di cosa parliamo quando parliamo di street art.
indagine su un’arte
da sempre sotto sospetto

Con ST.AR.T, Street Art Comunità e Territorio, l’arte pubblica ha avviato una riflessione identitaria sul proprio ruolo e il rapporto con la committenza, pubblica e privata. Artisti, collettivi, critici, gallerie d’arte, uniti nell’intento di dare ancora più spazio e riconoscimento ad una forma d’arte che ci accompagna da sempre e che, oggi più che mai, segna il rapporto intimo tra la necessità di riappropriarci degli spazi delle nostre città attraverso la bellezza, i colori e la forza espressiva e rigeneratrice della street art.

 

La TV ha fatto in modo che andare a teatro sembrasse inutile; la fotografia ha praticamente ucciso la pittura; ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso.

(Banksy)

 

Un movimento sempre più articolato e potente che pone nuove domande all’industria culturale e creativa. È necessario, in altre parole, facilitare e in qualche modo disciplinare una forma espressiva che sta uscendo sempre più dalla zona di clandestinità alla quale era stata iscritta e che necessita di progettualità e di regole per affermarsi come strumento per la riabilitazione artistica delle nostre città.

Abbiamo deciso di raccogliere alcune delle esperienze più interessanti e di presentarle senza filtri, con la loro immediatezza, così come immediata sa essere la street art.

 

 

FORGOTTEN PROJECT, Roma

Forgotten è un progetto urbano che punta i riflettori sugli edifici della città di Roma che, seppure situati in luoghi centrali, rischiano di essere dimenticati.

Forgotten invita gli artisti di uno specifico Paese a realizzare le proprie opere sulle superfici degli stessi edifici, oggetto di indagine.

Forgotten lavora con artisti internazionali mai stati a Roma.

Forgotten si avvale dell’appoggio di diverse istituzioni, sia locali che internazionali.

Forgotten coinvolge le diverse realtà associative dei diversi quartieri in cui opera.

Forgotten funge da connettore tra realtà locali e istituzioni internazionali.

Forgotten non è un festival, ma un progetto che si sviluppa nel corso di un intero anno.

Forgotten non riqualifica le periferie, ma interviene con interventi puntuali nelle diverse zone centrali della città di Roma.

Forgotten non vuole abbellire la città, ma portare il cittadino alla riflessione attraverso l’arte.

 

MONKEYS EVOLUTION, Torino

È un Ente di Promozione Sociale, nato nel 2005, composto da un collettivo di writer e artisti visivi, impegnato nella promozione di progetti in ambito sociale, artistico e comunicativo attraverso l’utilizzo del Graffiti-Writing e della Street-Art

L’impiego di tali linguaggi in opere di estetica urbana, la realizzazione di workshop tematici e la volontà di creare aggregazione sociale, sono aspetti attraverso i quali l’Associazione ha scelto di divulgare una cultura artistica metropolitana

 

167/B STREET, Lecce

Laboratorio dedicato all’arte nel cuore dalla 167 B di Lecce. Fulcro in continua mutazione, costituisce da oltre 10 anni un reale motore di ricerca e sperimentazione dell’arte urbana, muovendosi fra le crepe e gli intonaci della vita comune. In collaborazione con numerosi artisti, operatori culturali, collettivi artistici, affina nuove concezioni dell’abitare, ed attraverso l’utilizzo di nuovi spazi e linguaggi, accompagna l’evoluzione sociale e geografica dei luoghi in cui opera.

 

 

PARCO DEI MURALES, Ponticelli (Napoli)

Il Parco dei Murales è un programma di creatività urbana, tra riqualificazione artistica e rigenerazione sociale, condotto con la partecipazione della comunità residente, ideato, prodotto e coordinato da INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana.

 

BIG CITY LIFE, realizzato da 999Contemporary, Tor Marancia, (Roma)

è il progetto di arte pubblica partecipata per la riqualificazione urbana, culturale e sociale di quelle zone grigie della città partendo dal quartiere storico di Tor Marancia. Lo staff di 999Contemporary si occuperà dei laboratori professionali destinati all’associazione culturale Rude, costituita dai ragazzi di Tor Marancia appositamente per la promozione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio artistico, che dal 27 febbraio prossimo farà di Tor Marancia un vero e proprio museo pubblico vivente aperto a tutti sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. Solo alcune opere, tuttavia, saranno visibili dalla strada, per ammirarle tutte bisognerà entrare nel comprensorio e per approfondire la visita, un libro e un documentario racconteranno genesi, difficoltà, intenzioni, entusiasmi e le opere di questa incredibile avventura tra arte, azione, educazione ma soprattutto: partecipazione. Dal 27 febbraio Roma avrà un’attrazione tutta nuova che avrà come protagonista l’arte urbana contemporanea

 

COLLETTIVO BOCA, Bonito (Avellino)

L’idea di Boca nasce nel 2011, quando un gruppo di amici si lascia ispirare dal fulmineo incontro con la street art e dallo storico quartiere argentino simbolo della libertà artistica e della consapevolezza urbana.

