#Technitaly. La giovane Moda italiana: il caso Rue Madam Paris
La Moda è il comparto del Made in Italy per definizione più evocativo dell’idea di Bellezza, più caratterizzato dal concetto della Creatività, più vicino alle dinamiche dell’Arte.
Insomma la Moda, oltre a rappresentare un importante comparto economico, resta anche un fenomeno ontologicamente legato ai sentimenti di Felicità e Gioia di Vivere.
Ha in modo ispirato detto il grande Jean Paul Gaultier: “Vorrei dire alle persone di aprire gli occhi e trovare la bellezza dove normalmente non ce l’aspettiamo”.
Eppure da alcuni anni, non senza ragioni, quando si parla della Moda italiana le preoccupazioni prevalgono sull’ottimismo, l’inflessione della voce diventa triste, i discorsi assumono un tono plumbeo.
Sia chiaro, i problemi, gli ostacoli, le difficoltà sono gravi e numerosi, dalla maggioranza dei marchi più celebri finiti sotto al controllo di soggetti esteri, alle endemiche carenze del nostro sistema finanziario nel supportare economicamente le nuove aziende.
E tuttavia oggi cominciano progressivamente a riemergere anche elementi positivi, motivi di rinnovata speranza e fiducia nel sistema della Moda italiana.
La Società sta rapidamente evolvendo, il Contemporaneo è nel mezzo di un veloce e profondo cambiamento e la Moda non è impermeabile alle grandi trasformazioni in atto.
Coco Chanel ha acutamente sottolineato che: “La Moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo”.
E l’irripetibile Karl Lagerfeld, sulla stessa lunghezza d’onda, ha affermato che: “La Moda non riguarda solo gli abiti, ma ogni genere di cambiamento”.
L’odierna Economia della Complessità, fortemente caratterizzata dal Paradigma della Sostenibilità, richiede al mondo delle Aziende una serie di inedite e trasversali attitudini: ampia Visione internazionale e al tempo stesso forte radicamento nel Territorio, grande attenzione alla Qualità e al contempo reale sensibilità per il Sociale.
Le Imprese italiane, per tradizione, cultura e caratteristiche risultano particolarmente adatte a intercettare queste esigenze e a sintonizzarsi sulle istanze che attraversano il nostro Tempo, trovando nuova linfa vitale e originale forza competitiva.
Il cuore del Made in Italy, d’altronde, notoriamente risiede nel nostro talento nel fondere grandi capacità tecniche, innata energia creativa e profondi giacimenti culturali con le più attuali dinamiche del mercato, come l’impegno per la trasparenza delle filiere e l’adozione di materiali sostenibili.
L’assunto, calando questi ragionamenti nel campo della Moda, risulta oggi confermato da una serie di incoraggianti segnali e di favorevoli indicatori.
Secondo le stime di fatturato aggregato recentemente rese note dalla Camera Nazionale della Moda Italiana nei “Fashion Economic Trends”, ad esempio, nel 2026 il sistema dovrebbe crescere in misura di circa un punto percentuale, attestandosi intorno ai 94,24 miliardi di euro.
Un interessante esempio dell’effervescenza che sta attualmente caratterizzando il mondo della giovane Moda italiana si trova a Verona, dove due coraggiosi creativi nel 2018 hanno dato vita a un brand di accessori che merita particolare attenzione: Rue Madam Paris.

Davide Peretti e Mattia Beltramello, dopo diverse collaborazioni con vari brand del lusso, hanno infatti deciso di inseguire un proprio sogno e imboccare una strada nuova, per creare borse dalla forte personalità e di spiccata originalità.
Le creazioni di Rue Madam Paris sembrano rispecchiare in pieno le tendenze in atto nel Contemporaneo, costituendo un concentrato di abilità artigianali, visione internazionale e forza creativa, il tutto non senza una chiara sensibilità per la sostenibilità e un fondo di gusto per la sfrontatezza e l’irriverenza.
Il brand richiama letteralmente la passione dei due fondatori per le atmosfere e i colori di Parigi: il termine “Rue” vuole indicare la strada, la direzione che il marchio intende seguire, un percorso all’insegna dell’allegria, della raffinatezza e dello stile.
Il marchio, che oggi propone anche fragranze di nicchia e prodotti beauty, si caratterizza per conciliare in modo armonioso l’originalità del design e la qualità delle lavorazioni, con l’utilizzo di materiali ecologici e l’attenzione alle istanze della sostenibilità.
Di estremo interesse è anche la decisione di radicare l’azienda nell’area veronese, quindi all’esterno dei circuiti più tradizionali del mondo della Moda, dimostrando così un particolare attaccamento alle proprie radici e al territorio scaligero.
Davide Peretti e Mattia Beltramello, in una recente intervista rilasciata a Vogue, così hanno risposto riguardo alla distanza che separa Rue Madam Paris dai centri nevralgici del sistema Moda: “Paradossalmente, questa distanza è stata uno stimolo più che un ostacolo: ci ha spinti a lavorare con più determinazione, a colmare il gap con le realtà internazionali e a concentrarci sullo sviluppo del brand e dei prodotti. Crescere professionalmente in un territorio come il Veneto significa essere circondati da un tessuto produttivo e sociale unico: aziende artigianali, laboratori, manifatture che custodiscono un sapere prezioso. Per noi è sempre stato un patrimonio da cui attingere, una fonte di ispirazione quotidiana. Quindi no, non lo consideriamo un limite. Anzi, è stato il punto di partenza che ci ha permesso di costruire una visione più personale, più libera e profondamente legata alle nostre origini”.
I due giovani creativi sembrano quasi avere risposto alle parole dell’indimenticabile Iris Apfel: “Provate! Lanciatevi! More is more. Che cosa potrebbe succedervi, alla fine, di tanto terribile? Non esiste una polizia della moda pronta ad arrestarvi”.