Il cinema come te lo immagini. Benvenuti al Lucca Film Festival

Giunto alla dodicesima edizione, il Lucca Film Festival si conferma un evento molto interessante nel panorama delle rassegne italiane, per la sua capacità di guardare il cinema da più punti di vista: quello dei maestri del passato, con ospiti prestigiosi che hanno reso grande la settima arte nei decenni precedenti; quello degli autori del presente, capaci di lasciare il segno a ogni nuova uscita; quello delle star internazionali, volti rimasti impressi nella memoria con le loro grandi interpretazioni e pronti ad arricchire il lato glamour della rassegna; quello del cinema d’essai, che vede nella rassegna lucchese una vetrina prestigiosa per promuovere film che altrimenti non arriverebbero nel circuito italiano; quello del cinema più mainstream, presentando in anteprima opere che saranno di lì a poco protagoniste nelle nostre sale. Il tutto, con la consapevolezza che, superati i pregiudizi che vorrebbero una netta separazione fra il cinema d’autore, “da festival”, e quello commerciale, “da multisala”, l’unica cosa che conta è la qualità dei film, a prescindere dal pubblico di riferimento e dal luogo in cui viene vissuto.

L’edizione 2017, che si svolgerà fra Lucca e Viareggio sino al 9 aprile, ospiterà molti grandi registi e interpreti del cinema mondiale, ognuno dei quali sarà omaggiato con proiezioni, premi e incontri con il pubblico. Per il secondo anno, sarà inoltre in programma il concorso internazionale di lungometraggi, con 14 film in competizione, tutti inediti in Italia, in doppia proiezione al cinema Centrale di Lucca e a quello di Viareggio. Presidente di giuria, il maestro del cinema romeno Cristi Puiu, cui sarà dedicata una retrospettiva e che incontrerà il pubblico giovedì 6 aprile alle 21, al cinema Centrale di Lucca (a seguire, la proiezione del suo ultimo film, Sieranevada, del 2016).

Ad aprire ufficialmente la rassegna sarà l’ultimo film di Aki Kaurismaki, L’altro volto della speranza, domenica 2 aprile alle 20.30 al cinema Astra, introdotto dall’attore protagonista Sherwan Haji. Presentato al Festival di Berlino e in uscita italiana il 6 aprile, sarà una delle anteprime nazionali della sezione Fuori Concorso, che comprenderà anche, fra gli altri, Mal di pietre, di Nicole Garcia (martedì 4 alle 22.30), The Little Hours, di Jeff Baena (mercoledì 5 alle 20.30), e Quando un padre, di Mark Williams, con Willem Dafoe. Il grande attore statunitense, protagonista di un numero sterminato di pellicole di successo, sarà una delle star internazionali presenti al Festival, e oltre a presentare il film giovedì 6 alle 20.30 al cinema Astra, incontrerà il pubblico venerdì 7 alle 10.30 al Teatro del Giglio e riceverà il premio alla carriera sabato 8 alle 20.30 al cinema Astra, con conseguente proiezione del film Antichrist (2009) di Lars von Trier.

Il nome forse di maggior richiamo in procinto di varcare le mura lucchesi è quello di Oliver Stone, il regista e sceneggiatore statunitense che ha raccontato con lucidità e passione gli aspetti più controversi della società e della politica americana. Il cineasta riceverà il premio alla carriera venerdì 7 aprile alle 20.30 al cinema Astra in una serata di gala cui seguirà la proiezione di Alexander (il suo film del 2004 sulla storia di Alessandro Magno), e incontrerà il pubblico sabato 8 alle 10.30 al Teatro del Giglio. Stone sarà inoltre omaggiato con una retrospettiva completa che ne ripercorre interamente la filmografia da regista, dal suo esordio La mano (1981) al recentissimo Snowden (2016).

L’altra protagonista dell’ultimo weekend di Festival sarà l’attrice e regista italiana Giada Colagrande, moglie di Willem Dafoe, che presenterà Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovic (2012) venerdì 7 alle 18.30 al cinema Centrale, e incontrerà il pubblico assieme al marito sabato 8 alle 17 al cinema Astra per presentare il suo film più recente, Padre (2016). Anche a lei sarà dedicata una retrospettiva completa, spalmata durante l’intero festival.

Altro ospite prestigioso è il documentarista britannico Julien Temple, protagonista della giornata di lunedì 3 a cominciare dalle 10, con la proiezione de La grande truffa del Rock’n’Roll in sala convegni Vincenzo da Massa Carrara, cui seguiranno alle 11.30 una conversazione con il pubblico sugli anni del punk e le sue relazioni con l’arte e il cinema, e una visita privata alla mostra PunkDada Situation, a cura di Alessandro Romanini, negli adiacenti spazi della Fondazione Ragghianti. La sera riceverà il premio alla carriera al cinema Centrale di Lucca alle 21 e, in seguito, sarà proiettato in anteprima italiana il suo ultimo film, The Origin of the Species – Keith Richards (2016).

Martedì 4 aprile sarà invece la giornata di Valeria Golino, una delle più importanti attrici italiane, che incontrerà il pubblico alle 10.30 in sala Vincenzo da Massa Carrara e sarà premiata alle 20.30 al cinema Astra. A seguire, la proiezione di Per amor vostro (2015) di Giuseppe M. Gaudino, il film per cui vinse la Coppa Volpi a Venezia. Fra martedì 4 e mercoledì 5 sarà inoltre in rassegna Bruno Monsaingeon, il maestro francese del documentario musicale, che riceverà il premio mercoledì 5 alle 21, al cinema Centrale, e sarà omaggiato con varie proiezioni. L’ultimo a ricevere il premio alla carriera, domenica 9 aprile alle 21, al cinema Centrale, sarà il grande regista francese Olivier Assayas, al quale sarà dedicata anche una retrospettiva non completa che culminerà, dopo la premiazione, con il suo film più recente, Personal Shopper (2016).

Ma il Festival non finisce qui. Altri eventi, altre iniziative attireranno il pubblico. Domenica 2 aprile, alle 19.30, in Piazza del Giglio, la pre-apertura sarà costituita dalla proiezione del film di Yasujiro Ozu Storia di erbe fluttuanti (1934), con colonna sonora eseguita dal vivo dall’ensemble strumentale dell’Istituto Boccherini, diretto dal maestro Gianpaolo Mazzoli. Sergio Castellitto, uno dei più grandi attori italiani, ultimamente rilanciatosi su Sky con la serie In treatment, dove interpreta uno psichiatra, sarà invece protagonista dell’incontro Piano d’ascolto: cinema e terapia (sabato 8 alle 18 presso il Teatro del Giglio), dedicato al rapporto fra cinema, televisione e salute mentale.

Infine, le mostre: oltre a quella già citata, dedicata al punk, ci sarà la possibilità di visitare, fino al 30 aprile, alla GAMC di Viareggio, l’esposizione Il viaggio di Mastorna. Il sogno di un film messo in scena, prodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. L’allestimento rende omaggio a Federico Fellini dando vita al suo film mai girato attraverso le tavole esecutive delle scene, realizzate dagli studenti immaginando che il progetto si potesse concretizzare.

Opere, volti ed eventi del cinema del passato, del presente e perfino dell’immaginazione connoteranno dunque per otto giorni la provincia di Lucca annullando i limiti dello spazio e del tempo in quella piacevole ucronia che solo la settima arte è capace di offrire.