Storione: a Genova l’appuntamento con lo storytelling urbano

Storione: a Genova l'appuntamento con lo storytelling urbano

Lo storytelling, di per sé, è qualcosa che più si cerca di definire più perde d’identità. Non fosse altro che una definizione è, in qualche modo, una forma antinarrativa di discorso. Quel che è certo è che si usi l’inglese o l’italiano, il racconto di storie è un’esigenza primitiva di affrontare con la narrazione le paure collettive e di tracciare in continuazione percorsi da condividere. Nasce con questo spirito anche Storione, un’esperienza di narrazione aperta a tutti che ogni mese va in scena a Genova, al Teatrino Bloser.

Funziona così: chiunque abbia cinque minuti per salire sul palco può condividere la propria storia con il pubblico. Che siano da raccontare, da cantare o mimare, le storie possono spaziare per generi e intenzioni. Anche perché il tema è libero e, per potersi presentare alle serate organizzate, occorre giusto scrivere alla redazione (mailstorione@gmail.com). Lo spettacolo, sotto la conduzione leggera e garbata di Alessandro Bergallo e Alessandro Barbini, si trasforma in un evento di condivisione in cui il pubblico in sala partecipa attivamente alla serata, aiutando chi porta una propria storia a scegliere uno dei tre aiuti offerti: l’accompagnamento musicale, la presenza incoraggiante di una spalla sul palco oppure un bicchierino alcolico per superare gli ultimi, eventuali, imbarazzi. Ogni Storione, giunto al suo terzo appuntamento il prossimo 29 marzo, si conclude con una divertente storia condivisa nella quale il pubblico viene coinvolto sul palco per la messa in scena.

Edoardo Navone, direttore artistico del Bloser e tra gli ideatori di Storione spiega: “In occasione della prossima data, Storione ha deciso di entrare anche dove l’ingresso è vietato, ovvero in carcere. Grazie alla collaborazione attiva del CPIA (Centro Levante di Genova), al quale compete l’istruzione carceraria presso la Casa Circondariale di Marassi con corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, oltre a percorsi in preparazione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione (ex licenza media), le storie dei detenuti troveranno la strada per uscire dalle mura carcerarie e verranno lette di fronte al pubblico. Appuntamento, quindi, mercoledì 29 marzo in Piazza Marsala 6r. Il teatro apre alle 20,30 con ingresso gratuito e possibilità di cenare”.

Lo stesso Teatrino Bloser è un posto che di storie ne avrebbe tante da raccontare. A partire da quando nel 1966 nasce accanto al teatro Stabile di Genova, il polo nevralgico delle stagioni teatrali cittadine. Lo Stabile, accanto agli spettacoli, avvia negli anni Sessanta una serie di attività parallele: dai volumi delle edizioni del Teatro Stabile alle mostre nel foyer, dal laboratorio di scenografia di Gianfranco Padovani alla Scuola di Arte Drammatica e, appunto, al Teatrino di Piazza Marsala (oggi Bloser). Proprio sotto il caseggiato dove trovavano spazio gli uffici culturali del Teatro e la biblioteca destinata a diventare anche museo. Un piccolo posto il cui palco veniva utilizzato per ospitare rappresentazioni, dibattiti e il ballo che seguiva quasi sempre gli spettacoli. Un luogo per la sperimentazione, la presentazione di giovani autori o giovani compagnie, il cabaret e i recital musicali. Il primo spettacolo, presentato il 17 novembre 1966, fu Teo e l’acceleratore della storia di A. Frassinetti e G. Manganelli, con la regia di Marcello Aste, interpretato da Giustino Durano, Paolo Villaggio, Giampiero Bianchi. In seguito furono presentati recital di cantanti, atti unici allestiti da giovani compagnie o allievi della scuola, spettacoli d’avanguardia tra cui Nostra signora dei Turchi di Carmelo Bene e La nemica, rivisitazione di Paolo Poli. Seguirono, poi, tra gli altri, le presenze di personaggi come Edoardo Sanguineti, Giorgio Manganelli, Goffredo Parise, Luciano Codignola, Elio Pagliarini, Harold Pinter, Vaclan Havel. Oggi il teatrino, che ha preso il nome di Bloser, interagisce con il locale sovrastante e ospita una stagione di concerti, spettacoli e piccoli eventi innovativi come, appunto, Storione.