Viaggio alla scoperta delle nuove strade della ceramica

BUONGIORNO CERAMICA! Grottaglie-Quartiere ceramiche

Stefano Collina, senatore eletto nelle liste del Partito Democratico, da Faenza, città che ha molto da dire alla storie della ceramica, da quindici anni è presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica che raccoglie i comuni “di antica tradizione ceramica” previsti da una legge italiana (la 188 del 1990) che tutela e promuove la ceramica artigianale ed artistica nazionale.
“La ceramica artistica sa creare una perfetta sintesi tra saper fare artigiano, tradizione, innovazione, creatività e valorizzazione del territorio. Un settore il nostro che negli ultimi anni ha sofferto molto ma che ha saputo riprendersi guardando con attenzione al contemporaneo e raccogliendo l’interesse di nuovi mercati attraverso il lavoro appassionato di artisti e designer. Penso a città come Bassano del Grappa, Nove, Deruta, Grottaglie e Vietri sul Mare che hanno ridefinito proprio grazie alla ceramica il loro modo di stare sul mercato e di ridefinire le proprie linee di sviluppo.” C’è insomma una nuova via della ceramica: “La creatività non va mai in crisi. Cambiano semmai le modalità con cui si esprime e le nuove tecnologie che ne definiscono il linguaggio. Ai Weiwei, uno degli artisti più importanti del nostro tempo, prendendo in mano la ceramica ha acceso l’interesse verso questo materiale all’interno dell’arte contemporanea. Una strategia di promozione comune ha portato migliaia di persone a riscoprire luoghi e tradizioni che sembravano dimenticate. Grazie al lavoro di molti designer in tanti hanno ripreso ad acquistare pezzi di ceramica artistica per abbellire il proprio arredamento.  Siamo riconosciuti nel mondo come esempio di eccellenza perché abbiamo rinnovato la nostra produzione industriale senza rinnegare il saper fare della nostra tradizione artigianale”.

Buongiorno Ceramica!, dal 3 al 5 giugno, definisce una mappa creativa inedita del nostro paese, 37 città idealmente unite in una grande festa di forme, smalti, colori che dipingerà un’Italia più bella e creativa: Albisola Superiore, Albissola Marina, Ariano Irpino, Ascoli Piceno, Assemini, Bassano del Grappa, Burgio, Caltagirone, Castellamonte, Castelli, Cava de’ Tirreni, Cerreto Sannita, Civita Castellana, Deruta, Este, Faenza, Grottaglie, Gualdo Tadino, Gubbio, Impruneta, Laterza, Laveno Mombello, Lodi, Mondovì, Montelupo Fiorentino, Napoli, Nove, Oristano, Orvieto, Pesaro, San Lorenzello, Santo Stefano di Camastra, Sciacca, Sesto Fiorentino, Squillace, Urbania, Vietri sul Mare. Come sottolinea Jean Blanchaert, esperto di arti applicate “Garibaldi quando ha unificato l’Italia non immaginava di mettere insieme anche un incredibile mondo ceramico. L’Italia infatti oltre che unificata nella lingua è unificata anche nella ceramica.”.

Ricchissimo e diversificato il programma degli eventi, più di 300, delle 37 città coinvolte, per ben 15 regioni della Penisola: mostre, concerti con strumenti musicali in ceramica, attività per bambini, animazioni, conferenze, forni e cotture all’aperto, spettacoli, degustazioni, laboratori, mostre-mercato, che coinvolgeranno diversi spazi dei centri storici e dei tanti atelier, laboratori, botteghe e musei a tema.

La Casa Museo Famiglia Allaira propone una visita al vecchio forno di cottura e l’accensione delle stufe (3 giugno). Dalla tradizione si passa alla contemporaneità, con due mostre: Sguardi, dedicata al tema dello sguardo, e Preziosi, esposizione sul tema del gioiello in ceramica. E ancora, il 4 giugno, una performance di danza che ripropone le forme di oggetti in ceramica, nell’ambito di Link Creativi. Mentre il 5 giugno sarà la volta dei maestri ceramisti all’opera: il pubblico non dovrà solo “osservare” ma sarà coinvolto nella realizzazione diretta di oggetti in ceramica, con cotture all’aperto.

Nelle Albissole, Superiore e Marina (Liguria), quest’anno il fulcro dell’evento si sposta sul mare. E’ sul “lungomare delle stelle” infatti, raffinato museo all’aperto sulla sabbia, uno degli happening più glamour di Buongiorno Ceramica! 2016. A terra, a ridosso della spiaggia, le opere di Capogrossi, Fontana, Asger Jorn, fanno da sfondo a più di 200 artisti che mescolano acqua, terra, fuoco. Su un chilometrico tavolo di legno modellano, dipingono, smaltano pezzi unici d’argilla in un contesto quasi irreale. Contaminazioni da artfood nel segno dell’acqua, del mare, dei pesci. Questo è FishArt, U Pèscio la performance che dà vita alla xiatta, l’antico, tradizionale piatto fondo in ceramica rivisitato nel segno contemporaneo. Centinaia di pezzi unici cotti nelle antiche fornaci sui quali servire panissa, acciughe, frisciò de baccalà, quando al tramonto ai ceramisti si uniscono i cuochi della Pescheria degli Artisti.

