Il senso di aprile per i libri

Il senso di aprile per i libri

Sembra che quest’anno il detto “aprile dolce dormire” vada cambiato in “aprile dolce leggere”. Sì, perché gli appuntamenti – piccoli, grandi e grandissimi – dedicati alla lettura, ai libri e a tutto quello che gira intorno mondo delle storie raccontate, questo mese si susseguono ad un ritmo incalzante. Ma facciamo ordine. Cronologico.

Si parte da Venezia con Incroci di Civiltà (29 marzo – 1 aprile), il ciclo di incontri internazionali di letteratura diretto da Pia Masiero – e organizzato da Università Ca’ Foscari, Fondazione Venezia e Comune di Venezia – che festeggia quest’anno il decimo anniversario. 25 scrittori provenienti da 20 Paesi tra cui Vikram Seth, Orhan Pamuk, Dany Laferrière accompagnato dall’attrice Charlotte Rampling, Abraham Yehoshua, Michael Chabon, Cees Nooteboom e Hisham Matar, solo per citarne alcuni. Un piccolo consiglio: affrettatevi a prenotare perché gli incontri sono a numero chiuso, i posti sono quasi tutti esauriti e le liste di attesa sono aperte, ma sono lunghissime.

Secondo appuntamento con il CaLibro Festival (30 marzo – 2 aprile) di Città di Castello, Perugia. Giunto quest’anno alla quinta edizione, si distingue per la scelta di “contaminare” la letteratura con il cibo, lo sport ed i fumetti. Molti gli appuntamenti in programma, tanti gli ospiti attesi: da Stefano Liberti che presenterà il suo ultimo libro “I signori del cibo” (ed. Minimum Fax), al fumettista Tito Faraci che svelerà come nascono le storie del più famoso Topolino dei comics, fino agli scrittori Giorgio Vasta e Daniele Rielli (a.k.a. Quit The Doner) che esploreranno il mondo del reportage. Tra le tante belle iniziative, ci piace segnalare il coinvolgimento di 31 studenti del Liceo Classico – Scientifico “Plinio il Giovane” che formeranno la redazione della NewsRoom, raccontando in tempo reale sul sito e sugli account social cosa succede al Festival.

Dal 31 marzo al 2 aprile è quindi il momento del Festival Internazionale di Poesia e Arti Sorelle di Cesena. Ideato e curato dalle poetesse e drammaturghe Giorgia Monti e Serena Piccoli, questo festival “nasce dalla convinzione che l’espressione poetica, l’atto creante e creativo, l’attenzione e la cura per la bellezza in tutte le sue forme, abbiano il potere di incidere sulle coscienze personali”. Bellissimo punto di vista che noi di MEMO approviamo ed appoggiamo in pieno. In programma spettacoli di poesia e musica, poesia e danza, poesia e teatro e poi ancora reading, aperitivi poetici, dialoghi d’amore. Non bisogna pagare per partecipare agli incontri ma è suggerita la (buona) pratica di lasciare un’offerta.

La notte di sabato 1 aprile, Roma diventa poi il palcoscenico per una vera e propria maratona dedicata alle parole: per 12 ore infatti Piazza dei Sanniti, Nuovo Cinema Palazzo e ESC Atélier Autogestito ospiteranno la terza edizione del Rave Letterario, appuntamento che promuove l’arte e la cultura letteraria. Ogni ospite avrà a disposizione un microfono per pochi minuti da dedicare a letture, stand-up comedy, corti teatrali, reading musicati, canzone d’autore e alla commistione tra generi e stili. Artisti, musicisti, scrittori, freaks: tanti gli ospiti che parteciperanno, tra questi lo stand up comedian Davide Grillo, lo scrittore Matteo Nucci, l’attrice Cinzia Leoni, e i musicisti folk I santi bevitori.

Tra gli appuntamenti più significativi, se non il più significativo, di questo mese (semplicemente perché è l’evento nel suo genere più importante in Europa, se non nel mondo) c’è Bologna Children Book Fair (3 – 6 aprile), la fiera interamente incentrata sulla letteratura per bambini e ragazzi. Oltre 20mila metri quadrati, 1200 espositori/editori provenienti da 75 Paesi, più di 26mila professionisti: la fiera rappresenta da sempre l’occasione per fare il punto sulle ultime tendenze editoriali e digitali dedicate ai più piccoli, incontrare i maestri dell’illustrazione (immancabile una visita ai padiglioni che ospitano la “Mostra degli Illustratori”, da 50 anni il concorso del settore più prestigioso al mondo), conoscere gli autori, partecipare alle centinaia di workshop e conferenze.

Allargando l’orizzonte dai libri, ma rimanendo nell’ambito della carta stampata, dal 5 al 9 aprile Perugia torna ad ospitare per l’undicesima edizione il Festival Internazionale del Giornalismo. Dall’America di Trump alla Filippine di Duterte, dalla Turchia di Erdogan alla Brexit, passando per l’Africa e il Medio Oriente e ovviamente l’Europa: il Festival rappresenta una grande newsroom globale che produce un’immagine del presente in tempo reale, dove professionisti e non si incontrano e fanno giornalismo, informazione, costruendo un ricco e complesso racconto a più voci del mondo. Oltre 600 gli speaker attesi da 44 Paesi diversi, circa 250 gli eventi in programma, oltre 200 i volontari fra studenti, aspiranti giornalisti, fotografi provenienti da 27 diverse nazioni.

Restando in parte in ambito giornalistico, ma continuando ad allargare la prospettiva, attraversiamo l’oceano e sbarchiamo sul continente americano, perché il 10 aprile prossimo è prevista l’assegnazione del Pulitzer, il premio intitolato a Joseph Pulitzer e gestito dalla Columbia University di New York, forse il riconoscimento più importante negli Stati Uniti per il giornalismo, i successi letterari e le composizioni musicali. Ovviamente, non sappiamo ancora chi ha vinto le 21 categorie che il premio considera, ma promettiamo di pubblicare la notizia non appena verrà comunicata. Fuso orario permettendo.

Ultimo in termini di date, ma non ultimo in termini di importanza – fosse solo per le tante polemiche che ha suscitato – arriva a Milano Tempo di Libri (19 – 23 aprile), la nuova fiera dell’editoria fortemente voluta da AIE – Associazione Italiana Editoria che nasce all’insegna “dell’apertura e dell’inclusività” e gioca d’anticipo (e d’antitesi) rispetto al più venerando Salone del Libro di Torino (18 – 22 maggio) che celebra nel 2017 i 30 anni di attività.  Il carattere innovativo di questo neonato appuntamento dell’agenda letteraria nostrana, si basa sul rapporto imprescindibile che lega editori, autori e lettori. Come si legge nel comunicato “gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma, non come soggetti esterni, ma come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con curiosità ed entusiasmo all’invito a partecipare a incontri che escono dalla routine della presentazione di un libro; i lettori, infine, saranno i veri protagonisti della Fiera. Attraverso lo strumento dell’alfabeto (una griglia su cui sono suddivisi tutti gli appuntamenti della manifestazione) ognuno potrà costruire – e scoprire – il suo personale Tempo di Libri, rispondendo alla seduzione del nome di un autore, di una storia, di un grande tema, di un’atmosfera o semplicemente scegliendo la sua lettera preferita”. Al momento sono previsti 720 appuntamenti, oltre 400 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici e start up che occuperanno più di 35.000 metri quadrati all’interno dei padiglioni della Fiera di Rho. A questi numeri si aggiunge poi quello degli ospiti: oltre 2000 autori, tra i nomi più noti della letteratura contemporanea.