FOG ovvero tutta la nebbia
dell’arte in un Festival.
Alla Triennale di Milano

Nebbia come dimensione sospesa, lontana da spazio e tempo.
Nebbia come luogo di ascolto, al di là dell’invisibile.
Nebbia come invito a scoprire, al di là del pregiudizio.
Nebbia come passo rischioso, là dove nulla si vede.
Nebbia come simbolo di Milano nel mondo.

Tutto questo, e molto altro, è FOG (nebbia in inglese ndr.) il primo festival di Arti Performative della città di Milano. Le Performing Arts sono un settore dell’economia culturale e creativa in forte crescita. Secondo il rapporto Io Sono Cultura di Fondazione Symbola generano 7,2 miliardi di euro di ricchezza per 129mila posti di lavoro l’anno.

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Il Festival si terrà sia negli spazi della Triennale dal 9 marzo al 5 giugno, Teatro dell’Arte, Agorà, Giardino, Salone d’Onore, Biblioteca del progetto, Balena, e in altri importanti luoghi cittadini, come la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, DiD Studio, Radio Raheem, ZONA K, Threes/Terraforma, Piano City Milano.

Un luogo di condivisione, quindi, internazionale e multidisciplinare, capace di unire in un dialogo proficuo l’intero mondo delle performing art e il panorama culturale del nostro paese, dal mondo dell’istruzione a quello del turismo, a quello dell’arte e della creatività. Volontà, d’altronde, sempre ricercata dal curatore della Triennale Umberto Angelini.

TTDA_FOG_Nature Theatre of Oklahoma + EnKnapGroup_ The Pursuit of Happinessfoto_Andrej Lamut7_preview

Il cartellone della manifestazione è davvero variegato e comprende 45 artisti, ospita 9 Paesi, presenta 11 produzioni, e offre 90 recite comprese 15 prime nazionali. Opere che affrontano tematiche di grande rilievo, capaci di far riflettere e insieme di stimolare dibattiti, scambi attivi di idee, giudizi, idee creative. Interessante notare come, parallelamente, sia presente anche un ciclo di incontri e dialoghi con artisti e teorici, sempre con lo scopo di congiungere le arti performative con le altre branche del pensiero, soprattutto psicanalisi, filosofia, antropologia e scienza.

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Tra gli ospiti di questa prima edizione l’artista e musicista italiano Nico Vascellari, considerato uno dei migliori performer attivi oggi nel panorama internazionale (può vantare tra i suoi ammiratori Marina Abramovic, che conosce e segue da tempo il suo lavoro); Olivier Dubois, ex-allievo di Fabre attualmente considerato tra i migliori coreografial mondo; Philippe Quesne, artista di punta del teatro contemporaneo francese e internazionale, il cui vasto repertorio viene oggi rappresentato in tutto il mondo, in arrivo per la prima volta a Milano; Romeo Castellucci, oggi tra i massimi registi viventi nel mondo del teatro (Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2013); Virgilio Sieni, il più celebre coreografo italiano, dal 2013 al 2016 direttore della Biennaledi Venezia –Settore Danza, nominato nel 2013 Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della cultura francese; i Nature Theater of Oklahoma, ensemble teatrale di culto con base a New York, in collaborazione con EnKnapGroup, la principale compagnia di danza contemporanea slovena; gli mkdi Michele Di Stefano (Leone d’argento alla carriera alla Biennale di Venezia) e i due artisti inglesi Ant Hampton e Tim Etchells (artista e scrittore, direttore artistico di Forced Entertainment,una delle maggiori compagnie della scena d’Oltremanica) con la collaborazione della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli; Michèle Lamy, musa e compagna del fashion designer Rick Owens e figura storica della night culture losangelina; Scarlett Rouge, artista nata in California che vive tra Los Angeles e Parigi, i cui lavori sono stati presentati al Palais de Tokyo di Parigi e in moltissime gallerie internazionali; la pluripremiata regista olandese Lotte van den Berg (protagonista sulle scene di Europa, America e Africa), per l’occasione coinvolta in un tandem creativo con il collettivo milanese Strasse, artisti associati di Triennale Teatro dell’Arte; Daniele Ninarello, coreografo e danzatore tra i più interessanti dellascena coreografica italiana; Dewey Dell, originale quartetto formato da Teodora, Agata, Demetrio Castellucci e Eugenio Resta, coprodotto da prestigiosi festival e teatri internazionali; Annamaria Ajmone, tra le recenti rivelazioni della danza italiana, in un inedito lavoro a quattro mani tra coreografia e musica insieme ad Alberto Ricca(aka Bienoise); Michele Rizzo, giovane ed apprezzato coreografo italo-olandese, sostenuto dal 2012 tra gli altri dal centro coreografico ICKamsterdam diretto da Emio Greco; il pianista Marino Formenti, tra gli interpreti più apprezzati della sua generazione, definito dal Los Angeles Time come il “Glenn Gould del XXI secolo”, in collaborazione con Piano City Milano; la coreografa e performer Elisabetta Consonni, coinvolta negli ultimi anni in alcuni dei più significativi progetti partecipati di Virgilio Sieni; la compagnia Ariella Vidach AiEP con improvvisazioni di danza all’interno del Parco Sempione durante la Design Week milanese; Palm Wine, progetto del musicista Simone Bertuzzi, collaboratore stabile di artisti della danza contemporanea italiana; Chevel, uno dei moniker del talentuoso producer trevigiano Dario Tronchin, ospite dei cartelloni dei più importanti locali e festival elettronici d’Europa e fondatore dell’etichetta Enklav; Bienoise, tra gli artisti rivelazione della musica contemporanea italiana e non solo; C2C Soundsystem, la scuderia del più importante festival avant-pop d’Europa, il torinese Club To Club; il Secret show dell’agenzia Threese del festivalTerraforma (dedicato alla sperimentazione sonora e alla sostenibilità ambientale); il live di Romare, musicista, dj e produttore inglese, in collaborazione con Radio Raheem, originale radio on line che trasmette live “su strada” da una vetrina di Milano sui Navigli, 24 ore su 24.