Metti la “Smemo” su memo
con una filastrocca
che ti dice #Ciao!
La Smemo, diretta da Nico Colonna e Gino e Michele, nasce alla fine degli anni Settanta grazie al progetto di un gruppo di giovani milanesi legati al movimento studentesco. Il loro intento: creare una nuova proposta editoriale ai tempi rivoluzionaria senza l’ausilio di uffici marketing e capitali. È così che vede la luce la Smemo, l’agenda un po’ libro un po’ diario, lunga 16 mesi, che dal 1979 ha alternato tra le sue pagine – sempre rigorosamente a quadretti! – articoli, opinioni, saggi, notizie, poesie, canzoni, quiz, disegni e vignette. Sono oltre 20 milioni gli studenti che dalla prima edizione a oggi l’hanno “consumata” ogni giorno.
Quest’anno la Smemo è dedicata tutta ad una sola, semplice e meravigliosa parola, “#Ciao!”.
MEMO la racconta con una filastrocca, come al solito scritta e pensata dalla nostra Elena De Vho
di Elena De Vho
Chi non ha tra i suoi ricordi chiuso ancora in un cassetto
Un diario dei segreti senza chiave né lucchetto?
Chi di nuovo dentro i giorni, di un’età ormai veneranda
Non ha preso tra le mani la sua vecchia Smemoranda?
Tra le pagine a quadretti, tra disegni e citazioni
Ci han buttato dentro i sogni, anni di generazioni
È uno scrigno che racchiude storie che sono del mondo:
Desideri da esaudire, viaggi o incontri di un secondo
Tutto questo si traduce in consonante e tre vocali
Che trasformano un saluto e che ci fa Internazionali
Perché un CIAO è un grande inizio in qualsiasi situazione
È sinonimo di affetto di apertura e aggregazione.
Ed è un CIAO che ora ci accoglie sulle pagine di SMEMO
La partenza scritta in bianco sulla strada che faremo
Che attraverso quattro lettere ed un semplice saluto
custodisce la sua forza dentro un guanto di velluto
È la forza “che ci lega e che ci fa restare umani”
È “magia e spontaneità” che teniamo tra le mani
È la Storia tra le storie, che “distrugge le barriere”
È una voce che ricorda che le ipotesi son vere…