Anche a Nove (Veneto) si dipinge molto dopo aver modellato 999 ciotole “del cuore”. Da non perdere anche la mostra di design del ceramista Angelo Spagnolo. E che il moderno non faccia dimenticare però anche una visita in una delle più antiche e prestigiose manifatture artigianali di Nove, la Manifattura Barettoni. Maestri ceramisti in piazza ad Este e visite nelle antiche manifatture. Molto originale l’appuntamento per il tè a Bassano del Grappa dove alle cinque del pomeriggio di sabato dopo e durante le visite guidate al Museo G. Roi sarà servito il tè in tazze cadeaux realizzate dai ceramisti.

E l’abbinamento tè e ceramica ha ispirato anche Laveno Mombello (Lombardia) che propone una merenda col tè servito in preziose tazze di porcellana decorate a incisione e dimostrazione della tecnica, il tutto presso la bottega Costantini. E ancora, mostre, visite guidate e una mostra mercato nel Parco di Villa Fumagalli.

Faenza (Emilia-Romagna), capitale della maiolica e sede dello splendido MIC, il Museo Internazionale della Ceramica, il più importante al mondo, aperto ad oltranza per la notte dei musei il sabato sera, presenta un articolato programma che prevede botteghe, laboratori e studi riuniti in un circuito virtuoso, workshop per bambini e adulti e momenti di convivialità con “bicchierate” d’artista.

Un circuito cittadino di botteghe e laboratori attraverso il centro storico è l’offerta di Orvieto (Umbria), in una regione che ha altri 3 poli ceramici i cui programmi per Buongiorno Ceramica! sono così ricchi di appuntamenti da immaginare il “tutto esaurito” per il pubblico come fu l’anno scorso. A Gualdo Tadino sarà la tecnica del lustro oro-rubino al centro del programma di eventi che ha uno dei momenti clou nella Festa della Ceramica, con l’inaugurazione della mostra collettiva Espresso and Cappuccino Cups. Senza dimenticare i beni permanenti a Gualdo e cioè i ben tre musei della ceramica ovvero Rocca Flea, Casa Cajani e Opificio Rubboli.

Anche a Deruta non c’è che l’imbarazzo della scelta: laboratori, arredo urbano, danza, arte, la ceramica qui si coniuga veramente con tutte le arti.

Successo di pubblico che vede anche la Toscana ben attrezzata con Impruneta, Montelupo e Sesto Fiorentino. Ad Impruneta cuore del cotto toscano, laddove la tradizione delle fornaci (ben 7 aperte e coinvolte nei tre giorni) è ancora molto viva, nei tre giorni di Buongiorno Ceramica! sarà un vero spettacolo a cielo aperto, soprattutto nella notte, quando i bagliori delle fiamme illumineranno feste di danza e musica proprio nelle fornaci più antiche e ancora attive: 7 eventi per 7 fornaci. Altra tappa cult, Montelupo Fiorentino, dove nell’arco della tre giorni le firme come il maestro Taccini lavoreranno fianco a fianco dei visitatori trasmettendo loro fascino e segreti del fare ceramico. Una splendida mostra di ceramica storica contemporanea è Materia Prima nel Palazzo Podestarile con opere di Leoncillo, Spagnuolo e molti altri artisti. Da non perdere anche quella di Paola Staccioli, bel nome ormai affermato nella ceramica contemporanea. Originale la simulazione open air di una fabbrica di ceramica dove sperimentare e sperimentarsi. A Sesto Fiorentino invece attenzione puntata sulle giovanissime generazioni del Liceo Artistico senza perdere di vista però il glorioso passato della Richard Ginori con foto e documenti d’archivio.

Nelle Marche, ad Ascoli Piceno è la scenografica piazza dell’Arringo il quartier generale di Buongiorno ceramica con i maestri ceramici che allestiranno un laboratorio nel giardino dell’Arengo, dove illustreranno i segreti e le tecniche di manipolazione dell’argilla. Sempre il giardino dell’Arengo diventerà una galleria di opere open air a cura dell’Accademia dei Maiolicari. Si potrà fare shopping d’arte mentre si osserverà lavorare al tornio, muovendosi all’aria aperta tra degustazioni e creatività, fino a tarda notte. Percorso guidato anche nei suggestivi spazi del Museo dell’Arte Ceramica e nei quartieri medievali della città. Ad Urbania si segnala la storytelling della ceramica, la cena dei ceramisti e perfino il Totoceramica.

Articolato e raffinato il programma di Pesaro dove la storicità di questa arte, ben rappresentata dal Museo e da una splendida mostra sul Novecento ceramico, si bilancia con una forte vitalità contemporanea fatta di raku, design, innovazione tecnologica e anche selfie ceramico.

