I ritratti che Larry Rivers dedicò alla memoria di Primo Levi

I ritratti che Larry Rivers dedicò alla memoria di Primo Levi
Da sinistra: Larry Rivers "Periodic Table" (1987) - "Survivor" (1987) - Witness (1987). Oli su tela montati su poliuretano espanso modellato - In deposito presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino

La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace. È questa una verità logora, nota non solo agli psicologi, ma anche a chiunque abbia posto attenzione al comportamento di chi lo circonda, o al suo stesso comportamento”. Inizia così “I sommersi e i salvati”, l’ultimo saggio che Primo Levi scrisse prima di togliersi la vita l’aprile dell’anno successivo.
In occasione del Giorno della Memoria, che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime della Shoah, la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei rendono omaggio al grande scrittore presentando dal fino al 7 febbraio a Palazzo Madama tre suoi ritratti realizzati dall’artista americano Larry Rivers.
Il progetto nasce grazie alla collaborazione con la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli che ha con piacere accolto alla richiesta di prestito delle opere e conferma l’intento ormai consolidato di Palazzo Madama e della Fondazione Torino Musei di fare sistema con altre importanti istituzioni per una maggiore condivisione del patrimonio culturale. I tre dipinti, intitolati Witness, Survivor e Periodic Table furono acquistati dall’Avvocato Gianni Agnelli ed esposti nella sede de “La Stampa”. Attualmente in deposito presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, essi provengono da un nucleo di dodici opere che Rivers realizzò nel 1987, sulla base di alcuni ritratti fotografici ottenuti dalla famiglia Levi, per celebrare la figura del grande scrittore e ricordare al contempo lo sterminio del popolo ebraico.
Larry Rivers, il cui vero nome è Yitzrok Loiza Grossberg (1923-2002), nacque in America da genitori russi ebrei. Chiamato alle armi nel 1942, venne poi congedato per motivi di salute. Musicista, poeta, attore, regista e pittore, la sua fu una personalità artistica poliedrica, un vero “centauro” per usare una similitudine cara a Levi. Nel 1945, poco dopo aver cambiato nome, iniziò a dipingere, diventando uno dei protagonisti della pop art americana.