Parigi sotto i miei piedi

A Parigi è tutto bello. È bello il lungo Senna con i suoi ponti e i bateaux mouches che scorrono lenti sul fiume, sono belli i cafes e i bistros con la gente seduta ai tavolini lungo i boulevards nonostante chi ha voluto seminare il terrore, sono belli i comignoli che in fila come soldatini spuntano dai tetti degli alti palazzi, sono belli i gerani che in questa stagione cominciano a colorare i davanzali delle finestre, è bella l’atmosfera che si respira camminandola a piedi. Ma soprattutto è bellissima quella sensazione che si ha di poter sbirciare dentro un qualunque portone, di un qualsiasi edificio in uno dei tanti arrondissements ed essere sicuri di carpire un angolo di assoluta, perfetta bellezza.

E chi sa se sia stata proprio questa “sensazione rubata” ad ispirare il progetto Instagram “parisianfloors” di Sebastian Erras, giovane fotografo tedesco esperto in Interior Photography che durante il suo anno sabbatico nella capitale francese, ha cominciato a fotografare i mosaici che abbelliscono i pavimenti di ristoranti, cafes, gallerie e passages della Ville Lumière.
Elemento ricorrente in tutti gli scatti? I suoi piedi: “perché si capisca che si tratta proprio di un pavimento e non di un’opera d’arte attaccata al muro di un museo”.

Bella l’idea, belli i colori, belle le trame. E bello anche l’accostamento “in tinta” tra le scarpe e i mattoncini.