Da che parte ti siedi?

Da che parte ti siedi?

La superficialità è una scala che si percorre un gradino alla volta. E ad un certo punto, inevitabilmente inciampi. Quando si fa un lavoro come il mio si è chiamati a dare giudizi, spesso frettolosi, su cosa ci piace e cosa non ci piace. Da che parte del tavolo ci vogliamo mettere seduti? Ho imparato con il tempo che il tavolo può anche essere apparecchiato in modo diverso, ma alla fine ti siedi sempre dalla stessa parte. Diffidate di chi vi invita a cambiare prospettive troppo facilmente. Un conto è guardare con occhi diversi, un altro è decidere di rinunciare a tutto quello in cui hai creduto. Questo vale per la politica, la cultura, la formazione. Se ti siedi dalla parte sbagliata del tavolo, poi non trovi più il tuo posto.