Il MART (ci) augura buone vacanze!

Ci sono musei che affievoliscono la loro programmazione durante il periodo estivo, ce ne altri, invece, che mettono a disposizione dei turisti, ma anche di chi resta in città, un calendario di mostre, eventi ed appuntamenti più articolato e vario. È il caso del MART, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto e delle sue sedi distaccate, la Casa d’Arte Futurista Depero e la Galleria Civica di Trento. Tre location che offrono a  famiglie, sportivi, camperisti ed amanti della montagna la possibilità di venire a contatto con esposizioni originali, appartenenti a varie correnti artistiche, dal Divisionismo alla minimal art di Robert Morris, dal futurismo all’astrattismo del giovane artista newyorchese Wyatt Kahn. E poi ancora tanti progetti espositivi temporanei.

I luoghi della villeggiatura del Novecento

Si parte con un’esposizione a tema decisamente estivo come il focus dedicato all’architettura contemporanea Disegnare la villeggiatura, a cura dell’Archivio del ‘900, ed allestito negli spazi non convenzionali del mezzanino. Ad emergere è l’impegno di architetti ed ingegneri che agli inizi del Novecento hanno voluto sviluppare progetti per il benessere, il relax e le vacanze, dapprima lusso per pochi e diventato poi popolare e accessibile a molte classi sociali. Ville, alberghi – sia in località montane sia in località marittime – e ristoranti che compongono il mondo della villeggiatura, termine ormai fuori moda che richiama alla mente un modo di “andare in vacanza” che ha tanto marcato il secolo scorso.
Le mostre del MART
Ogni piano del museo propone un incontro diverso con il mondo dell’arte: fino al 9 ottobre al primo piano, infatti, è possibile visitare l’esposizione I pittori della luce. Dal Divisionismo al Futurismo, frutto di una coproduzione internazionale tra MART e Fundación MAPFRE. La mostra narra le origini e lo sviluppo del Divisionismo, che ha svolto un ruolo fondamentale nel rinnovamento artistico italiano tra fine ‘800 e inizio ‘900, trovando il suo ideale seguito nell’avanguardia futurista. Ogni domenica, alle ore 15, la mostra può essere visitata con una guida fissa senza obbligo di prenotazione. Al secondo piano si trova invece l’antologica dedicata a Robert Morris, uno dei protagonisti della scena artistica statunitense ed europea del secondo Novecento e punto di riferimento internazionale per la minimal art, l’arte processuale e l’anti-form. Le due mostre temporanee dialogano con le Collezioni museali che illustrano un viaggio eccezionale attraverso 150 anni di storia dell’arte suddiviso in due sezioni cronologiche: L’invenzione del moderno e L’irruzione del contemporaneo.

Le proposte nelle location esterne

Ad arricchire le proposte estive, anche la programmazione delle altre due sedi: alla Casa d’Arte Futurista Depero, a soli dieci minuti a piedi dal Mart, fino al 25 settembre si può visitare la mostra La città utopica, realizzata in occasione del cinquecentesimo anniversario della pubblicazione di Utopia di Tommaso Moro. Il paesaggio urbano che da statico diventa mobile, la metropoli immaginata da Antonio Sant’Elia come un sogno solo progettuale, ma che trova la sua realizzazione attraverso il lavoro di Angiolo Mazzoni e Adalberto Libera, due pilastri della progettazione architettonica razionalista. A Trento nella sua terza sede, la Galleria Civica, il MART presenta Wyatt Kahn. Variazioni sull’oggetto, la prima personale europea in un’istituzione pubblica dell’artista emergente Wyatt Kahn. Lino, gesso e legno i materiali da lui usati. Le sue tele sagomate tese su telai di legno e unite insieme danno origine a composizioni che stregano l’intelletto e l’occhio umano, lasciando un punto interrogativo all’interno dello spettatore sul valore e la quantità delle dimensioni che un’opera possiede, mettendo in luce nuove modalità di analisi e rappresentazione della realtà.

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