Ricordando una vecchia intervista a Elèmire Zolla

“Essere postumo di se stesso è un’esperienza che nella vita ordinaria non accade lucidamente quasi a nessuno…”. Stamattina in redazione è stato citato un po’ per caso Elèmire Zolla. Torna alla memoria una vecchia intervista in una bellissima casa di paese a Montepulciano, in Toscana, una di quelle interviste che ti lasciano quel sapore agrodolce di non comprensione reciproca. Chissà cosa avrà voluto dire mentre mescolava dentro lo stesso pentolone religione, filosofia, letteratura, dottrina, mistica ed esoterismo. Una cosa però la posso dire. Per merito o demerito suo non ho mai letto Tolkien proprio perché lessi con attenzione la sua introduzione e mi allontanai definitivamente dall’idea di passare il mio tempo in compagnia del Signore degli Anelli. Ricordo il biglietto di ringraziamento scritto a mano con una bella calligrafia. A lui l’intervista era piaciuta. A me poco.