Alessandro Benedetti.
La geografia serve per conoscere meglio
i luoghi che abitiamo

Anche quest’anno MEMO Grandi Magazzini Culturali è media partner del Festival delle Geografie, che si svolgerà l’11, 12, 13 e 14 aprile a Levanto e in molti altri luoghi fra la Liguria e la Toscana. Aspettando l’edizione 2019, ripubblichiamo le risposte al nostro questionario geografico #iosonogeografia, che abbiamo proposto ai relatori della scorsa edizione del Festival.

Alessandro Benedetti, ricercatore dell’Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICMATE – CNR), è responsabile della Stazione Marina Sperimentale MARECO di Bonassola (SP), dove svolge ricerche nel campo del comportamento dei materiali di interesse pratico in acqua di mare. MARECO è una struttura divulgativa nata nel 2009 dalla sinergia CNR/Comune di Bonassola. Il tema sono i fenomeni meteo-marini, e in particolare le mareggiate. Benedetti ha creato un centro di monitoraggio che permette di assistere a questo spettacolo in totale sicurezza: avvalendosi di diversi strumenti scientifici, ha creato una scala che valuta le mareggiate a seconda della pericolosità. È autore insieme a Stefano Gallino e Luca Onorato del volume “Wave Watching. Lo spettacolo delle mareggiate in Liguria”, pubblicato da Hoepli nel 2011.

Durante l’edizione 2018 del Festival delle Geografie, Alessandro Benedetti ci ha mostrato, assieme a Luca Onorato, le prove fotografiche dei cambiamenti climatici. Ecco le sue risposte al questionario #iosonogeografia.

1. La sua personale definizione di geografia, ovvero a cosa serve studiarla e capirla?
Geografia è lo studio dei luoghi; studiarla serve per meglio conoscere i luoghi che abitiamo, anche per non danneggiarci danneggiandoli.

2. Cosa vorrebbe scoprire del mondo che la circonda?
Quello che ancora non si trova sui libri.

3. I cinque luoghi che raccontano i suoi ricordi più segreti.
Milano, Bonassola, isole Hawaii, Bratislava.

4. L’ultimo viaggio che ha fatto e quello che vorrebbe fare.
Ultimo viaggio: sud-ovest della Sardegna.
Viaggio che vorrei fare: Nazare, sulla costa atlantica del Portogallo.

5. Il suo luogo ideale dove pensare, amare, immaginare il futuro, ascoltare la sua musica, leggere.
Più che un luogo, una condizione: isolamento. quindi, anche casa mia, quando la sera quando dormono tutti.

6. Il più bel viaggio che ha visto in un film e che ha letto in un libro.
Film: ‘Terminator’ e ‘Wall-E’. Viaggi nella dimensione temporale. immaginando scenari futuri estremi. I luoghi che la geografia descrive potrebbero venire radicalmente trasformati in un futuro in cui l’uomo avrà delegato gran parte delle sue funzioni alle macchine.
Libro: Don Chisciotte.

7. Qual è in questo momento il posto che potremmo definire il “centro del mondo”?
Il centro del mondo è qualunque luogo capace di realizzare un concetto limite tale da obbligare a una riflessione inerente i rapporti Uomo-Terra: la più grande discarica di rifiuti elettronici, in Africa; i teatri di guerra in Siria; la foresta amazzonica, le piramidi d’Egitto, Dubai.

8. Se pensa a una nuova mappa utile a muoversi in maniera più consapevole, a cosa pensa?
La mappa dovrebbe consentire il raggiungimento dei luoghi dando informazioni di mobilità facilmente fruibili. la consapevolezza del come avvicinarsi ai luoghi è un fatto di cultura, sensibilità ed educazione che non può essere consegnato alle funzioni di una mappa.

9. Cosa attira la sua attenzione quando visita per la prima volta un luogo dove non è mai stato?
Le persone che lo abitano e quello che possono raccontare di introvabile sulle guide o sui libri.

10. Anche le parole sono geografia. Elogio della parola più importante, citazione della parola più odiata.
Rimanendo sui rapporti Uomo-Terra, parola più importante: rispetto, parola più odiata: violenza.