Le Nuove Gallerie Leonardo.
Un genio universale
nel suo tempo

Nuove Gallerie Leonardo

Un viaggio nel tempo per scoprire un eccezionale uomo del suo tempo. Leonardo da Vinci ingegnere e filosofo, artista e scopritore, colui che ancora oggi nell’immaginario collettivo rappresenta il genio rinascimentale per antonomasia. “Miroir profond et sombre”, scrive Baudelaire cogliendo in un’immagine il rapporto complesso e fecondo che Leonardo intrattiene col suo tempo, i contemporanei e la tradizione culturale.

Le Nuove Gallerie Leonardo da Vinci, inaugurate a coronamento di questo anno di celebrazioni leonardiane, rappresentano un ulteriore omaggio ad una figura affascinante, sorprendente e inquieta, nota a livello globale, ma ancora da scoprire, una figura di pensatore sempre teso verso quella che oggi si chiamerebbe ricerca sul campo. Senza però che il campo conosca confini – o specializzazioni – spaziando di volta in volta dall’arte all’anatomia, dalla meccanica alla geologia, dalla filosofia all’ingegneria. E questa ricchezza straordinaria di pensiero e di progetto è restituita dal nuovo allestimento del nucleo originario del Museo della scienza e della tecnologia, inaugurato nel febbraio 1953, proprio nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della nascita di Leonardo.

Quattro anni di studio e una proficua collaborazione con realtà nazionali e internazionali danno oggi corpo alla più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo da Vinci ingegnere, umanista e indagatore della natura. Sotto l’egida del Comitato Nazionale per le Celebrazioni 2019 e del Comitato Territoriale di Milano e della Lombardia, le Nuove Gallerie hanno la curatela di Claudio Giorgione, curatore Leonardo – Arte & Scienza del Museo, si avvalgono della collaborazione scientifica di Pietro Marani, professore di Storia dell’Arte Moderna del Politecnico di Milano e vantano il sostegno culturale dei Musei Reali di Torino, della Soprintendenza Castello di Milano – Musei Archeologici e Musei Storici di Milano, dell’Institut de France di Parigi e del Royal Collection Trust.

In uno spazio espositivo di oltre 1300 mq, 70 modelli e plastici storici, 33 naturalia, 18 volumi antichi, 17 calchi, 14 affreschi e dipinti, 6 manufatti antichi, 13 facsimili storici (più di 170 opere complessivamente) e 39 installazioni multimediali accompagnano il visitatore alla scoperta di idee, saperi e sogni che caratterizzano il pensiero di Leonardo e del Rinascimento.

Il filo conduttore dell’esposizione è cronologico e tematico insieme: si parte dalla formazione nella bottega del Verrocchio e l’interesse per macchine e meccanismi nella Firenze degli ingegneri toscani per giungere ai progetti d’ingegneria militare, con le fantastiche declinazioni di macchine belliche della tradizione medievale, agli strumenti di lavoro e produzione perfezionati nel corso del primo soggiorno nella Milano degli Sforza. Ci sono poi gli studi sul volo, l’osservazione del territorio e delle vie d’acqua lombarde, l’interesse verso l’architettura, l’influenza nella pittura lombarda del tardo Rinascimento. E infine i disegni: strumenti di conoscenza del mondo e di rappresentazione, i disegni di Leonardo sono tantissimi, una forma di studio e di indagine dei piccoli universi di volta in volta rappresentati, sia che siano disegni tecnici sia di soggetto vario.

Il patrimonio esposto è affiancato da installazioni suggestive e dialoga all’interno di una spettacolare scenografia immersiva, realizzata dall’architetto franco-svizzero François Confino, insieme allo studio LLTT, che si avvale  grandi proiezioni, come elementi dinamici volti a coinvolgere il visitatore nella dimensione non solo intellettuale, ma anche fisica ed emotiva, di Leonardo.

Presenti inoltre dodici affreschi che costituiscono un prestito della Pinacoteca di Brera e di Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, insieme all’imponente affresco strappato dell’Ultima Cena, opera del Fiammenghino appartenente alla Città Metropolitana di Milano.

“Leonardo da Vinci, cui è intitolato il Museo, è un’icona, simbolo di curiosità e conoscenza multidisciplinare e interdisciplinare, di attenzione a soggetti specifici e principi globali, anche per questo testimone assoluto di contemporaneità – spiega con soddisfazione Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo -. Le Nuove Gallerie segnano un momento importante nella storia della nostra istituzione, un progetto ambizioso che per il suo valore culturale, la sua ampiezza e l’investimento economico rientra nelle maggiori realizzazioni delle celebrazioni 2019 a livello internazionale.”

Le Nuove Gallerie Leonardo sono state realizzate grazie alla collaborazione di soggetti pubblici e privati. Al finanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, si sono aggiunti il contributo di Fondazione Cariplo, le main sponsorship di Eni e di Leonardo Company, la partecipazione di Arvedi, FPT, Stavros Niarchos Foundation, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Fondazione Fiera Milano, Ab Medica e Basf.

La visita alle Nuove Gallerie Leonardo è inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo ed è pensata per essere realizzata in modo autonomo.

In apertura: Vie dell’acqua, Nuove Gallerie Leonardo, Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, foto di Lorenza Daverio