L’essenziale?
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Smemoranda

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, diceva il Piccolo Principe nel classico della letteratura per ragazzi di Antoine de Saint-Exupéry, ma non per Smemoranda. Quest’anno, infatti, l’agenda-libro diretta da Nico Colonna e Gino e Michele avrà come tema tutto ciò di cui non possiamo fare a meno. Altro che invisibile. L’essenziale diventa un manifesto.

Le storie, i disegni, le musiche e i contenuti digitali della nuova edizione della Smemoranda avranno infatti come titolo “Mai senza”. Mai senza un amore, un’amicizia, un ideale, una passione, un sentimento o qualunque cosa sia essenziale per la nostra esistenza. Partendo da questo concetto, i numerosissimi collaboratori di quest’anno si sono sbizzarriti a raccontare sé stessi.
Le risposte ottenute sono tante storie di vita di questi protagonisti della società, della cultura, della musica e dello sport, ognuno dei quali ha posto l’attenzione su ciò che ritengono la cosa più importante per loro.

Mai senza una parola di incoraggiamento per gli altri, secondo Bebe Vio, l’atleta paralimpica che ha fatto del motivare le persone a guardare la vita con ottimismo un ideale da perseguire sempre. Semplicemente mai senza la moto, sua grande passione e compagna d’avventure, per il campione di motociclismo Andrea Dovizioso. Oppure mai attraversare la vita senza cercare la differenza, come raccomanda lo scrittore Fabio Geda. Mai sottovalutarsi e cercare di essere un’altra persona, è il consiglio del rapper Ghali. Mai partire senza la valigia, che rappresenta una parte di noi e del nostro mondo ovunque andiamo, è il suggerimento di Nicoletta Manni, Prima Ballerina al teatro La Scala di Milano. Mai senza il desiderio, che è il motore di ogni cosa, come racconta Mika, che ha desiderato e ottenuto di diventare una star internazionale della musica. Mai senza libertà, come scrive Roberto Saviano, che per la libertà di parola sfida il crimine organizzato e l’omertà di cui si nutre. E mai senza le utopie che sanno cambiare il mondo, come quelle di Gino Strada, il fondatore di Emergency, che porta cure mediche gratuite alle vittime della guerra e della povertà. Oppure, per dirla con la scrittrice e astrofisica Licia Troisi, una persona abituata a esplorare mondi sia fanta che scientifici, mai senza un backup, che ci permette di custodire tutto il nostro lavoro senza il rischio di perderlo in un attimo per i capricci di un server.
MEMO ha raccolto alcune di queste testimonianze e ha il piacere di raccontarle ai lettori.

Bisogna combattere questo tipo di comportamenti ed è fondamentale denunciare certe situazioni, come ho fatto io quando ne sono stata vittima. La vita va vissuta al cento per cento, e non bisogna mai tirarsi indietro o permettere a qualcuno di farci sentire inferiori, magari per una nostra caratteristica. Fate in modo che la vostra diversità in qualcosa diventi un punto di forza: vi rende unici. E sono proprio le nostre unicità a renderci particolari e forti. Mai senza credere in noi stessi.
Bebe Vio

Sono tantissime le cose alle quali faccio davvero fatica a rinunciare: l’abbraccio di mia figlia quando torna da scuola, la pasta fatta in casa da mia mamma, le cene con gli amici. Momenti scontati ma irrinunciabili e sempre diversi pur nella loro ripetitività… Un lavoro come il mio, però, ti porta regolarmente lontano da casa e quindi anche da certi riti e abitudini che non vorresti mai smettere di avere. Così è ma, a parte la mancanza di mia figlia, di tutto il resto si può fare a meno, almeno per un po’. Il mio vero “mai senza” – però – è la moto da cross, la mia grande passione, il mio vero sfogo e divertimento.
Andrea Dovizioso

E la tenerezza? Quella cercatela nello sguardo di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese che ha scosso il mondo con il suo impegno a favore dell’ambiente. “Il mio nome è Greta Thunberg” ha detto in un discorso alla Conferenza Mondiale sul Clima “ho quindici anni e vengo dalla Svezia. Molti pensano che la Svezia sia un piccolo paese e non conta molto ciò che facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”. Mai. Mai attraversare la vita senza cercare di fare la differenza.
Fabio Geda

Non lasciate che nessuno vi faccia credere di avere una vita migliore della vostra, smettetela di sottovalutarvi e di cercare di essere chi non siete realmente.
Ghali

A volte, però, la valigia può andare smarrita e ci si ritrova in un paese sconosciuto, senza alcun punto di riferimento e soprattutto senza i “ferri del mestiere” (tute, scarpette, ecc.): è proprio in quel momento che ti accorgi di ciò che è davvero essenziale per noi (e infatti, per esperienza, tutti noi li teniamo nel bagaglio a mano!) e che quel semplice contenitore di oggetti, che a volte è stato il tuo unico compagno di viaggio, è così indispensabile perché rappresenta un pezzo di te e del tuo mondo, dovunque nel mondo tu vada.
Nicoletta Manni

Mi sono reso conto che c’è una cosa senza la quale non riuscirei a vivere. A parte l’aria, l’acqua e robe così, c’è una cosa magica che è fondamentale per la continuità della mia esistenza, indipendentemente delle circostanze. Non puoi toccarla, né mangiarla, non puoi farci sesso anche se certamente è di grande aiuto per tutte queste cose. Senza, io morirei abbastanza in fretta o, più precisamente, perderei la voglia di vivere. Quella cosa è il desiderio.
Mika

E quindi se vi dico mai senza libertà, è senz’altro della mia libertà che parlo, la libertà di uscire senza fare programmi, di prendere un treno al volo, di passeggiare da solo, ma è anche della vostra libertà che parlo, la libertà di poter essere informati senza che chi decide di occuparsi di gruppi criminali si trovi davanti a un bivio: scrivere e perdere la tranquillità o gettare la spugna.
Roberto Saviano

Utopia è qualcosa che non è ancora successa: vuol dire che potrà succedere. Il fatto che negli ultimi secoli ci siano state tante guerre, che la guerra abbia segnato drammaticamente il nostro passato, non significa che debba essere presente per necessità anche nel nostro futuro. Molti anni fa abolire la schiavitù era considerata un’utopia: eppure la schiavitù è stata abolita. Ci sono ancora grandi sacche di schiavitù nel mondo, anche nel nostro paese, ma almeno dal punto di vista morale, quella parola oggi ripugna la maggior parte degli esseri umani. Bisogna fare lo stesso percorso culturale e legale con la guerra.
Gino Strada

Avrei dovuto capirlo dal nome del server, che era destinata a finire male. Ishtar, l’ambiguissima divinità Babilonese, dea dell’amore, certo, di quello sensuale, nello specifico, ma pure dea della guerra. Divinità benefica, portatrice di amore, pietà, ventre che maternamente custodisce il mio lavoro. Ma anche stronzissima dea malvagia, portatrice di tempeste. Un po’ tipo Daenerys di Game of Thrones, ecco. O come le versioni di greco, che uno stesso termine lo puoi tradurre buono, bello, brutto e cattivo, e se toppi ti sei giocato la sufficienza al compito in classe, perché travisi tutta la versione.
Licia Troisi