Perché non a #Pistoia17?

Nel 2016 abbiamo spalancato gli occhi su Mantova, quest’anno ci lasceremo catturare da Pistoia, il prossimo sarà la volta di una Palermo appena eletta. La geografia delle capitali italiane della cultura inizia a diventare paesaggio.
E questo paesaggio ci piace.

Ripartiamo da qui allora, da Pistoia, un piccolo gioiello di origini romane che merita di essere scoperto e riscoperto. La candidatura della cittadina toscana all’ambito riconoscimento si è fondata sulla convinzione del suo primo cittadino e dell’amministrazione comunale che, per promuovere se stessa, una città non debba presentarsi diversa da com’è, ma valorizzare le sue caratteristiche e peculiarità come leve per la crescita e come strumenti di coesione sociale. Per questo siamo andati a visitarla e vorremmo raccontarvi perché sarebbe bello, utile e persino necessario che lo faceste anche voi.

E’ ricca di dicotomie “l’aspra Pistoia”, come usava definirla D’Annunzio, è città a misura d’uomo, che non sa ostentare, che si chiude riservata in una cintura di verde tra montagne e vivai, valorizzando la propria identità e le proprie tradizioni, ma è anche una città inclusiva, aperta al mondo, da sempre crocevia di incontri e scambi, perché sapere e cultura sono considerati davvero i primi diritti di cittadinanza e su questi, qui, si investe molto più che altrove, quasi il doppio.

Troverete quindi itinerari d’arte e importanti progetti di valorizzazione del patrimonio architettonico esistente, a cui è riservata naturalmente particolare attenzione in questo 2017 attraverso le numerose iniziative di restauro di edifici e monumenti. E ancora percorsi di riscoperta del paesaggio e attività di rigenerazione urbana, con l’impegno dell’amministrazione comunale al recupero di aree da trasformare in quartieri ad alta qualità ambientale e al favorire un uso più sostenibile del suolo, della sua biodiversità e originalità (come non vedere in questa attenzione di Pistoia una interessante e non trascurabile connessione con il 2017, anno internazionale del turismo sostenibile?). Progetti di alta qualità quindi con lo scopo ultimo di garantire la valorizzazione dei beni culturali, la coesione sociale e efficienti servizi di turismo culturale (non volendo dimenticare a corollario la ricca offerta del sistema museale cittadino).

E sono solo alcuni dei capisaldi delle iniziative in programma, che accompagneranno residenti e visitatori lungo percorsi di riflessione, per dar vita a nuovi modelli di produzione culturale. Passerete attraverso musica e teatro, animazione degli spazi urbani, fiere e rassegne dedicate all’enogastronomia e alla valorizzazione dei prodotti e dei sapori locali e ancora approfondimenti culturali, dalla scienza al turismo all’architettura e soprattutto festival, “Leggere la città” per esempio, sede nella quale convergono la maggior parte dei progetti ispirati al cuore del Programma di Governo 2012-2017 dedicato al tema del “diritto di tutti alla città” e alla città come primo bene comune, spazio pubblico destinato all’esercizio diffuso della democrazia. E ancora il “Festival del giallo” ma soprattutto il più famoso “Pistoia blues”, uno dei più longevi festival musicali italiani, che amplierà la propria offerta nel corso dell’intero anno per la Capitale della Cultura.

La città si dipinge splendidamente, non c’è che dire, senza bisogno di molte altre sollecitazioni, non rimane allora che guardare anche fuori, all’esterno delle tre cerchie murarie di cui sono leggibili i resti, non resta che guardare al paesaggio e ai suoi magnifici scenari fatti di vivai, riserve naturali, parchi, piccoli borghi e complessi termali e lasciare che Pistoia vi accolga e vi accompagni, perché, per dirla con uno dei suoi maggiori poeti, Piero Bigongiari, Pistoia è una “città rocciosa, dove abitano le emozioni”.

Il comitato promotore di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 è costituito dalla Regione Toscana, dal Comune di Pistoia, dalla Provincia, dalla Diocesi, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.