L’Antico Egitto? Lo trovi a Torino, Napoli e Pompei

L’Antico Egitto? Lo trovi a Torino, Napoli e Pompei
Statue di Sekhmet da Tebe - Karnak Tempio di Amenhotep III (riempiegate nel Tempio di Mut?) Diorite, Nuovo Regno / XVIII dinastia, Amenhotep III (1388 – 1351 a.C.) Torino, Museo Egizio

Torino, Napoli Pompei: tre città italiane, tre importanti sedi museali ed archeologiche, unite insieme in un progetto espositivo che si articola in quattro momenti nell’arco del 2016 e che vede come fil rouge l’Antico Egitto e l’influenza che ebbe da un punto di vista spirituale, sociale, politico, artistico, ma anche di culto e di stile di vita sulle grandi civiltà affacciate sul Mediterraneo. Ma Egitto Pompei, è questo il titolo del progetto proposto dal Museo Egizio di Torino, dalla Soprintendenza Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli con la collaborazione ed organizzazione di Electa, vuole anche essere una riflessione di approfondimento sulle relazioni di Pompei queste grandi civiltà.
L’obiettivo ultimo? Ripercorrere un incontro tra culture tanto diverse, quanto intimamente e storicamente legate attraverso un articolato dialogo tra reperti egiziani di epoca faraonica e quelle opere di età ellenistico-repubblicana e imperiale che ne hanno accolto e riletto l’iconografia. I temi decorativi propri dell’arte dei faraoni e del culto di Iside, così come di altre divinità egizie come quello di Serapide, Arpocrate e Anubi, saranno riconoscibili in affreschi, rilievi, mosaici, statue e arredi.

La prima tappa è al Museo Egizio (5 marzo – 4 settembre) con l’apertura per la prima volta al pubblico di uno spazio di circa 600 mq con oltre 330 pezzi esposti tra pitture, vasellame e sculture di cui 172 prestati dalla Soprintendenza Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e molti altri provenienti da musei italiani e stranieri. Il percorso torinese si snoda attraverso nove sezioni partendo dalla ricezione dell’Egitto nel mondo greco, passando per la grecizzazione degli dei egiziani sotto i Tolomei, e la diffusione dei culti egizi nel Mediterraneo e in particolare in Italia.

Il 16 aprile a Pompei, nella Palestra Grande, uno scenografico allestimento di Francesco Venezia darà quindi il via alla seconda tappa con sette monumentali statue con testa di leone della dea Sekhmet e la statua seduta del faraone Tutmosi III che per la prima volta escono dalle sale della collezione permanente del Museo Egizio. I monoliti di granito prestati dal museo torinese marcano la centralità del culto solare: un ritorno alle origini di una secolare storia di sincretismi religiosi, in cui l’adorazione della dea Sekhmet riconduce il racconto della mostra alla fase costitutiva del cosmo e all’ordine imposto dagli dei. Il rapporto tra la divinità e il mondo, e la necessità di mantenere un equilibrio tra forze contrapposte, si manifesta attraverso una serie di rituali di cui le imponenti statue sono testimoni. All’interno degli scavi verrà tracciato, inoltre, un percorso egizio a partire dal Tempio di Iside, interessato da un intervento multimediale di realtà immersiva, per arrivare alle numerosissime domus che riportano motivi decorativi egittizzanti, come quella di Loreio Tiburtino.

Dal 28 giugno il terzo capitolo dell’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’inaugurazione di una nuova sezione del percorso di visita delle collezioni permanenti servirà a focalizzare l’attenzione sull’insieme di culti che, nati o arrivati dall’oriente attraverso l’Egitto, hanno trovato in Campania un terreno fertile di ricezione e diffusione nel resto d’Italia. Questo settore del museo andrà a integrare e completare la narrazione della sala in cui sono attualmente ricomposti gli arredi dell’Iseo di Pompei. Troveranno finalmente una collocazione le coppe di ossidiana da Stabia, capolavori dell’artigianato alessandrino che seppe tradurre modelli di epoca faraonica in un linguaggio apprezzatissimo e diffuso all’indomani della conquista romana dell’Egitto (31a.C.), e i due affreschi provenienti da Ercolano con scene di cerimonie isiache, che sembrano illustrazioni del testo di Apuleio. Nell’esposizione di opere che attestano la diffusione di culti e religioni orientali (da Sabazio a Dusares a Mitra) praticate e seguite per secoli, non mancheranno i riferimenti al giudaismo, presente a Napoli, e al nascente cristianesimo.

E dall’8 ottobre l’intero progetto si concluderà con la riapertura della collezione egiziana del museo di Napoli. Negli stessi spazi individuati fin dal 1864 come naturale sede delle raccolte Borgia e Picchianti, e nel totale rifacimento dell’allestimento del 1989, saranno riesposti gli oltre 1200 oggetti che fanno di quella del Museo Archeologico Nazionale di Napoli una delle più importanti Collezioni Egizie d’Italia, il cui nucleo principale si è formato prima della spedizione napoleonica. Per facilitare la lettura al pubblico il nuovo percorso è stato articolato per temi. Dopo una sala introduttiva sul formarsi della raccolta, ognuna delle cinque sale sarà dedicata a un argomento: Uomini e Faraoni, La Tomba e il Corredo Funerario, La Mummificazione, Il Mondo magico e religioso, La Scrittura, i Mestieri e l’Egitto in Campania. Un’aggiornata segnaletica, realizzata con l’università L’Orientale, completerà l’allestimento arricchito da supporti multimediali e da un percorso dedicato ai bambini.

Museo Egizio

“Il Nilo a Pompei” Visioni d’Egitto nel mondo romano
Torino, Museo Egizio, Via Accademia delle Scienze, 6
5 Marzo – 4 Settembre 2016
Orari: Lunedì 9:00 – 14:00
5 Marzo – 5 Giugno 2016 , Martedì – Domenica ore 8:30 – 19:30
6 Giugno – 4 Settembre 2016 , Martedì – Domenica ore 9:00 – 18:30
Prezzo del biglietto: Intero € 15,00 (Museo + Mostra); Ridotto € 13,00 (Museo + Mostra); Ridotto 2 (Da 6 a 14 anni) € 1,00
Gratuito: Bambini fino a 5 anni; Grandi invalidi; Accompagnatori, Membri International Council of Museums (ICOM), Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino + Piemonte Card

Scavi Pompei

Scavi di Pompei, Palestra Grande – Porta Anfiteatro
date al pubblico: 16 aprile – 2 novembre 2016
orari: aperto tutti i giorni dal 15 aprile dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00). Chiuso 1 maggio
biglietti: intero 13 euro – ridotto 7.50 euro

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Egitto Napoli. Culti orientali in Campania – dal 28 giugno
Egitto Napoli Collezione Egizia – dal 8 ottobre
sede: Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piazza Museo 19
orari: aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00)
chiusura settimanale: martedì / chiuso il 1o maggio
biglietti: intero 13 euro — ridotto 9 euro