UN PIANETA DA CONDIVIDERE

La cattiva salute della biosfera, il saccheggio delle risorse ad opera degli esseri umani, il riscaldamento globale, l’inquinamento, il clima impazzito. Come incidono (e incideranno) questi fenomeni sui diritti umani? Questo il tema della terza edizione del Festival dei Diritti Umani che si terrà negli spazi della Triennale a Milano, tra il 20 e il 24 marzo, e sarà articolato in appuntamenti nel corso della mattinata, pensati appositamente per gli studenti delle superiori con proiezioni di documentari e testimonianze, ed una programmazione a 360°, con documentari e film, spesso inediti, nel pomeriggio e in serata. Inoltre, saranno presenti dibattiti, con intellettuali e testimoni, e mostre fotografiche.

 

Il Festival è organizzato da Reset-Diritti Umani, un’associazione non profit, nata a Milano nel 2015 per diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti umani attraverso il Festival ed altre iniziative. L’associazione è presieduta dall’avvocato del foro di Lugano, Paolo Bernasconi – da anni attivo sul fronte della difesa dei diritti umani. Segretario generale è Giancarlo Bosetti – direttore dei Reset-Dialogues on Civilizations. Tra i fondatori anche Piergaetano Marchetti – presidente della Fondazione Corriere della Sera, Francesco Micheli – già ideatore di MiTo – e Danilo De Biasio – ex direttore di Radio Popolare.

 

Pianeta e diritti, dunque. Uno sfruttamento massivo della Terra per mano di pochi. A scapito della vita e dei diritti di tutti gli altri, anche di quelli elementari, come il cibo. Non è dunque a caso lo slogan della manifestazione: “Una. Per tutti. Non per pochi.” E chi meglio del suo direttore ce lo può spiegare? Scrive nel manifesto dell’evento: “Il Festival dei Diritti Umani vuole alzare lo sguardo sulla distruzione ambientale del nostro pianeta, la più globalizzata delle violazioni dei diritti di tutti gli esseri viventi: minaccia la salute; non permette di nutrirsi e dissetarsi a sufficienza; genera guerre ed estinzioni; causa imponenti migrazioni”. E ancora: “Gli interessi economici di pochi determinano la vita di tutti. Il pianeta è schiacciato dal prelievo insensato e iniquo dei suoi beni comuni. La risposta della politica è di scarso respiro.”

Gli scopi, insomma sono molteplici, a partire dal cercare dimostrare che ci può essere un’economia migliore e con più profitti anche, e soprattutto, senza inquinare, senza monopolizzare l’acqua e senza rubare la Terra agli indigeni. Un altro è quello di incentivare cittadini, e studenti, ad alzare lo sguardo da Milano, dalla propria piccola realtà, prima per accorgersi dei fatti del Mondo e poi per imparare a conoscerli. Solo così si può mettere in atto il circolo virtuoso che porta a compiere prima azioni consapevoli nel proprio piccolo e poi in senso più ampio. Sarebbe auspicabile, ad esempio, riuscire a cambiare l’economia in modo da proteggere l’Emisfero, trovare il modo per garantire uno sviluppo sostenibile e, insieme, i diritti della nostra e delle generazioni future. Solo così si può comprendere che intorno a noi, in mondi diversi dal nostro ma nemmeno troppo lontani, accadono fatti terribili: genocidi, persecuzioni di persone che hanno opinioni sconvenienti per il potere, deportazioni, cacciate di moltissime altre dal lavoro con pretesti politici, persecuzioni di minoranze, massacri.

Aprire gli occhi sulla nuova condizione di “profugo ambientale” non solo è giusto, ma sempre più necessario.

 

Programma del Festival.

martedì 20/03 Teatro dell’Arte e Salone d’Onore, ore 9.30 Economia, ecologia, etica. Le imprese eccezionali Dibattito: Carlo Carraro, Paola Gianotti; Buone pratiche: Gianluca Ruggieri (ènostra); Foto: The victims of our wealth di Stefano Stranges; Proiezione: Bring the sun home di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini (Italia 2013, 68’); Teatro dell’Arte ore 17.00 Frontera invisible di Nicolás Richat Nico Muzi (Belgio/Argentina 2016, 28’); ore 17.30 La terre abandonnée di Gilles Laurent (Belgio 2016, 73’); Salone d’Onore, ore 14.30 Lezione per immagini in collaborazione con Università degli Studi di Milano- Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio e Mani Tese; Ambiente e diritti indigeni: La foresta Mau in Kenya con Stefania Albertazzi, Valerio Bini, Matteo de Mayda; Salone d’Onore, ore 18.00 Il futuro è già entrato in noi. Cambiamenti climatici e violenza, nella vita e nella letteratura Con Bruno Arpaia, Kuki Gallmann Modera Danilo De Biasio; Salone d’Onore, ore 19.30 Vernissage dei progetti fotografici vincitori del contest #ioalzolosguardo. In collaborazione con Emergency e Terre des Hommes; Teatro dell’Arte, ore 20.30 Grain di Semih Kaplanoglu (Turchia/Germania/Francia ˘ /Svezia 2017, 127’) Introduzione di Claudia Sorlini.

