Quando la fotografia decide di parlare alle coscienze

Quando la fotografia decide di parlare alle coscienze
Da sinistra: SADEGH SOURI - Waiting Girls e NANCY BOROWICK - A Life in Death

Ancora un ultimo weekend – c’è tempo fino al 30 ottobre – per visitare a Lodi il Festival della Fotografia Etica. Giunta al suo settimo anno di vita e nata da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, la manifestazione mira ad indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia e per farlo organizza ad ogni edizione un ricco programma di mostre di fotoreporter di livello internazionale, dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni. Lo scopo ultimo? Quello di creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze.

Il cartellone degli appuntamenti 2016 prevede come di consuetudine una serie di percorsi tematici, cinque per l’esattezza, e vanta come fiore all’occhiello lo Spazio Tematico: Le vite degli altri che raccoglie quattro esposizioni di stampo antropologico che ci regalano una prospettiva geografica e culturale inedita sulla quotidianità e le tradizioni di quelle popolazioni che vivono ai confini estremi del mondo: Mitakuye Oyasin di Aaron Huey, Suburbia di Arnau Bach, Days of Night, Nights of Day di Elena Chernyshova e The Ku Klux Klan di Peter Van Agtmael.

Ad accompagnare lo Spazio Tematica, c’è poi Spazio Approfondimento: Il male del secolo, con la toccante storia narrata dalla mostra A Life in Death di Nancy Borowick, e lo Spazio ONG, che accoglie tre mostre che propone altrettanti lavori commissionati rispettivamente da Unicef Libano, Survival International Italia e Greenpeace Germania ai fotoreporter Laura Aggio Caldon (The Factory Boy), Claudia Andujar (Custodi della Foresta) e Dmitrij Leltschuk (To The Last Drop).

A queste tre corpose sezioni si aggiungono, inoltre, sia il percorso espositivo proposto dalla sezione Uno sguardo sul mondo – che quest’anno include le mostre Revogo di André Liohn, Political Theatre di Mark Peterson, Where the children sleep di Magnus Wennman e The Heavens, annual report di Paolo Woods e Gabriele Galimberti – sia l’immancabile Spazio World. Report Award.

Novità di questa edizione è infine la scelta di oltrepassare i confini della cittadina lombarda e diventare vero e proprio motore di cultura diffusa e capillare. Attraverso l’iniziativa Travelling Festival, infatti, il Festival della Fotografia Etica porterà le proprie mostre anche in altre città d’Italia, come Milano, Voghera, Perugia e Bergamo.