Dalla Cina al Veneto, andata e ritorno

Dalla Cina al Veneto, andata e ritorno
Da sinistra: Yong campana in bronzo, risalente al periodo 475-221 a.C. e proveniente dal Museo provinciale del Hubei in Wuhan - Armature e copricapi da parata, risalenti al periodo 475-221 a.C. e provenienti dal Museo provinciale del Hubei in Wuhan - Dou in legno laccato, risalente al periodo 475-221 a.C. e proveniente dal Museo provinciale del Hubei in Wuhan.

Portare l’antica Cina in Veneto e i l’antico Veneto in Cina, ovvero valorizzare le risorse culturali di due territori distanti ottomila chilometri ma accomunati da una storia millenaria, grazie ad un programma di scambio culturale. È questo il concept del progetto espositivo che vede coinvolte la Regione Veneto e la Provincia cinese del Hubei.

Fino al 26 settembre i musei nazionali di Este e di Adria (ma è aperta anche una “finestra” presso il Museo di Arte Orientale di Venezia) ospitano la mostra Meraviglie dello Stato Chu, che ci conduce alla scoperta della Cina dell’Antico Regno in un viaggio plurisensoriale e multimediale, attraverso lo spazio e il tempo.
Gli allestimenti in Italia sono solo il primo step: nei mesi futuri è infatti prevista la realizzazione di una seconda mostra che porterà la storia, la cultura e il patrimonio archeologico, storico ed artistico del Veneto in Cina.
E l’importanza della valorizzazione del territorio è evidente nella scelta di allestire la mostra presso location espositive diverse.

L’allestimento della mostra

Il Museo Nazionale Atestino (Este) ospita la sezione I suoni del Fiume Azzurro, un percorso plurisensoriale dedicato a reperti in legno laccato dallo straordinario stato di conservazione, oggetti in bronzo e giada e strumenti musicali di grande impatto visivo. I reperti provengono da tombe aristocratiche e ricostruiscono gli aspetti legati al banchetto e al banchetto funerario, specchio dell’organizzazione sociale e della raffinatezza artistica dello Stato di Chu. L’allestimento comprende angoli tattili con riproduzioni di oggetti da toccare con mano, ambienti multimediali-immersivi e strumenti interattivi.

Il Museo Archeologico Nazionale di Adria invece ospita la sezione L’arte della guerra, un percorso plurisensoriale sul tema della guerra, realizzato attraverso un allestimento immersivo che propone armi, armature e parti di carri da guerra, enfatizzando le tecniche militari e il valore simbolico del guerriero nello Stato di Chu. L’arte della Guerra presenta l’iconografica della Cina antica e lo status sociale del rango militare, con oggetti di incredibile eleganza e preziosità, capolavori in giada e seta, bronzi, lacche e oggetti rituali di grande valore.

L’impressionante qualità e stato di conservazione di reperti archeologici rinvenuti nella provincia di Hubei, cuore dello stato di Chu, in uno straordinario contesto archeologico di recente scoperta, testimonia come la supremazia del regno fosse culturale, prima ancora che militare.
Armi e giade che rappresentano i due punti estremi dello Stato di Chu: la supremazia terrena attraverso la guerra e il consenso celeste attraverso l’offerta del bene più prezioso.