ALESSANDRO BENEDETTI
La geografia per conoscere
i nostri luoghi

Festival delle Geografie Alessandro Benedetti

Anche quest’anno MEMO Grandi Magazzini Culturali è media partner del Festival delle Geografie, che si svolgerà il 6, 7 e 8 aprile a Levanto e in molti altri luoghi tra la Liguria e la Toscana (Genova, La Spezia Carrara). Abbiamo chiesto ai relatori del Festival di rispondere alle domande del nostro questionario geografico #iosonogeografia.
Ecco le risposte del presidente del ricercatore del CNR Alessandro Benedetti.

1. La sua personale definizione di geografia, ovvero a cosa serve studiarla e capirla?
Geografia è lo studio dei luoghi; studiarla serve per meglio conoscere i luoghi che abitiamo, anche per non danneggiarci danneggiandoli.

2. Cosa vorrebbe scoprire del mondo che la circonda?
Quello che ancora non si trova sui libri.

3. I cinque luoghi che raccontano i suoi ricordi più segreti.
Milano, Bonassola, isole Hawaii, Bratislava.

4. L’ultimo viaggio che ha fatto e quello che vorrebbe fare.
Ultimo viaggio, sud-ovest della Sardegna.
Viaggio che vorrei fare, Nazare, sulla costa atlantica del Portogallo.

5. Il suo luogo ideale dove pensare, amare, immaginare il futuro, ascoltare la sua musica, leggere.
Più che un luogo, una condizione: isolamento. quindi, anche casa mia, quando la sera quando dormono tutti.

6. Il più bel viaggio che ha visto in un film e che ha letto in un libro.
Film, ‘Terminator’ e ‘Wall-E’. Viaggi nella dimensione temporale. immaginando scenari futuri estremi. I luoghi che la geografia descrive potrebbero venire radicalmente trasformati in un futuro in cui l’uomo avrà delegato gran parte delle sue funzioni alle macchine.
Libro, Don Chisciotte.

7. Qual è in questo momento il posto che potremmo definire il “centro del mondo”?
Il centro del mondo è qualunque luogo capace di realizzare un concetto limite tale da obbligare a una riflessione inerente i rapporti Uomo-Terra: la più grande discarica di rifiuti elettronici, in Africa; i teatri di guerra in Siria; la foresta amazzonica, le piramidi d’Egitto, Dubai.

8. Se pensa a una nuova mappa utile a muoversi in maniera più consapevole, a cosa pensa?
La mappa dovrebbe consentire il raggiungimento dei luoghi dando informazioni di mobilità facilmente fruibili. la consapevolezza del come avvicinarsi ai luoghi è un fatto di cultura, sensibilità ed educazione che non può essere consegnato alle funzioni di una mappa.

9. Cosa attira la sua attenzione quando visita per la prima volta un luogo dove non è mai stato?
Le persone che lo abitano e quello che possono raccontare di
introvabile sulle guide o sui libri.

10. Anche le parole sono geografia. Elogio della parola più importante, citazione della parola più odiata.
Rimanendo sui rapporti Uomo-Terra, parola più importante: rispetto, parola più odiata: violenza.

 

Alessandro Benedetti è ricercatore del CNR, è responsabile della stazione marina sperimentale MARECO, a Bonassola, dove svolge ricerche nel campo del comportamento dei materiali di interesse pratico in acqua di mare. È responsabile di una struttura divulgativa nata dalla sinergia CNR/Comune di Bonassola. Il tema sono i fenomeni meteo-marini, e in particolare le mareggiate. È autore insieme a Stefano Gallino (compianto) e Luca Onorato del volume “Wave Watching – lo spettacolo delle mareggiate in Liguria” (ed. Hoepli, 2011).