Il primo vampiro della letteratura per una notte di Halloween

Il primo vampiro della letteratura per una notte di HalloweenFra i sollazzi e le avventure che si succedettero in un’invernata di Londra, fu ammirato ne’ crocchi più brillanti e distinti di quella metropoli un gentiluomo riguardevole, più per le singolarità del suo carattere che per l’altezza de’ suoi natali. Ei contemplava le gioje de’ suoi simili, come se gli fosse interdetto di partecipare a verun terrestre diletto, e allorché l’amabil sorriso delle belle sembrava fissare la sua attenzione, un suo sguardo bastava a farlo svanire spargendo il terrore in quegl’animi frivoli e spensierati. Coloro che provavano questa sensazione di terrore non potevano riuscire ad indovinarne la cagione: alcuni l’attribuivano al suo sguardo tetro e funereo, che arrestandosi immobile sulla superficie del sembiante l’opprimeva d’un peso mortale, benché non sembrasse penetrare sino tra le più profonde latebre del cuore. Queste singolarità lo resero celebre e desiderato nelle più cospicue adunanze. Tutti bramavano di vederlo, e coloro che assuefatti a violenti emozioni sentiansi oppressi dal peso della noja, si compiacevano di ritrovare in lui un oggetto capace d’impegnare la loro attenzione. Ad onta della tinta cadaverica delle sue sembianze che mai non assumevano un colore più animato né dal rossore della modestia, né dalle fiamme dell’amore, pure la sua fisionomia era bella, e molte rinomate galanti s’argomentavano di vincere la sua indifferenza, e meritarsi almeno qualche indizio di ciò che ch’esse chiamano sentimento….

Inizia così il racconto breve Il vampiro, pubblicato l’1 aprile 1819 sulla rivista New Monthly Magazine. Attribuito erroneamente a Lord Byron, ebbe un grande successo in Europa ma la sua genesi è molto particolare. Fu effettivamente Lord Byron che, nel maggio del 1816, invitò nella villa affittata sul lago di Ginevra, il suo medico personale John Polidori, Percy Bysshe Shelley, la sua compagna nonché futura moglie Mary Wollstonecraft Godwin ( Mary Shelley) e Claire Clairmont, sorellastra di Mary e all’epoca amante di Byron. Pioveva sempre e, dopo aver passato il tempo a leggere storie di fantasmi, Byron propose una gara per vedere chi avrebbe scritto il racconto di paura più bello. Da quelle giornate nasceranno proprio Il vampiro, scritto non da Byron ma da John Polidori e la prima stesura di quello che diverrà il celebre romanzo Frankenstein di Mary Shelley. I due libri lanceranno il genere del romanzo di paura, piatto tipico delle letture ad Halloween, la notte del 31 di ottobre.