Se non è sostenibile che turismo è?

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Basta provare a passeggiare a Venezia in un qualsiasi pomeriggio, di una qualsiasi giornata di pioggia o sole, oppure provare a scendere, in estate, in una qualunque tra le stazioni delle Cinque Terre, per rendersi conto che il tema del turismo sostenibile non è più rinviabile. Soprattutto nel nostro paese.
Sovraffollamento, mancanza di rispetto nei confronti delle tradizioni culturali di un luogo, commercializzazione estrema dell’offerta turistica di massa, mancata coesione ed empatia tra chi in quel luogo vive e chi viene a visitarlo.
Proprio di questo si parlerà, e molto, domani e, forse proprio non a caso, si farà a Firenze. Presso la Sala “Pegaso” di Palazzo Strozzi si aprirà infatti l’anno del Turismo Sostenibile in Toscana, evento organizzato e diretto da Travelability, Regione Toscana e Federalberghi Firenze. Una serie di incontri e conferenze avranno come fil rouge il tema dello sviluppo, intessendo trame con i percorsi e i programmi sviluppati negli anni a livello europeo, un’occasione unica per esporre, far conoscere e accrescere, il contributo del settore turistico alla sostenibilità dello sviluppo e della vita sul pianeta, a dispetto del fatto che il ruolo di questo settore, ai fini della sostenibilità, sia stato spesso ampiamente sottovalutato.

Non a caso poi questa giornata coincide con questo inizio anno: L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, insieme all’Organizzazione mondiale del turismo (World Tourism Organization o UNWTO) ha infatti dichiarato il 2017 “Anno internazionale del Turismo sostenibile per lo Sviluppo”.
La UNWTO ha realizzato con il sostegno della Commissione Europea una guida nota con il nome di “Sustainable Tourism for Development”, ispirata alle direttive della più nota “Agenda 2030 per lo Sviluppo
Sostenibile”, documento siglato nel settembre 2015 dai paese aderenti all’ONU e che prevede di realizzare, appunto entro il 2030, uno sviluppo sostenibile del pianeta.
Nell’arco del 2017 verranno a declinarsi, intorno all’argomento centrale, 5 tematiche di interesse principale che potrebbero vedere il turismo sostenibile come possibile fulcro di azioni di rilevanza sociale:

  1. Inclusione e sviluppo economico e sostenibile.
  2. Inclusione sociale, occupazione e riduzione povertà.
  3. Efficienza delle risorse, protezione dell’ambiente e cambiamenti climatici.
  4. Culture, diversità e patrimonio culturale.
  5. Comprensione dei cambiamenti, pace e sicurezza.

“È un’opportunità unica (così commenta il segretario generale UNWTO, Taleb Rafai) per costruire un turismo più responsabile capace di capitalizzare il suo immenso potenziale in termini di prosperità economica, inclusione sociale, comprensione tra culture e preservazione dell’ambiente”.
Nessuno può essere escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.