L’invisibile, il Festival della Mente e Sarzana. La XXII Edizione dal 29 al 31 agosto
Cultura, economia, comunità, identità. Il Festival della Mente è Sarzana.
Pochi lo sanno o lo ricordano, ma il Festival ha trovato casa in queste strade e in queste piazze perché i suoi ideatori, dopo un sondaggio fatto in molte altre città italiane, decisero che Sarzana era la location perfetta.
I sarzanesi dovrebbero ricordarlo.
Se devo infatti trovare una matrice per raccontare l’identità culturale di questa piccola città non posso non partire dalla città stessa, il suo centro storico, la capacità di accogliere e ospitare nel corso del tempo migliaia di grandi e piccoli eventi di ogni tipo e l’orgoglio dei sarzanesi nel coltivare la bellezza pubblica delle sue strade e delle sue piazze.
Sarzana è naturalmente una città della cultura.
Di più, è il luogo della sua rappresentazione.
È questa la sua identità, in questo risiede la natura scalabile del modello che orgogliosamente mostra al Paese.
Sarzana si prepara quindi per l’ennesima volta a essere per tre giorni capitale della nostra maltrattata cultura. Il tema di quest’anno, fondamentale per capire questo nostro tempo sbandato, ruota attorno ai mille significati e racconti del concetto di “invisibile”.
Leggo dal programma.
“Forse tutta la saggezza, tutta la verità, tutta la sincerità si trovano concentrate in quell’imponderabile momento del tempo in cui varchiamo la soglia dell’invisibile”, scrive Joseph Conrad in Cuore di tenebra. L’invisibile, nel pensiero di Marlow, protagonista insieme a Kurtz del romanzo capolavoro del grande scrittore polacco, naturalizzato britannico, rappresenta il limite tra conosciuto e ignoto, conscio e inconscio, apparenza e verità, razionalità e follia, bene e male. È un confine sottile e misterioso che ci fa precipitare nell’abisso e per questo ci salva, grazie alla conoscenza di quell’abisso: è solo da lì che può scaturire la luce. E proprio il concetto di invisibile è il filo conduttore della XXII edizione del Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee.
Oggi si montano i tendoni, si ammucchiano i libri, si vendono gli ultimi biglietti, i ristoranti non accettano più prenotazioni, bar e pasticcerie hanno raddoppiato la produzione di gelati e cannoli, le mura del centro storico vengono ripulite dalle scritte che le offendevano, le persone si vestono meglio e si iniziano a vedere ovunque i ragazzi volontari con le loro magliette bianche. Tra poco non si troverà più parcheggio (sono attesi quasi 30 mila visitatori) e si vedranno file ordinate di persone per ascoltare belle parole e ordinare un caffè.
Per una comunità di persone la cultura è valore, festa, prodotto, consumo, accoglienza. Quando mi chiedevano anni fa dove fossi nato rispondevo sempre così: “Nell’ultima città della Liguria già in odor di Toscana”. Adesso tutti sanno che questa è la città del Festival della Mente.
E non è poco.
E tra un appuntamento e l’altro, una fetta di scarpazza, un po’ di farinata e a fine giornata i cannoli di Gemmi o GiuBea e la granita ai Baci di Dama.

PROGRAMMA
Venerdì 29 agosto
Ore 19.00 Piazza Matteotti – Saluti istituzionali. Con Cristina Ponzanelli, Sindaco del Comune di Sarzana; Andrea Corradino, Presidente della Fondazione Carispezia; Giacomo Raul Giampedrone, Assessore della Regione Liguria; Benedetta Marietti, Direttrice del Festival della Mente.
Ore 19.15 Piazza Matteotti – Paolo Magri La rivoluzione invisibile di Trump
Ore 17.00 Teatro degli Impavidi – Isabella Guanzini In-visibile. Incursioni bibliche e letterarie
Ore 17.00 Cinema Moderno – Alfio Quarteroni L’invisibile intelligenza delle macchine
Ore 19.15 Teatro degli Impavidi – Silvia Bre, Alessandro Zaccuri Dire l’invisibile
Ore 21.15 Piazza Matteotti – Massimo Recalcati Polvere di gesso: cos’è un maestro?
