Un MITO tutto nuovo. Tutto da ascoltare

Manca solo un giorno alla doppia inaugurazione di MITO SettembreMusica. Sarà infatti il concerto della London Symphony Orchestra intitolato Debussy recasted, ad alzare il sipario – venerdì 2 a Torino (Teatro Regio, ore 21) e sabato 3 settembre a Milano (Teatro alla Scala, ore 21) – sulla decima edizione del grande festival internazionale che si svolge contemporaneamente a Milano e Torino.

Due grandi città, due grandi realtà musicali di antica e consolidata qualità e tradizione, per un programma che andrà avanti fino al 22 settembre e che prevede 160 concerti, gratuiti o a prezzi popolari, che abbracciano un arco temporale di oltre ottocento anni di musica: composizioni nuove faranno capolino tra il repertorio barocco, improvvisazioni s’inseriranno tra Schubert e Schumann, Richard Strauss farà spazio alle colonne sonore di Hollywood e al repertorio contemporaneo che ne è erede.

Due sono le grandi novità di quest’anno: la prima prevede la scelta da parte della nuovo direttore artistico Nicola Campogrande, di concentrarsi principalmente sulla musica classica, la seconda è quella di un tema unitario, Padri e figli, una sorta di fli rouge che legherà insieme tutti gli spettacoli declinandosi di volta in volta a seconda dei vari contesti.

«La sfida del Festival è duplice: – racconta Anna Gastel, presidente di MITO – da un lato offrire al pubblico programmi ed esecuzioni appositamente studiate, se non addirittura commissionate per aderire al tema prescelto; dall’altro coinvolgere tutte le forze, le migliori compagini musicali delle due città, in un proficuo e reciproco scambio che porterà, per esempio, l’orchestra del Regio a suonare alla Scala e viceversa, in un ideale abbraccio fra le due tradizionali istituzioni e il loro pubblico».

«Ogni concerto è stato costruito come un’avventura a tema – continua Nicola Campogrande – il pubblico troverà davanti a sé un titolo, un presentatore che in 4 minuti offrirà una chiave di ascolto per la serata, in qualche caso dei sopratitoli che passo dopo passo guideranno lungo le partiture. E per questo i grandi artisti invitati hanno accettato di preparare programmi originali, quasi sempre nati apposta per il festival, capaci di rendere l’esperienza della sala da concerto precisa, riconoscibile, unica».

L’edizione 2016 riserverà anche particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi. Sono state attivate tutta una serie di nuove produzioni, inoltre la direzione artistica ha selezionato in tutta Europa diversi spettacoli per far sì che anche i più piccoli si appassionino subito alla musica classica, non è un caso che il primo di questi appuntamenti in cartellone sia appunto dedicato ai bimbi dai 2 ai 4 anni.

Ma le novità non sono finite, perché quest’anno il festival ha deciso di “scritturare” anche il pubblico. Sabato 10 in Piazza Duomo a Milano e domenica 11 in Piazza San Carlo a Torino gli spettatori, partitura alla mano, potranno partecipare a MITO OPEN SINGING, un grande concerto nel quale tutti vengono invitati a cantare insieme a un coro-guida disposto sul palco.