Il neuromarketing e le onde del cambiamento.
Ad Alghero

Neuromarketing

Il Neuromarketing è considerato uno dei 10 trend strategici che cambieranno il mondo del business e del management nei prossimi anni. A dirlo sono le principali società di consulenza internazionale. Il motivo è semplice. Le metodologie di ricerca di mercato tradizionali, basate prevalentemente sulle interviste, producono risultati che perdono di attendibilità predittiva. Il neuromarketing fornisce una spiegazione di questo trend: la parte più rilevante delle decisioni delle persone è presa a livello non conscio ed emozionale del cervello, quindi fuori dalla portata del cervello razionale. Il neuromarketing rileva i dati sotto la sfera cosciente ed esplicita del cervello, dove le risposte implicite non coscienti sono più veritiere e predittive.

Comprendere con accuratezza i bisogni, ma soprattutto i desideri più profondi dei clienti, consente di competere in mercati fluidi, volatili e altamente competitivi.

Il Neuromarketing International Summer Camp 2019 organizzato da Ainem (Associazione Italiana di Neuromarketing), si svolge in questi gironi ad Alghero, dove 40 esperti di neuromarketing/innovazione e 100 manager/imprenditori lavorano insieme per tracciare le linee guida del marketing del futuro. Si tratta di un’occasione per fare il punto sulle ultime scoperte delle neuroscienze applicate al business. La formazione è organizzata in moduli tematici, e riguarda: comunicazione, web, social media, content, risorse umane, commercio 4.0, food&wine, analisi sensoriale, turismo e fruizione artistica.

Tra gli esperti internazionali partecipano Nick Harmsen (Beautiful Clarity), svedese, tra i pionieri del neuromarketing in Europa, e Pere Navalles (direttore del Master Neuromarketing di Barcellona). Tra gli esperti italiani sono presenti, tra i 40, oltre a Francesco Gallucci e Caterina Garofalo, Vincenzo Russo (Professore e direttore del Behavior and Brain Lab allo IULM), Diego Ingrassia (primo certificato italiano Paul Ekman), Ivan Ortenzi (Innovation Evangelist), Alberto Degradi (Cisco) e Andrea Saletti (Neuromarketing per il web).

“Saranno cinque i temi che affronteremo – spiega Caterina Garofalo, Presidente di Ainem – : primo fra tutti comunicare in modo persuasivo ed emozionale il problema ambientale e l’economia circolare, poi il ruolo dell’emozione della paura quale strumento di attivazione del consenso, la human intelligence e l’intelligenza artificiale, l’impatto dei social media e delle nuove tecnologie e, infine, la centralità dell’uomo e del suo cervello in tutte le attività, dalla creazione dei prodotti e dei servizi alla loro vendita.”

“La caratteristica innovativa del modello di lavoro – sottolinea Francesco Gallucci, Vicepresidente di Ainem – è l’osmosi tra le conoscenze e le esperienze degli esperti e le rielaborazioni dei partecipanti. Si tratta di un vero e proprio laboratorio cognitivo in cui tutti saranno coinvolti ad apprendere, valutare ed elaborare oltre 200 stimoli informativi. E questo in soli 4 giorni”.

“Questa è la seconda edizione del Summer Camp e siamo molto soddisfatti – conclude Garofalo –. Abbiamo tre obiettivi principali: far conoscere il neuromarketing al 90% dei manager e degli imprenditori italiani che non lo conoscono affatto o poco, fornire a 100 manager e imprenditori nuovi strumenti per il loro business e far diventare in un paio di anni l’evento Neuromarketing International Summer Camp ad Alghero un appuntamento di rilevanza mondiale, una occasione di sharing knowledge irrinunciabile per tutti gli esperti e la business community per trovare le chiavi di lettura del nostro futuro”.

Il Neuromarketing International Summer Camp si tiene a Casa Gioiosa, sede del Parco Naturale di Porto Conte, a soli venti chilometri da Alghero e a 15 minuti dall’aeroporto di Fertilia.

Per avere più informazioni sull’evento: http://www.neuromarketingsummercamp.eu/