Le donazioni per l’emergenza Coronavirus

Coronavirus

Guardiamola da vicino la solidarietà di chi può donare e lo fa. Piccolo elenco molto parziale contro il cinismo distratto di chi su Facebook scrive e lamenta il contrario. Un consiglio: non andate a cercare con il ditino alzato del vostro presunto perbenismo chi non c’è (magari non lo sapete), ma applaudite chi ha deciso di esserci mettendoci la faccia e soldi veri.

Trenta milioni di euro per l’emergenza Coronavirus. È quanto sta mettendo in campo Eni, a supporto di coloro che in prima linea stanno gestendo l’emergenza sanitaria nel Paese.
La CEI ha inviato 10 milioni di euro alla Caritas. Silvio Berlusconi ha destinato 10 milioni di euro alla Regione Lombardia per l’allestimento del reparto da 400 posti letto di terapia intensiva in una struttura provvisoria all’interno della Fiera di Milano. Anche Alberto Lavazza ha staccato un assegno sempre da 10 milioni per dare una mano a Regione Piemonte. Giuseppe Caprotti ha messo a disposizione del comune di Milano e di Regione Lombardia un fondo da 10 milioni per aiutare chi non ce la fa. Il Gruppo Barilla ha effettuato una donazione di oltre 2 milioni di euro all’Ospedale Maggiore di Parma e si sta adoperando anche per donare prodotti alimentari alle associazioni che sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Orogel, tramite la sua Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.or. ha devoluto 800mila euro all’ospedale Maurizio Bufalini e alla Caritas di Cesena.

TIM e Google, insieme, mettono a servizio del Paese le proprie strutture e le proprie competenze per fronteggiare questa crisi nell’ottica di rilanciare al più presto la società e l’economia. E non è poco.
La famiglia Rana ha donato 400 mila euro agli ospedali veneti, Marco Tronchetti Provera si è fatto promotore personalmente e attraverso le sue aziende di una raccolta fondi per il Sacco di Milano. Giorgio Armani ha subito messo a disposizione 1,25 milioni. La famiglia Benetton ha donato 3 milioni di euro, la francese Kering che fa capo alla famiglia Pinault 2 milioni. Moncler ha messo a disposizione 10 milioni per l’ospedale-terapia intensiva che la Lombardia sta realizzando nella Fiera di Milano.
La famiglia Agnelli ha staccato un assegno dello stesso importo per la protezione civile e attraverso la holding Exor ha disposto l’acquisto di 150 respiratori e altro materiale medico. E ancora, Fondazione Vodafone ha stanziato 500 mila euro per la Croce Rossa.

Poi c’è il calcio. Tutte le squadre stanno facendo atto di generosità solidarietà. Nessuna esclusa. E i loro presidenti. Quello dell’Inter, Steven Zhang, ha deciso di donare 100 mila euro al dipartimento di Scienze biomediche e cliniche “Luigi Sacco” di Milano e il gruppo Suning ha acquistato 300 mila mascherine. Così come Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha fatto una donazione di oltre 300 mila euro. Chiara Ferragni e Fedez nel giro di una settimana hanno promosso una raccolta che ha raggiunto i 4 milioni di euro che serviranno a trasformare le tensostrutture in cui solitamente si svolge l’attività sportiva al San Raffaele di Milano in un nuovo reparto di terapia intensiva.
Intesa San Paolo ha stanziato circa 100 milioni di euro per raddoppiare il numero dei trattamenti e dei macchinari di terapia intensiva.

Unicredit attraverso la sua fondazione ha già donato oltre 2 milioni di euro alla Protezione civile. Sempre Unicredit ha rilanciato con una raccolta fondi tra i dipendenti: ogni euro donato dai dipendenti genererà un contributo aggiuntivo da parte di UniCredit Foundation di 10 euro, fino a un totale di 1 milione di euro.
Banca Mediolanum ha lanciato una raccolta fondi per l’Ospedale Sacco di Milano, così come Mediobanca, che ha finanziato il nosocomio lombardo con circa 100 mila euro.
Generali scende in campo contro l’emergenza Coronavirus. Il cda ha deciso di costituire un Fondo Straordinario Internazionale fino a 100 milioni di euro per fare fronte all’emergenza Covid-19 a livello internazionale. Il primo sostegno, fino a 30 milioni, riguarda l’Italia per finanziare priorità da definire col Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile attraverso il commissario straordinario del governo.

Snam e la sua Fondazione hanno annunciato uno stanziamento da 20 milioni di euro per realizzare iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore per contrastare l’emergenza Coronavirus. Da Italgas è arrivata una donazione agli ospedali Amedeo di Savoia di Torino, al Sacco di Milano e all’ospedaliera di Padova.
Anche Selex Gruppo Commerciale ha messo a disposizione dell’Ospedale Sacco, di Asst-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale che include gli Ospedali di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile, un milione di euro per la ricerca e per interventi urgenti a favore dell’emergenza sanitaria. Il fondo Algebris ha destinato 500 mila euro sempre all’Ospedale Sacco e al Policlinico di Milano. Anche il gruppo Campari ha pensato al Sacco, con una donazione da 1 milione.
Non poteva mancare Francesco Totti, che insieme a Dash, di cui è uno dei volti nella pubblicità, ha donato allo Spallanzani di Roma 15 apparecchiature per la terapia intensiva contro il Coronavirus.
E siamo solo all’inizio.