RENATO DICATI
LA GEOGRAFIA è UNA SCIENZA ANTICA

Renato Dicati

Anche quest’anno MEMO Grandi Magazzini Culturali è media partner del Festival delle Geografie, che si svolgerà il 6, 7 e 8 aprile a Levanto e in molti altri luoghi tra la Liguria e la Toscana (Genova, La Spezia Carrara). Abbiamo chiesto ai relatori del Festival di rispondere alle domande del nostro questionario geografico #iosonogeografia.
Ecco le risposte dell’astrofisico Renato Dicati.

 

1. La sua personale definizione di geografia, ovvero a cosa serve studiarla e capirla? 
La Geografia è una scienza antica, ma i suoi strumenti e i suoi metodi permettono di esplorare e rappresentare non solo la nostra Terra, ma anche i corpi del Sistema Solare e dell’intero Universo.

2. Cosa vorrebbe scoprire del mondo che la circonda? 
Sulla Terra nulla. Quello che ho visto mi basta … Nel Cosmo invece vorrei scoprire tante cose (la materia oscura, la vera struttura dell’Universo e se da qualche parte c’è una vita intelligente…).

3. I cinque luoghi che raccontano i suoi ricordi più segreti.
Milano, Roma, Venezia, Catania, Bonassola.

4. L’ultimo viaggio che ha fatto e quello che vorrebbe fare.
L’ultimo Istanbul. Quello che vorrei fare: Argentina, per vedere la prossima eclissi di Sole.

5. Il suo luogo ideale dove pensare, amare, immaginare il futuro, ascoltare la sua musica, leggere.
La Laguna di Venezia, Torcello.

6. Il più bel viaggio che ha visto in un film e che ha letto in un libro.
I viaggi di Giacomo Casanova nell’Europa del ‘700.

7. Qual è in questo momento il posto che potremmo definire il “centro del mondo”?
Roma.

8. Se pensa a una nuova mappa utile a muoversi in maniera più consapevole, a cosa pensa?
Trovo tutte le mappe affascinanti. Sono un utilizzatore delle mappe, ma lascio agli altri la loro preparazione.

9. Cosa attira la sua attenzione quando visita per la prima volta un luogo dove non è mai stato?
La luce, l’aria, il colore del cielo.

10. Anche le parole sono geografia. Elogio della parola più importante, citazione della parola più odiata
Più importante “Bellezza”. Più odiata “basito”.

Renato Dicati è nato a San Martino di Venezze (Rovigo) nel 1950. Fin da bambino ha coltivato con grande passione l’amore per l’astronomia e l’interesse per l’astronautica. Nel 1975 si è laureato in Astrofisica all’Università di Milano, con una tesi di Radioastronomia. Da trent’anni dedica molto del suo tempo libero alla divulgazione scientifica. Nel 2010 ha pubblicato il libro “Storia dell’astronomia attraverso i francobolli”, Aracne Editrice. Nel 2013, una versione internazionale del libro è stata pubblicata dall’editore Springer con il titolo “Stamping Through Astronomy”. Per lo stesso editore ha pubblicato recentemente “Stamping the Earth from space”, dedicato allo studio e all’osservazione della Terra mediante satelliti artificiali e sonde spaziali. Attualmente sta lavorando ad un libro dedicato all’esplorazione del Sistema Solare.