Ore 21.30 Teatro degli Impavidi – Cesare Picco The Köln Concert: l’invisibile diventa capolavoro
Ore 23.00 Piazza Matteotti – Matteo Nucci Il filosofo dell’invisibile: la giovinezza
Sabato 30 agosto
Ore 9.00-19.00 Fossato Fortezza Firmafede – Cristina Bazzanella, Patrizia Casali Navigare l’invisibile: un viaggio tra mitologia e Yoga Nidra (I parte)
Ore 9.45 Teatro degli Impavidi – Mariarosaria Taddeo Guerre digitali: la difesa dell’invisibile
Ore 10.00 Piazza Matteotti – Edoardo Albinati Potenza di ciò che non si vede e non si sa
Ore 11.30 Cinema Moderno – Giorgio Volpi Le invisibili abilità della natura
Ore 11.45 Teatro degli Impavidi – Chiara Giaccardi L’essenziale è invisibile agli algoritmi
Ore 12.00 Piazza Matteotti – Michela Matteoli Dentro l’invisibile: come il cervello si adatta al mondo
Ore 14.45 Cinema Moderno – Roberto Danovaro Oceano futuro e la maggioranza invisibile del pianeta
Ore 15.00 Piazza Matteotti – Francesca Mannocchi Gli invisibili nelle guerre di oggi
Ore 15.45 Teatro degli Impavidi – Leor Zmigrod, Massimo Cirri E tu, hai un cervello ideologico?
Ore 16.30 Cinema Moderno – Sonia Bergamasco Duse, The Greatest
Ore 17.00 Piazza Matteotti – Matteo Nucci Il filosofo dell’invisibile: la maturità
Ore 17.30 Teatro degli Impavidi – Vivienne Roberts Medium e visionari: l’arte come portale verso l’invisibile
Ore 19.00 Piazza Matteotti – Guido Tonelli L’invisibile meraviglia del vuoto
Ore 19.30 Teatro degli Impavidi – Marco Albino Ferrari, Francesco Zago Le montagne invisibili. Un racconto musicato dal vivo
Ore 21.15 Piazza Matteotti – Alessandro Barbero Invisibili? Le donne nel Medioevo (I parte)
Ore 21.30 Teatro degli Impavidi – Sonia Bergamasco La Duse e noi. Ritratto plurale di un’artista
Domenica 31 agosto
Ore 9.00-19.00 Fossato Fortezza Firmafede – Cristina Bazzanella, Patrizia Casali Navigare l’invisibile: un viaggio tra mitologia e Yoga Nidra (II parte)
Ore 10.00 Piazza Matteotti – Alessandro Barbero Invisibili? Le donne nel Medioevo (II parte)
Ore 10.00 Cinema Moderno – Antonella Fioravanti La speranza invisibile
Ore 10.15 Teatro degli Impavidi – Mathieu Belezi, Gaia Manzini L’invisibilità degli ultimi
Ore 12.00 Teatro degli Impavidi – Angelo Carotenuto, Marco Malvaldi Giocando con l’invisibile. Il tennis e ciò che non si vede
Ore 12.15 Piazza Matteotti – Vittorio Lingiardi Il corpo invisibile
Ore 15.00 Piazza Matteotti – Marco Malvaldi L’invisibile arte della decisione
Ore 15.15 Teatro degli Impavidi – Gabriele Del Grande Oltre la frontiera. Cronache dal futuro
Ore 17.00 Piazza Matteotti – Donatella Di Pietrantonio, Matteo Lancini Adolescenti invisibili
Ore 17.15 Teatro degli Impavidi – Piero Maranghi Impalpabile arte astratta: viaggio semiserio nella musica tra visibile e invisibile
Ore 19.00 Piazza Matteotti – Matteo Nucci Il filosofo dell’invisibile: la vecchiaia
Ore 21.15 Teatro degli Impavidi – Marina Rocco, Marina Notaro Maria Stuarda
Ore 21.30 Fortezza Firmafede – Lorenzo Jovanotti, Paolo Pecere La musica della natura
Il programma completo del Festival della Mente 2025 – comprese le sezioni Eventi per bambini e ragazzi, PraticaMente ed ExtraFestival – è consultabile sul sito ufficiale della rassegna a questo link.
