Monterosso: la riscoperta dell’antico.
Le Cinque Terre dal Medioevo a Montale

Monterosso: la riscoperta dell'antico
Foto di Manuela Bordone

Attraverso i percorsi naturalistico – letterari del progetto “Monterosso: la riscoperta dell’antico”, iniziativa a cura del Parco Letterario Eugenio Montale e delle Cinque Terre e del Parco Nazionale delle Cinque Terre, si rinnova anche quest’anno l’impegno di coniugare natura, letteratura e storia. Diverse escursioni tematiche, organizzate con cadenza mensile, da marzo a ottobre, consentiranno di visitare e conoscere il paese di Monterosso, secondo prospettive inedite e avvincenti, “tra ricerca storica e nuova progettualità”. 

Grazie alle passeggiate letterarie, i visitatori potranno immergersi negli scenari che hanno affascinato e ispirato il premio Nobel Eugenio Montale. Per i partecipanti sarà come camminare tra le pagine di ‘Ossi di Seppia’ e ‘Mediterraneo’, accompagnati dal professor Carlo Torricelli, naturalista, e dalla professoressa Cristina Currarini, esperta di letteratura montaliana.

Il percorso archeologico-architettonico consentirà, invece, di approfondire la conoscenza del patrimonio locale, partendo dai resti del Castello di Monterosso, grazie alla professoressa Anna Boato dell’Università di Genova.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’autorevole rete dei Parchi Letterari Italiani della Società Dante Alighieri, e sarà presentata sabato 30 marzo, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Monterosso, con un convegno che vede la partecipazione di docenti universitari e architetti impegnati nella valorizzazione e nel recupero del patrimonio storico, architettonico e culturale di Monterosso.

 

MONTALE: IL POETA E LA NATURA

Tra i “dorsi di colli e di cielo” del paese rivierasco, Montale ha trascorso gran parte delle sue vacanze, soggiornando nella sua villa, “la pagoda giallognola” situata sul litorale di Fegina.

I sentieri vedranno coinvolti anche i comuni di Vernazza e Riomaggiore e verranno percorsi non solo per scoprire la bellezza di un ecosistema noto in tutto il mondo (riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997 e poi tutelato da vincoli di protezione ambientale con l’istituzione del Parco Nazionale e la sua Area Marina Protetta nel 1999), ma soprattutto per promuovere il valore culturale di una terra, stretta tra “lame d’acqua” e “muri d’orto” che ha affascinato anche grandi pittori come Telemaco Signorini e Antonio Discovolo.

Abbiamo contattato Carlo Torricelli, co-coordinatore del progetto, per parlare delle peculiarità e delle potenzialità di un’iniziativa che nasce “sul territorio” e che in esso è molto radicata. Non solo un ponte tra natura e letteratura, quindi, ma anche tra Storia e dinamiche locali.

“La mia collega, Cristina Currarini, ed io siamo entrambi di Monterosso e abbiamo ricostruito i percorsi poetico-naturalistici, anche grazie agli anziani del paese”. Nei percorsi verrà quindi raccontato anche il Montale uomo, il discreto villeggiante di Monterosso, solito condurre una vita appartata, vivo tutt’ora nei pittoreschi aneddoti dei locali.

“Era un po’ strano, andava in spiaggia vestito”: così – ci dice Torricelli – un anziano ricorda in maniera affettuosa il poeta. Un gentiluomo che amava stare in solitudine ma che era, a suo modo, parte della piccola comunità e che ne ha amato la natura, descrivendola come mai nessun altro.

“Montale ha saputo cogliere i colori ed i profumi della natura del parco e parlare della sua poetica negli stessi luoghi che lo hanno ispirato, ci fa sentire ogni volta come se fossimo catapultati indietro nel tempo di cento anni”.

Le visite avranno un carattere più urbano che spiccatamente escursionistico: saranno giornate tra le ‘le viuzze che seguono i ciglioni’ per un restituire una “materializzazione della poesia di Montale e trasportare i visitatori nei luoghi esatti descritti dal poeta”.

Un’esperienza forte, che coinvolge ogni volta gli stessi organizzatori: “Andare in quei luoghi è ancora oggi un’esperienza dal fortissimo impatto emozionale. Vogliamo restituire le stesse emozioni descritte da Montale nei punti esatti nei quali sono nate”.

Un progetto che, secondo Torricelli, meriterebbe un consolidamento nelle offerte del Parco e che ha suscitato interesse anche tra i turisti stranieri e nel mondo dell’istruzione: qualche tempo fa, tra i versi ed i luoghi di Montale, si sono infatti incamminati anche alcuni studenti dell’università americana di Firenze.

 

IL CAMMINO NELL’ANNO DEL TURISMO LENTO

Percorsi come quello montaliano, quest’anno, assumono ancora più importanza. Il 2019 in Italia è l’anno del turismo lento. Lo aveva annunciato l’ex ministro dei Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, durante la presentazione dell’Atlante Digitale dei Cammini, il portale del MIBACT dedicato al viaggio ‘a passo lento’.

Una spinta forte verso il turismo green per favorire un contatto senza filtri con la natura e, nel caso del Parco delle Cinque Terre, anche con la cultura.

 

Monterosso: la riscoperta dell'antico

Monterosso: la riscoperta dell’antico, 30 marzo 2019, Monterosso al Mare, Sala Consiliare

Il programma completo dell’iniziativa è consultabile sul sito monterossoriscopertadell’antico.wordpress.com