolta e studio delle opere conservate nell’archivio della Sezione Arte con un percorso cronologico dai disegni di Mario Sironi alla Poesia Visiva, insieme a documenti progettuali e di lavoro. Ai visitatori sarà offerta anche la possibilità di consultare, su prenotazione, i materiali degli archivi conservati nelle aree dell’Abbazia non aperte al pubblico.

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Università di Parma
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1

Orari:
mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 14
sabato e domenica dalle 10 alle 19

Ingresso:
10 euro
Riduzioni per gruppi, giovani sotto i 18 anni, studenti, docenti e persone con disabilità.
Gratuità per i bambini sotto i 12 anni.

Per informazioni al pubblico
www.csacparma.it
info@csacparma.it
+39 0521 033652