Collettivo Boca è un’associazione culturale composta da professionisti, ricercatori e appassionati che operano nell’ambito della creatività urbana.

L’associazione attua e promuove pratiche ed interventi finalizzati alla valorizzazione dei contesti urbani e rurali, ponendo le attività legate all’arte pubblica contemporanea al centro dei processi di rigenerazione territoriale.

 

 

OCULUS, varie città

“Oculus – Giovani Operatori per la Creatività Urbana” è una proposta creativa per nuove figure professionali da formarsi nel settore della creatività urbana che coinvolge le città di Napoli, Torino, Bergamo, Trieste e Abano Terme. Oculus mira a colmare, con il supporto e la partecipazione di enti e di esperti, un gap del settore creativo con la creazione di un profilo professionale ad hoc e rivolgendo la propria attenzione al territorio per aprire nuovi scenari di proposte creative pensate e condivise con le comunità, lì dove il disagio sociale è più elevato.

 

INWARD, varie città

Nato come acronimo di International Network on Writing Art Research and Development, INWARD sta per (inward) “rivolto dentro di sè” e per (in ward) “nel quartiere”, centrando la propria missione sugli effetti visivi della cultura urbana.

Oggi un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello di valorizzazione nei settori Pubblico, Privato, No profit ed Internazionale

 

PINACCI NOSTRI, Roma

È un movimento indipendente, a-politico e autofinanziato, che utilizza la street art come volano per diffondere la cultura nel quartiere della “Pineta Sacchetti”, promuovendo le capacità di chiunque abbia voglia di contribuire con il proprio “mattoncino” alla costruzione di una comunità in grado di ritrovare orgoglio e senso di appartenenza.

 

 

IL CERCHIO E LE GOCCE, Torino

È un’associazione culturale, nata a Torino nel 2001. L’interesse radicato per le culture underground, la street-art e il graffiti-writing, da promuovere all’interno della città, in modo finalmente legale, porta alla nascita di questa realtà. Dopo essersi fatti le ossa a Torino, nel 1999, prendendo parte attiva a Murarte – il primo progetto italiano che avesse come obiettivo una massiva riqualificazione urbana –, i fondatori de Il Cerchio e le Gocce strutturarono un nuovo tipo di associazione, che fosse in grado di mediare fra il mondo del graffiti-writing e le istituzioni.

 

OSA – OPERAZIONE STREET ART, Diamante (Cosenza)

È un festival di arte urbana che si svolge a Diamante, già nota come “Città dei Murales” dal 1981.

Diamante conta circa 335 Opere Murali nel centro storico il quale può essere definito un vero e proprio museo a cielo aperto che da decenni ha portato avanti questo ambizioso progetto, con la partecipazione – tutt’ora in corso – di numerosi artisti nazionali ed internazionali tra i quali anche Pablo Atchugarry e Baruch Kadmon.  Nel 1981, grazie all’intuizione e al sogno del pittore genovese Nani Razetti, il centro storico di Diamante prese vita con l’arrivo di 85 pittori da tutto il mondo che affrescarono l’intero borgo. Razetti intuì l’enorme potenziale che l’arte avrebbe innescato.

 

STREET LEVELS GALLERY, Firenze

È una galleria internazionale di arte urbana, primo luogo a Firenze nel suo genere. Nasce nel 2016 dall’ incontro tra giovani artisti e la Progeas Family, realtà organizzativa fiorentina di produttori culturali. L’obiettivo della galleria è quello di creare uno spazio articolato che si incarica di indagare e fare informazione sui vari livelli di interazione dell’arte tra strada, pubblico e spazio espositivo, oltre a essere un punto d’incontro e di ritrovo per tutti i giovani creativi fiorentini. Street Levels Gallery non si limita ad uno spazio espositivo, ma interagisce con il tessuto urbano in uno scambio reciproco dinamico tra galleria e strada.