mercoledì 21/03 Teatro dell’Arte e Salone d’Onore, ore 9.30 Tanti, maledetti e subito. Ma così i cibi non sono buoni… ; Dibattito: Daniele Bocchiola, Matteo Dell’Acqua Buone; pratiche: Giuseppe Savino (VàZapp’); Foto: Terra dei fuochi di Silvia Tenenti; Proiezioni: Destination de Dieu di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia 2014, 20’) God save the green di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia 2012, 72’); Reading: Elisabetta Vergani recita un estratto di Buon lavoro – report teatrale dal mondo del lavoro di Farneto Teatro; Collegamento con Libera: XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie; Teatro dell’Arte ore 17.00 Food coop di Thomas Boothe (Francia 2016, 97’) ore 18.40 La ville engloutie di Anna De Manincor (Francia 2016, 66’); Salone d’Onore, ore 18 City Lights. Le metropoli accendono le speranze Con Stefano Boeri, David Miller Modera Elisabetta Soglio Salone d’Onore, ore 19.30 In collaborazione con Terre des Hommes Le bambine salvate di Stefano Stranges Anteprima | Teatro dell’Arte, ore 20.30 In collaborazione con Slow Food Italia Petit paysan – Un eroe singolare di Hubert Charuel (Francia 2018, 104’) Introduzione di Lorenzo Berlendis.

giovedì 22/03 Acqua: un bene di tutti, non per pochi. Non sprechiamola e non inquiniamola Teatro dell’Arte e Salone d’Onore, ore 9.30; Dibattito: Emilio Molinari, Mascha Stroobant; Buone pratiche: Federico di Penta (Marevivo); Foto: With bare hands di Tomaso Clavarino; Proiezione: A plastic ocean di Craig Leeson (Paesi Bassi 2017, 102’); Teatro dell’Arte ore 17.00 The weather forecast di Ivan Tverdovsky (Russia 2016, 45’); ore 17.50 Chasing houses di Justin Time (Germania/Usa 2017, 56’); Salone d’Onore, ore 18 Acqua: un diritto promesso a tutti, a disposizione di pochi. Con Emanuele Bompan Marirosa Iannelli, Livia Pomodoro. Modera Azzurra Meringolo Salone d’Onore, ore 19.30 In collaborazione con Emergency Crepe di Andrea Kunkl Prima italiana | Teatro dell’Arte, ore 20.30 Greetings from Fukushima di Doris Dörrie (Germania 2016, 104’)Introduzione di Alessia Cerantola.

venerdì 23/03 Teatro dell’Arte e Salone d’Onore, ore 9.30 Un clima di paura. Climate change, società fragili e grandi migrazioni Dibattito: Hindou Oumarou Ibrahim Caterina Sarfatti. Buone pratiche: Silvia Bartellini (Passepartout). Foto: Environmental migrants: the last illusion di Alessandro Grassani. Proiezione: Punto di non ritorno – Before the Flood di Oscar Fisher Stevens (USA 2016, 96’). Teatro dell’Arte ore 17.00 The last nomads di Hamdi Ben Ahmed (Tunisia 2016, 61’), ore 18.05 Small people. Big trees di Vadim Vitovtsev (Russia 2016, 45’). Salone d’Onore, ore 14.30 In collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano Medici e avvocati: un patto anti-inquinamento Con Edoardo Bai, Federico Boezio, Stefano Caserini Paolo Crosignani, Angelo Leone, Ugo Taddei Moderano Rosy Battaglia e Danilo De Biasio Salone d’Onore, ore 18.00. Porte chiuse. I migranti climatici e l’Europa Con Cristina Cattaneo, Grammenos Mastrojeni Hindou Oumarou Ibrahim, Antonio Panzeri Modera Marco Trovato Teatro dell’Arte, ore 20.30 Psiconautas, los niños olvidados di Pedro Rivero e Alberto Vázquez (Spagna 2015, 76’) Introduzione di Antonio Serra.

sabato 24/03 Salone d’Onore, ore 10.00 Salone d’Onore, ore 10.00 Una globalizzazione dal volto umano Keynote speech di Khalid Malik _ A seguire: Il nostro capitale: economia e diritti umani Con Paolo Lembo, Fabrizio Petri Salone d’Onore, ore 14.30 World Access to Modern Energy di Marco Garofalo, Matteo Leonardi, Pippo Ranci Salone d’Onore, ore 15.00 In prima linea. I popoli indigeni vittime dei cambiamenti climatici e dell’avidità del business Con Inka-Saara Arttijeff, Nara Baré, Marina Calloni Antonella Cordone, Hindou Oumarou Ibrahim Francesco Martone, Victoria Tauli-Corpuz Modera Luca Martinelli. Teatro dell’Arte ore 10:00 Invisible frontier di Nicolás Richat Nico Muzi (Belgio/Argentina 2016, 28’) ore 10:30 La terre abandonnée di Gilles Laurent (Belgio 2016, 73’) ore 11:45 Small people. Big trees di Vadim Vitovtsev (Russia 2016, 45’) ore 12:30 Food coop di Thomas Boothe (Francia 2016, 97’) ore 14:10 La ville engloutie di Anna De Manincor (Francia 2016, 66’) ore 15:15 The last nomads di Hamdi Ben Ahmed (Tunisia 2016, 61’) ore 16:15 The weather forecast di Ivan Tverdovsky (Russia 2016, 45’) ore 17:00 Chasing houses di Justin Time (Germania/Usa 2017, 56’) Salone d’Onore, ore 18.00 Premiazione dei documentari in concorso _ A seguire: Proiezione del documentario vincitore del Premio Reset-Diritti Umani Prima italiana | Teatro dell’Arte, ore 20.30 Lerd (A man of integrity) di Mohammad Rasoulof (Iran 2017, 120’) | Prima italiana Introduzione di Riccardo Noury.

   Festival dei Diritti
20-24 marzo
Triennale di Milano