Il Lazio ha la sua città della ceramica in Civita Castellana con un programma ricchissimo per Buongiorno Ceramica! 2016 che qui fa un’incursione anche tech con i tour presso le fabbriche.  Una mostra collettiva di artisti ceramici, Botteghe aperte, e sono tante, per tutti e tre i giorni. Aperte anche le scuole con l’Open Day del Liceo Artistico focalizzato proprio sulla ceramica e i laboratori delle scuole elementari “Mani in Pasta”. Performance di maestri al tornio e performance di ceramica raku il sabato. La domenica tra le tante iniziative anche una Caccia al tesoro e “1280°” Serata finale con aperitivo.

In Abruzzo la ceramica è “virale” da sempre e per tradizione a Castelli dove l’intera cittadina è coinvolta perché moltissimi sono i ceramisti per mestiere che nei tre giorni lavoreranno a “porte aperte”. Da non perdere la performance dell’antica procedura del “forno a respiro”. Molte delle iniziative coinvolgeranno anche gli studenti della Scuola d’Arte.

In Campania a Napoli il laboratorio Porcellane Carusio apre le porte ai visitatori e presenta un weekend dedicato alla storia e alle tecniche di lavorazione delle Porcellane di Capodimonte e un approfondimento storico, artistico e naturalistico del luogo scelto per la prima manifattura reale. I visitatori saranno accolti dai maestri porcellanisti che si dedicheranno a dimostrazioni pratiche delle diverse fasi della lavorazione tradizionale delle rinomate porcellane di Capodimonte. Ai visitatori saranno mostrate le tecniche di foggiatura per colaggio, assemblaggio, ritocco, foggiatura a mano e decorazione a pennello con colori a fuoco.

Di primissimo piano è la programmazione di Vietri sul Mare dove attesissima è l’apertura di una mostra sorprendente di gioielli in ceramica, Bigiu’, all’interno di Villa Guariglia. Coinvolto nella tre giorni tutto il centro storico con aperture straordinarie di botteghe e laboratori con dimostrazioni e workshop, sia per addetti ai lavori che per il grande pubblico. Originale l’abbinamento yoga e raku lungo il Parco Fluviale. Molto articolato il programma della vicina Cava dei Tirreni dal bel centro storico porticato e fitto di laboratori. Ceramica in vetrina, Ceramicando, Botteghe aperte, A merenda con Miro e un Happening creativo con ceramica. Estemporanea di ceramiste all’opera a San Lorenzello e botteghe aperte a Cerreto nel Sannio.

In Calabria, la città di Squillace presenta un divertente evento on the road, Ceramicando, per cui si modella camminando lungo le vie del centro storico. Apertura straordinaria anche di due storiche fornaci, monumenti del tradizionale saper fare ceramico. Aperti anche i principali monumenti e siti storici della città.

Sempre rimanendo al sud quella di Grottaglie (Puglia) non poteva che essere una full immersion nella ceramica: un intero quartiere, sede di botteghe ceramiche ricavate dentro grotte naturali, diventa il “quartier generale” della creatività con laboratori per adulti e bambini, performance estemporanee, dimostrazioni di decorazione, smaltatura e lezioni-spettacolo. Sempre in provincia di Taranto, a Laterza, è l’antica tradizione ceramica laertina sotto i riflettori, con mostre, conferenze e proiezioni video, ma anche momenti esperienziali di lavoro al tornio e visite guidate al Museo della Maiolica, il Muma.

Ad Assemini in Sardegna la ceramica trova forme d’espressione innovative. Qui saranno molti gli itinerari attraverso i laboratori artigiani: tutte le botteghe resteranno aperte, e segnalate con un pannello stradale riportante foto e informazioni sul ceramista; da non perdere il concerto incentrato sulle vibrazioni in ceramica.

In Sicilia, a Caltagirone, famosa per le ceramiche policrome (manganese, giallo oro, verde ramina e blu) con un repertorio di forme che spazia dagli oggetti d’uso a personaggi e scene popolari fino alla terracotta decorativa per l’architettura, l’evento clou è una suggestiva sfilata di moda sulla bellissima Scala di Santa Maria del Monte, con abiti ispirati alle maioliche policrome Calatine che hanno ispirato anche Dolce&Gabbana. Il 4 giugno sarà invece la volta della Notte dei Musei della Ceramica, con ben quattro musei che resteranno aperti fino a mezzanotte proponendo visite guidate, aperitivi, concerti e degustazione di menù tipici in collaborazione con i ristoratori locali.

Molto articolato anche il cartellone di Santo Stefano di Camastra, che addirittura affiderà alla ceramica e ai ceramisti il compito di “trasformare” artisticamente molti angoli della piccola città in provincia di Messina facendone un museo a cielo aperto grazie all’Inceramicata che produrrà grandi pannelli in ceramica dipinti. Di straordinaria suggestione la notte bianca nell’antico cimitero dove si seguirà un percorso d’arte lungo le antiche tombe maiolicate. Molto bella la mostra di Burgio con le ceramiche siciliane dalle collezioni di Palazzo Abatellis.

(Per i programmi completi di ogni città, in continuo aggiornamento, si rimanda al sito della manifestazione)