lavoro finito
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Fondata sul lavoro, recita la Costituzione.  Ma di quale lavoro stiamo parlando? Perché il lavoro di cui parliamo nel nostro Paese è di volta in volta precario, flessibile, co.co. co, co.co. pro, interinale, part-time, a tutele crescenti, a tempo determinato, a partita Iva.  A tempo indeterminato, finalmente.

Ma solo qualche volta.

Il nostro lavoro, da quando scarseggia ed è sotto-pagato, è sempre aggettivato, come se da solo non potesse più stare. Ma un sostantivo con troppi aggettivi, come si sa, ingenera sospetti. Diventa debole, un concetto logoro, quasi fastidioso.

L’unico aggettivo che dovrebbe definire il lavoro è quello che non si pronuncia mai. Il lavoro deve essere sicuro, sicuro perché deve esserci per tutti; e sicuro perché deve essere praticato in condizioni di assoluta sicurezza e garanzia per i lavoratori.

Sono queste le parole che mancano oggi a definire il lavoro.

MEMO vuole festeggiare il 1° maggio come la festa dei lavoratori e del lavoro, come diritto e come dovere, secondo l’articolo 4 della nostra Costituzione. Rendendo il dovuto omaggio alla storia delle organizzazioni sindacali che sul campo conquistarono tutele e diritti, da quando alla fine dell’Ottocento lo slogan “Otto ore di lavoro, otto di svago e otto per dormire” divenne la bandiera internazionale di tutti i lavoratori per affermare la dignità del lavoro contro ogni forma di sfruttamento.

Ecco una breve rassegna di frasi d’autore per offrire qualche spunto di riflessione in più e sorridere insieme in questo giorno di festa.

“Amore e lavoro sono le pietre angolari della nostra esistenza” .
Sigmund Freud

“Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice”.
Umberto Saba

“Il lavoro allontana tre grandi mali: la noia, il vizio ed il bisogno”.
Voltaire

“Possiamo vendere il nostro tempo, ma non possiamo ricomprarlo”.
Fernando Pessoa

“Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa”.
Antonio Gramsci

“In fin dei conti, il lavoro è ancora il mezzo migliore per far passare la vita”.
Gustave Flaubert

“Lavorare consiste in qualsiasi cosa il corpo sia obbligato a fare… Giocare consiste in qualsiasi cosa il corpo non sia obbligato a fare”.
Mark Twain

“Anche una fatica può dar gusto qualche volta, purché non sia un lavoro”.
Elsa Morante

“L’unico modo per fare un buon lavoro è amare quel che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare. Non accontentarti. Come per tutte le questioni di cuore, saprai di averlo trovato quando ce l’avrai davanti”.
Steve Jobs

“Se gli uomini hanno la capacità di inventare nuove macchine che tolgono lavoro ad altri uomini, hanno anche la capacità di rimetterli al lavoro”.
J.F. Kennedy

“Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole”.
Albert Einstein

“Il lavoro è una manna quando ci aiuta a pensare a quello che stiamo facendo. Ma diventa una maledizione nel momento in cui la sua unica utilità consiste nell’evitare che riflettiamo sul senso della vita”.
Paulo Coelho

“Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere la legna e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito”.
Antoine de Saint- Exupèry

“Tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi”.
Charles Baudelaire

L’amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta della felicità sulla terra.
Primo Levi

“Quando un uomo ti dice che è diventato ricco grazie al duro lavoro, chiedigli: Di chi?”
Don Marquis

“Ai giorni nostri, la parte peggiore del lavoro è ciò che capita alla gente quando smette di lavorare”.
Gilbert Keith Chesterton

“Notizia giornalistica: manovale disoccupato beve champagne per errore”.
Gino Patroni