Star Wars in mostra a Genova. La complessità di una storia semplice

Ci si chiede spesso se Star Wars sia una storia semplice o una storia complessa. È semplice, perché si basa sul più classico degli scontri fra buoni e cattivi, in cui chi vince prende tutto. È complessa perché 436 milioni di risultati su Google significano che in mezzo a quello scontro c’è di tutto. George Lucas ha inventato un universo in cui ogni personaggio ha una sua identità precisa ed è diventato un archetipo, un classico, ben oltre il cinema, ben oltre ogni media con il quale è stato raccontato. La frase del Maestro Yoda “Fare o non fare, non esiste provare”, di per sé è semplice, ma non è solo una battuta da film, è entrata a far parte del linguaggio comune ed esprime un’attitudine. Il concetto stesso di Forza rappresenta una filosofia di vita, una scelta esistenziale che esula dalle semplici battaglie con la spada laser. Il conflitto padre-figlio, che porta al sacrificio del primo per la salvezza del secondo, è una storia antica come il mondo, ma i record abbattuti dalla saga in ogni sua forma ci dimostrano quanto ancora sia attuale.

Ecco perché, da domani, vale la pena fare una a tappa ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova che ospitano fino al 16 luglio l’esposizione Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni. La mostra, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Fabrizio Modina, con il patrocinio del Comune di Genova e da un’idea di Kornice, arriva nella città della Lanterna in una versione più ricca e interattiva, dopo il successo ottenuto nel primo allestimento al Complesso del Vittoriano di Roma.

In esposizione oltre 1000 pezzi fra modellini, action figures e stampe d’epoca, alcune delle quali visibili in Italia per la prima volta, che raccontano i mitici personaggi e ci fanno rivivere i momenti più indimenticabili di un universo che ancora oggi appassiona fan di tutto il mondo e di tutte le età.

A 40 anni di distanza dall’uscita nei cinema del primo film della saga (l’eponimo Guerre stellari, in seguito rititolato Una nuova speranza, fece il suo trionfale esordio in sala il 25 maggio 1977), il franchise ha conservato un’importanza mediatica assoluta, fino a diventare parte integrante della cultura popolare mondiale. Una delle chiavi di tanto successo – oltre al valore e alle innovazioni dei film in sé che rappresentano l’esempio forse più compiuto di space opera cinematografica – è da ricercarsi nell’intuizione di accompagnare il lancio di ogni film con un merchandising senza precedenti. Ed è proprio di questo che tratta l’esposizione genovese. Sì, perché Guerre Stellari – Play racconta i film attraverso i suoi famosi giocattoli.

Dalla mitica produzione di merchandising a marchio Kenner del 1977 che comprendeva le storiche action figures in plastica da 7 cm che raffiguravano i protagonisti del primo capitolo, fino agli oltre cento personaggi di cui si arricchì nel 1985, a cui furono affiancate le astronavi più famose della storia del cinema come il Millennium Falcon o i caccia X-Wing dell’Alleanza ribelle. E poi ancora i playset in plastica e cartone che riproducono le scenografie viste nei film, e soprattutto le creature aliene, come il signore del crimine dal corpo di lumacone Jabba The Hutt o il suo vorace e gigantesco animale da compagnia, il dentatissimo mostro Rancor. Erano loro che nel lontano 1984 troneggiavano nelle vetrine dei migliori negozi di giocattoli trasformate, agli occhi incantati di ogni bambino di allora, in piccoli schermi in cui rivivere le emozioni dei film visti al cinema.

Oltre ai giocattoli tradizionali prodotti fino a oggi – messi a disposizione del pubblico dallo stesso curatore della mostra Fabrizio Modina, uno dei massimi collezionisti mondiali di materiale ludico a tema fantascientifico – sono esposte anche rarità vintage come costumi, accessori, caschi e armi di scena, ricostruiti in scala reale. L’apice dell’esposizione sono poi le statue, sempre in scala reale, dei soldati in divisa bianca Stormtrooper, del mitico e saggio Maestro Yoda e del malvagio e sinistro Darth Vader, forse i personaggi più iconici della saga e i più indicati a rappresentare, rispettivamente, il Bene e il Male, la Forza jedi e il suo lato oscuro.

Allo scopo di rendere più appassionante per tutti l’esperienza della visita guidata della mostra, è stata poi differenziata l’offerta didattica con quattro approfondimenti tematici diversi a seconda della fascia d’età dei visitatori: per la scuola d’infanzia e primaria, gli scenari e i paesaggi più famosi della saga fanno da spunto per parlare di stelle, galassie, sistemi solari e satelliti; per le scuole medie, è stato pensato un percorso per conoscere le esplorazioni spaziali umane, dai primi voli orbitali agli allunaggi, fino alle attività spaziali più moderne e future; per le scuole superiori, si parte dall’osservazione scientifica di androidi, materiali e macchine della saga per sviluppare una riflessione sui più innovativi robot esistenti e funzionanti sul nostro pianeta; per gli adulti, infine, la visita guidata della mostra diventa l’occasione per affrontare quesiti legati alla realizzabilità tecnologica degli elementi presenti nell’universo di Star Wars: è possibile viaggiare nello spazio a velocità superiori a quella della luce o costruire una spada laser?

Parlare di scienza attraverso la (fanta)scienza diventerà dunque un’ulteriore ragione per non perdere Guerre Stellari – Play: una mostra che trasformerà il Porto Antico di Genova in un teatro bellico intergalattico, per il quale sono previsti numerosi arruolamenti volontari che, indossata la divisa bianca da trooper o impugnata la spada laser da jedi, si getteranno a capofitto nella mischia di un conflitto che non farà nessuna vittima ma renderà felici molti appassionati.

E non importa se si tratta di una storia semplice o complessa: è una storia che merita di essere raccontata. E, ora che se ne ha la possibilità, di essere vissuta. E che la Forza sia con voi.