POP EAT, alla scoperta di Castelnuovo Magra tra gusto e arte

Prendi un piccolo borgo storico della Liguria a pochi chilometri dal mare, proprio al confine con la Toscana. Immagina di percorrere, rigorosamente a piedi, le sue stradine e le sue piazze nelle fresche sere di un weekend di fine estate: c’è una festa che anima tutto il centro storico e che si snoda attraverso una serie di percorsi di scoperta all’insegna dei sapori e del gusto, ma anche della creatività e dell’arte contemporanea.

Se sabato e domenica prossimi (20-21 agosto) vi trovate in vacanza dalle parti di Castelnuovo Magra (SP) non potete non fare un salto a POP EAT | Nutriamo il Borgo, il festival ideato da Orianna Fregosi (Creative Food Heritage) e promosso dall’amministrazione comunale, che unisce appunto la cucina tradizionale ligure e della Lunigiana alle arti visive, alla ricerca artistica e alla convivialità.

L’idea alla base del concept è semplice ma non per questo meno geniale e funzionale, soprattutto se la si analizza dal punto di vista dell’offerta turistica, della riqualificazione creativa di una città e del suo territorio di riferimento, e della promozione dei suoi talenti creativi ed artistici.

Durante il weekend infatti, i proprietari dei fondi artigianali e commerciali sfitti del borgo metteranno a disposizione i locali che verranno momentaneamente riaperti per ospitare food corner con i piatti e sapori della tradizione culinaria locale. Gli stessi fondi saranno anche location per eventi culturali che spazieranno dalle esposizioni fotografiche alle mostre di illustrazione e scultura, dai reading di favole e racconti legati a prodotti del territorio ai laboratori sul cibo per bambini, dai workshop di scrittura creativa per adulti ai talk in cui verranno intervistati (da noi di MEMO) i protagonisti del mondo della creatività.

«Un vero e proprio percorso emozionale capace di coinvolgere i cinque sensi: vista, olfatto, gusto, udito e tatto – racconta Orianna Fregosi – Partendo dal cibo come strumento di convivialità, integrazione, scoperta, cultura e conoscenza si cercherà di costruire una mise en plase che vedrà il coinvolgimento di protagonisti diversi. I ristoratori e le realtà gastronomiche castelnovesi saranno coinvolti nella preparazione di alcuni piatti della tradizione, come la panizza servita nel cartoccio da mangiare passeggiando o i panigazi da gustare comodamente seduti in spazi che verranno allestiti con materiali ecosostenibili come pallet o oggetti di riuso».

Al centro dell’attenzione ci sarà l’atto del mangiare, il pubblico sarà chiamato a prendere parte al “gioco” e la prima regola sarà che per mangiare occorrerà collaborare, adattarsi, condividere ed entrare in sinergia con le architetture e gli spazi del borgo. Gli interventi e gli allestimenti site specific realizzati per le stradine del centro e all’interno dei fondi sfitti sovvertiranno la percezione quotidiana dei luoghi, svelando percorsi nuovi e inattesi.