La felicità? Cercala quando non la trovi

La felicità? Cercala quando non la trovi

La felicità! Non sai nemmeno se esiste eppure da sempre ti poni il dilemma: la trovi per caso o te la costruisci ad arte? È un destino o un lavoro? È frutto del caso e della ragione? Dalla filosofia greca alle post ideologie del nostro malconcio tempo presente, non ci siamo mossi dalle infine risposte alla solita eterna domanda. Rousseau aggiungeva al dubbio la semantica: “Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità”. Peter Singer, definito dal The New Yorker “il più influente filosofo vivente”, ha appena pubblicato una saggio dal titolo esaustivo La cosa migliore che tu puoi fare. Cos’è l’altruismo efficace (Sonda). Per il pensatore australiano, intervistato da Leonardo Caffo che ne ha curato l’edizione italiana, la filosofia non dovrebbe stare sulle nuvole ma sporcarsi le mani con la realtà del vivere quotidiano. Quindi si può essere felici se sappiamo essere altruisti? Sì, a patto che si definisca la parola altruista. Ed eccoci di fronte ad un nuovo dilemma semantico: “L’altruista è in grado di aiutare gli altri quando non gli costa un sacrificio che mette in discussione la sua stessa persona. L’altruismo è troppo spesso pensato come sacrificio di sé ma non dovrebbe essere così”. In sintesi? Se saremo altruisti e non faremo molta fatica allora e solo allora potremmo ambire alla felicità. Efficace. Mandiamo una mail a Rousseau.